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SAMPLES! Ovvero: come filosofare dentro e fuori dal dancefloor

Alex Grotto | 4/3/2010

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Ogni luogo ha i suoi lati giusti e quelli sbagliati: la strada, la riva di un fiume, il bancone del bar, la vetrina di un negozio e il dancefloor. Per i primi vale una valutazione soggettiva, l’ultimo invece è estremamente irriguardoso verso gli estranei, gode di vita propria ed è la mente che lo illumina, il DJ, a distinguere chi può viverci dentro confortevolmente da chi lo sta usando come semplice stato in luogo (ma anche status sociale) per una sera e via. Il dancefloor è un microcosmo che vive di notte, creato da uno o più individui a propria immagine e somiglianza che diventano sempre più fighi man mano che il piatto gira azzeccando un disco dopo l’altro. Ci si è sempre chiesti se la filosofia che muove il

suddetto DJ sia fatta solamente di ottimi prodotti per capelli, dal vestirsi incosapevolmente bene o volutamente male, dal girare potenziometri a cui rispondono lucine che a loro volta fondono dischi e storie diverse, ma che conducono allo stesso finale: un indicibile incremento di coolness e divertimento. E sesso occasionale gratuito se sei bravo a mixare, altrimenti finisci a mettere dischi dei Lynyrd Skynyrd in sordidi motoraduni di provincia. La realtà è che dietro ad un DJ c’è tutto un mondo di ascolti, tecnicismi e ganzate tecnologiche che i professionisti di SAE Institute insieme a L O S E R djs, SOLO MASAGIO, Vitaminic e Finzioni Magazine saranno lieti di illustrare in una due giorni allucinante il 4 e 5 Marzo al Bitte di Milano con ospiti musicali, metamusicali, musicoletterari, ingegneri del beat, scienziati del turntablism, filosofi dell’elettronica e altri chimere da weekend ballereccio, su tutti il dj set dei Fuck Buttons, ovvero gli electronerds inglesi famosissimi che non mettevano piede a Milano da quasi tre anni. Il tutto GRATIS (cazzo, GRATIS) con tessera Arci. Il programma completo è roba da fantascienza, se siete di Milano o dintorni e ve lo perdete vi meritate Pupo ed Emanuele Filiberto a farvi serenate sotto casa mentre vi spennano a poker. (Grazie al nostro Marco Rosella per lo splendido flyer, metterà dischi anche lui)

Ecco il programma completo:

SAMPLE #1 – giovedì 4 Marzo
a cura di SAE Institute

ore 19
“BeatPort e dintorni” con Andrea Sartori: a distribuzione digitale, istruzioni per l’uso

ore 21 fino a notte fonda
SAE live CLASS djs con Pledocult, Stefano Lotti, Domenico Crisci

SAMPLE #2 – venerdì 5 Marzo WORDS X MUSIC x MUSIC!

a cura di Finzioni
e Vitaminic

ore 20.00
tavola rotonda con FABIO DE LUCA (Rolling Stone Magazine), DINO LUPELLI (ELITA), TOMMASO LABRANCA (scrittore), MATTEO “FLIPPER” MARCHETTI (LEONCAVALLO, BITTE), IACOPO TACCHI (SAE)

ore 22:00
aMOUSEment + SURRENDER MARCY! (SAE live class, Milano)

ore 23
FUCK BUTTONS djs (UK)

ore 00.30
WHITE HEAT (Madame Jojo’s, UK)

ore 1.30
L O S E R djs

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Words x Music x Noir – are you coming?

Marina Pierri | 10/12/2009

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Words x Music ritorna venerdì 11 dicembre al Bitte di Milano. Dopo l’appuntamento con i Minnie’s e Tommaso Pincio, noi di Vitaminic, insieme a quelli di Finzioni, torniamo con lo stesso cocktail di musica e letteratura: protagonisti, Paolo Roversi e Ghost To Falco (Portland, US). Perché, si, tutta la serata è dedicata al NOIR, un genere che ha storia da vendere, specie qui a Milano.

La serata costa 5 euro + tessera ARCI
… ma se volete entrare GRATIS (sempre con tessera ARCI però!) iscrivetevi a Peoplesound e seguite il channel MilanoNera.
Come? O via web, come sempre, oppure mandando l’sms MINERA al 3386738251 (verrete iscritti automaticamente).
Se risulterete tra i follower del canale, non avrete che da mostrare la tessera ed entrare!

Leggete tutti i dettagli del programma qui sotto, e speriamo che verrete a bere un bicchiere assieme a noi.

