Nur Al Habash

pavone

Sono nata a Roma sotto le radiazioni di Chernobyl grazie a uno dei primi matrimoni mix tuttifrutti italiani: Palestina – Italia, uno a uno ics. Vivo tutt’ora all’ombra del cupolone e del Colosseo e di tanto in tanto faccio brevi incursioni nei deserti mediorientali per rifornire di cibarie esotiche tutti i miei amici.
Ancora adolescente, scoprì l’indiepop e la mia vita non fu più la stessa. Mi affidai (a loro insaputa) a mentori dell’mp3 blogging che sono tuttora responsabili dei dischi sulle mie mensole. Ascolto con piacere molti generi ma adoro il pop in tutte le sue declinazioni.
Quando piove suono il pianoforte, l’ukulele, il glockenspiel modello unico universale (quello azzurro) e un sacco di altri strumenti per i quali basta esser cialtroni con buona volontà per suonare una canzone.
Sono laureata in lingua e letteratura araba. Mi piacerebbe lavorare in qualche ambasciata o grande organizzazione internazionale, amo leggere libri che parlino di borghesi annoiati, mi piace fare foto.
Amo il sale e possiedo un furgone Volkswagen del settantasei che tutti mi invidiano. (Venduto)

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