
I Vitaminic Days partono questa sera al Musicdrome di Milano con la straordinaria unica data italiana di Andrew Bird, polistrumentista affermatissimo e figura di spicco del panorama musicale internazionale. Il prezzo del biglietto è di 12 euro e se volete entrare, vi suggeriamo di non arrivare più tardi delle 21.30.
W i Vitaminic Days!


Signore e signori, vogliate dare un caloroso benvenuto ad Andrew Bird: violinista, polistrumentista, whistler professionista, insomma l’Alessandro Alessandroni di Chicago, Illinois. O, ehm, giù di lì. Il fatto che il concerto milanese del 18 maggio (esclusiva italiana per i Vitaminic Days) sia stato spostato al Musicdrome per la quantità di richieste dovrebbe convincervi che si tratta di un grande evento.
E non diciamo per dire: Andrew Bird è un interprete dotatissimo e un autore preparato tecnicamente e capace di reinventarsi continuamente. Non è un caso che, pur restando nel macrocosmo dell’indie, sia passato nei suoi ultimi tre album da un pop orchestrale ad un indie tout court (alla Wilco) ad un indie-folk-pop elegante ed orecchiabilissimo (nell’ultimo disco – per tacere dell’edizione deluxe con un secondo cd di canzoni strumentali, deliziosamente elaborate, registrate con Glenn Kotche dei Wilco ed il fido Martin Dosh). Dell’album avevamo parlato (molto bene) qui. Se invece voleste farvi un’idea del modus operandi di Bird o dell’evoluzione dei suoi gusti, potreste dare un’occhiata alla progressione di interviste rilasciate ad A.V.Club: periodo Incredibile Production Of Eggs, periodo Armchair Apocrypha, e la più recente, successiva all’ultimo, eccellente, Noble Beast . Per inciso, i tre album sono una delle cose più pregevoli prodotte negli ultimi anni, il genere di musica che conquista subito ma regge a distanza di mesi ogni volta come al primo ascolto (cioè la musica fatta bene).
Però preferiremmo davvero darvi un saggio delle sue capacità, piuttosto che parlarvene solo; la rete per fortuna è dalla nostra parte, in quanto Bird ha dei fan appassionati che hanno accumulato tanto ottimo materiale su di lui. Materiale di cui ci pregiamo di suggerirvi questa selezione (fruttata, aromatica, dal colore trasparente e qualsiasi altra cosa vi convinca a sentirlo dal vivo – è per il vostro bene), così composta:
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I matrimoni artistici possono avere esisti imprevedibili: per ogni Mark Lanegan e Isobel Campbell che si rispettino, ci sono sempre in agguato, da qualche parte, i nuovi Audioslave.
Ma questa volta festeggiamo tranquilli. Ecco a voi la riuscitissima commistione tra Eugene di Andrew Bird e un surreale video realizzato da Chris Ware (storia e disegni) e John Kuramoto (animazione). Signore e signori, la storia di Quimby…
Guarda il video di Quimby The Mouse