Words x Music x Noir è su ZERO: fateci sapere che ci sarete cliccando qui!
Words x Music x Noir è su Facebook: fateci sapere che ci sarete cliccando qui!

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WORDS X MUSIC X NOIR
11 DICEMBRE @ BITTE

FINZIONI PRESENTA.
ORE 22. PAOLO ROVERSI (MILANONERA.COM), LETTORE. APERITIVO LETTERARIO: LO SCRITTORE PAOLO ROVERSI RACCONTA IL NOIR (DEGLI ALTRI) CHE HA LETTO, LEGGE, LEGGERA’.

VITAMINIC PRESENTA.

ORE 23.30. GHOST TO FALCO (PORTLAND, US) SUONA IN SEMI-ACUSTICO IL NUOVO ALBUM “EXOTIC BELIEVERS” (CAPE & CHALICE/INFINITE FRONT)

(la grafica è di tomm, http://umanuvem.blogspot.com)

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WORDS x MUSIC
, format inaugurato il 5 novembre scorso al BITTE, è un piccolo evento unico, cross-platform, ideato da FINZIONI MAGAZINE (rivista letteraria) e VITAMINIC.IT (e-zine di musica indipendente). L’obiettivo è unire musica e letteratura in diverse serate a tema che vedono protagonisti uno scrittore e una band. Lo scrittore – novità – parla non dei libri che ha scritto, ma di quelli che legge in un dialogo aperto con il pubblico; la band si esibisce nell’atmosfera quieta e familiare del Bitte in un concerto semi-acustico.

Il secondo appuntamento di WORDS X MUSIC, l’11 dicembre, avrà come tema il NOIR: alle ore 20 Paolo Roversi di MilanoNera racconterà dei classici del genere, da Bukowski a Scerbanenco a mille altri; alle ore 22, direttamente da Portland, Stati Uniti, si esibirà Eric Crespo, in arte GHOST TO FALCO, con il suo particolarissimo folk oscuro e cinematografico, perfettamente… noir.

in collaborazione con FINZIONI MAGAZINE, VITAMINIC e PEOPLESOUND.

Minnie’s: live streaming al Bitte — ore 22.30

Marina Pierri | 5/11/2009

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Ore 22.30 — live dal Bitte con WORDS X MUSIC per lo streaming in tempo reale del concerto semi-acustico dei Minnie’s.

WORDS X MUSIC – are you coming?

Marina Pierri | 30/10/2009

WXM_ST Stagione nuova, vita nuova: l’autunno di Vitaminic parte con un nuovo format speciale, pensato per coniugare in una sola serata gli interessi di voi blibliofili e melomani. Prendete uno scrittore che parla dei libri che legge (non di quelli che scrive); prendete una band italiana strepitosa (con canzoni che ci fanno commuovere) che presenta un video in anteprima e suona in semiacustico; prendete me, che metto dischi per un’oretta per intrattenervi tra una cosa e l’altra; prendete il dj set finale di  uno dei combo danzerecci più famosi di Milano… e avrete la tappa numero zero di WORDS X MUSIC.

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MINNIE's!

Soundlabs Festival: Are you going?

Marina Pierri | 3/9/2009

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Ho provato personalmente a portare in Italia gli Wave Pictures (più di una volta) e per una ragione o per l’altra non ci sono mai riuscita. E non ero stata la prima. Le persone che poi, praticamente, me li avevano fatti conoscere – gente di questa redazione come Enzo, o Nur, o i ragazzi del podcast La Belle Epop – avevano tentato anche loro l’impresa, anche se con gli stessi risultati. Eppure vale il detto: ogni cosa a suo tempo. E il tempo è arrivato, perché oggi, adesso, qualcuno è riuscito a trascinare da noi la band di Tattersall e compagni, nonché a legarla al nome di un piccolo e a suo modo unico festival: il Soundlabs. Non fraintendetemi, anche le altre band che si esibiranno a Roseto sono fantastiche (Dente, Wildbirds & Peacedrums, Jose Gonzalez e ovviamente Glasvegas) ma il fatto che gli Wave siano lì per la prima volta in Italia dal successo della doppietta Instant Coffee Baby e Leave It Alone (entrambi editi da Moshi Moshi e distribuiti da noi da Cooperative Music) fa di questa due giorni di musica un appuntamento impareggiabile in questo primissimo squarcio d’autunno.

