Giorgio Busi-Rizzi
Scende da Marte incarnandosi nel corpo di un essere umano inconsapevole nel 1983. Da allora conserverà costantemente in volto l’espressione inconsapevole.
Studia letterature comparate a Bologna per dare un tocco di creatività alla sua disoccupazione, dopo un Erasmus a Parigi fatto troppo tardi per credersi giovane.
Scribacchia per alcune webzine di musica ma smette spesso per crisi esistenziali e lentezze sovrumane, talvolta ha dato saltuario aiuto ai programmi d’informazione di RadioCittàFujiko. Per tutto il resto del tempo dorme, fa finta di pensare e dopo aver smesso di scrivere post ignominiosamente lunghi sul suo blog ne scrive, più raramente (ed insieme a molte altre persone), su inkiostro.
Pensa che al mondo ci sia troppa gente convinta di aver capito tutto, e troppa poca che apprezzi i primi due album degli Eels (nonostante i due elementi non sembrino in correlazione diretta). Metà delle volte in cui legge cose su internet commenta ingiuriando sommessamente l’autore – quindi vi capisce.
La sua foto non solo è tagliata male*, non solo è piena di elementi che fanno insopportabilmente poser - è anche l’unica in cui sembri un essere umano. Non che lo sia, in ogni caso.
La donna della sua vita legge le biografie dei redattori delle webzine musicali e di certo non esiterebbe a scrivergli una mail dopo aver letto la sua.
*Nessuna amica è stata maltrattata per ottenere l’effetto “rimossa col piede di porco” di questa foto.
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