Daniele Giovannini
Nasce a Roma nell’epoca dei primi Macintosh e degli anni migliori degli R.E.M., del pentapartito e dei walkman, dell’AIDS e delle nubi radioattive. Ha tardivamente imparato a scrivere nel 2003, in un blog che faceva il verso a Tabucchi. Negli anni che hanno seguito il giro di millennio ha finalmente accettato che ci sia musica oltre Bristol, Sheffield e Detroit, è andato a spasso per l’Europa rifiutando l’InterRail e ha pianificando un’emigrazione–tollerando solo i climi dal sessantesimo di latitudine in su. Quando mette o consiglia dischi vorrebbe essere lui a scoprirli o riscoprirli nell’angolo di un club o nella semioscurità di una cameretta. Laureatosi nella più grande università d’Europa, gioca con i laser, si diletta di grafica generativa, cerca di diventare un migliore giocatore di go e di imparare lo svedese. Ha un tumblr ma non è alla moda.
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