Se siete così fortunati da esserci andati, (scriveteci e raccontateci come è stato) redazionevitaminic (at) gmail (dot) com (così pubblichiamo!). Intanto, qui sotto tutta una serie di dettagli del Soundlabs, che, vi ricordiamo, si terrà il 4 e il 5 settembre (domani e dopodomani) ma condisce inizio e fine dell’avvenimento con ottimi party. Per ogni cosa fate riferimento all’ottimo sito.

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Settembre è un mese particolare: il caldo lentamente si placa, l’autunno si avvicina e anche se le vacanze volgono purtroppo al termine si ha un pò la voglia e l’entusiasmo di ricominciare, scuola o lavoro che sia. Quest’anno la tredicesima edizione del Soundlabs Festival sarà insolitamente settembrina, ma le nostre intenzioni sono sempre le stesse: organizzare un Festival in grado di attirare gente da varie realtà e città e di proporre un programma al pari delle manifestazioni internazionali più note. I nostri esordi sono ormai lontani. Quello che nacque nel 1997 come un “festivalino” ad ingresso gratuito per band emergenti locali e nazionali, dall’evocativo nome Suoni dal Sottosuolo, si è trasformato nel 2003 in Soundlabs Festival, inseguendo il sogno di trovare una sua collocazione sul mercato internazionale. Da allora, un’edizione dopo l’altra, grandi nomi si sono avvicendati sul palco dello stadio Fonte dell’Olmo di Roseto – Patti Smith, Mogwai, Blonde Redhead, Calexico, Wire, Liars, Micah P. Hinson, Art Brut, Girls in Hawaii, Enon, Afterhours, Verdena, Baustelle, Giardini di Mirò, per citarne solo alcuni – contribuendo lentamente alla crescita e all’affermazione del Festival anche al di fuori dei confini nazionali. Il pubblico del Soundlabs è ormai sempre più differenziato e perlopiù proviene da altre regioni o da Paesi esteri nei quali si è soliti considerare i festival musicali come occasioni uniche di divertimento e socializzazione. Questo percorso di crescita è stato possibile solo grazie al contributo di un gran numero di volontari. Sono giovani che arrivano da ogni parte d’Italia, ma anche dall’estero, uniti dalla stessa passione per la musica, che ogni anno mettono a disposizione tempo, fatica e pazienza per la causa del Festival. E’ a loro che abbiamo voluto dedicare il film-documentario Soundlabs People, girato lo scorso anno da Raffaele Passerini (Oikos Films, New York), che potrete assaporare in anteprima a fine agosto su MTV BRAND: NEW e ai Soundlabs Parties del 3 e 6 Settembre che apriranno e chiuderanno rispettivamente l’Edizione Numero 13 del Festival.

Anche quest’anno, seppure tra mille difficoltà, daremo vita ad una parentesi di livello qualitativo altissimo in un angolo d’Abruzzo tutt’altro che ricettivo e attento a questo tipo di eventi. Sul nostro palco vedrete alternarsi l’atmosfera caliginosa degli scozzesi Glasvegas, la delicatezza impalpabile di José González, la freschezza britannica di The Wave Pictures, la follia ritmica del pop del duo svedese Wildbirds & Peacedrums, il rock narrativo-fotografico dei Massimo Volume, la ricerca rumorosa dei catanesi Uzeda, la schizofrenia geometrica degli Zu, la purezza sconcertante di Dente, l’animalità dei Cometa Fever. Un programma imperdibile per rendere memorabili e spensierati gli ultimi giorni di calura estiva e per meravigliarsi di quanto sia bello essere al Soundlabs. Complici la buona musica, il cibo delizioso, il vino inebriante, il vento fresco fra i capelli e il mare a due passi anche quest’anno quella che si respirerà a Roseto degli Abruzzi nei giorni del Festival sarà un’atmosfera divertente e allo stesso tempo rilassante. Dal 3 al 6 settembre le serate sulla costa abruzzese avranno un motivo in più per essere vissute pienamente, con un bicchiere in mano, gli occhi puntati sul palco e le orecchie coccolate dalla buona musica. Meno male c’è il Soundlabs. Anche quest’anno.

Parklife Festival – are you going?

Marina Pierri | 2/7/2009

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Essere bloccati a Milano in questo periodo dell’anno è un castigo di Dio, diciamocelo. Quasi tutte le venue sono chiuse, gli appuntamenti dal vivo si diradano fino a cessare del tutto e fa un caldo boia.Quest’anno, però, il 21 e il 22 luglio al Magnolia c’è Parklife, festival indie alla sua prima edizione.

Senza essere per forza esperti del settore, potete intuire le difficoltà enormi che si incontrano nel gestire un evento del genere, qui, adesso e con questo tipo di nomi. Non ci sono gli U2, ma neanche gli Art Brut, o nomi di richiamo “certo” a parte qualche piccola eccezione (Horrors, forse). Le band di Parklife sono veramente band indie medio-piccole: ci sono i Crocodiles ed Ebony Bones, Rolo Tomassi e Pontiak, assieme a tanti altri. E non veniamo pagati da nessuno per dirvi che si tratta di gruppi fantastici; tanti, tutti insieme, in una due giorni da paura.

A mia modestissima opinione, è di questo tipo di iniziative che ha bisogno di Milano in questo momento. In ballo non c’è solo la buona riuscita dell’esperiemento per Grinding Halt e i gruppi coinvolti, c’è la sostenibilità di questo tipo di progetto, ambizioso e non convenzionale. I complimenti vanno alla suddetta Grinding Halt, ovviamente, ma anche al Magnolia, che si fa promotrice, a Milano, non solo di un lavoro sull’ energia alternativa (quella solare, con mezzi propri) ma anche di un modo speciale di pensare la musica dal vivo.

Quando diciamo “venite a Parklife” non stiamo facendo pubblicità, stiamo facendo l’interesse della musica indipendente internazionale qui a Milano. È difficile per tutti, per ragioni politiche ed economiche, ma il nostro entusiasmo, credo, può fare la differenza,. Una buona partecipazione permetterà che Parklife si ripeta e che altre realtà simili possano sorgere. Prendiamolo come banco di prova. Stiamo davvero solo sopravvivendo? È vero che, qui, la gente va solo ai dj set? Let’s prove them all wrong.

Per concludere, un altro grande pollice all insù va alla Gibson e al contest legato al festival. Ci credete? Si possono vincere un basso e una chitarra diavoletto. Se l’avesse saputo la me stessa di dodici anni fa si sarebbe messa a piangere. Peraltro, partecipare è assai semplice: partecipa al contest su www.myspace.com/parklifefestivalmilano. Basta richiedere l’amicizia e postare sulla bacheca del myspace il nome della vostra band preferita che utilizza o utilizzava basso e chitarra Gibson ed un breve aneddoto sulla passione che vi lega alla band. Verranno estratti a sorte due vincitori che saranno premiati durante il festival ricevendo il premio direttamente dalle mani di una delle band che si esibiranno a PARKLIFE Festival. Termine ultimo per partecipare è entro la mezzanotte del 17 Luglio (terrà fede l’orario presente sulla bacheca di www.myspace.com/parklifefestival ).

Clicca “continua a leggere” per conoscere i nomi in cartellone e avere molte altre informazioni.

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Indierocket Festival – are you going?

Marina Pierri | 26/6/2009

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C’è un “programma” che ci sta cuore, qui a Vitaminic, più di ogni altro: supportare la musica dal vivo. In effetti, è un periodo pessimo per gli amanti dei palchi medio-piccoli e degli act medio-piccoli e sembra ci sia poca via di mezzo, in gran parte d’Italia, tra Katy Perry, TV On The Radio e una (magari) fantastica band locale. Si, insomma, lo diceva Bugo, c’è crisi e la crisi si riverbera anche su chi, con uno sforzo micidiale e una passione enorme, organizza live da duecento persone battendosi per portare a suonare nella propria città le band che ama. Sarà perché di recente siamo stati dall’altra parte della barricata e ci abbiamo provato anche noi, ma smuovere i posteriori della gente con proposte allettanti è semplice sulla carta, difficilissimo una volta arrivati ai fatti. Nonostante questo c’è chi ci prova ancora e mette su cartelloni davvero niente male. È il caso dell’Indierocket Festival di Pescara, che da anni ha scelto di lavorare sul territorio. Se vi trovate da quelle parti, o pensate di passare un weekend diverso, passateci. Figurarsi, è persino gratis e supporta la causa del terremoto in Abruzzo. E probabilmente, anzi certamente, è più piacevole stare all’aria aperta che in uno sgabuzzino, con un paio di dj, a sudare sette camicie in città.


L’IndieRocket Festival 2009 per la rete

Artisti aquilani Onlus
La migliore musica indipendente internazionale a Pescara,
ex Caserma Di Cocco, sabato 27 – domenica 28 giugno

Diciotto artisti, fra band e dj, provenienti da Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Olanda e Stati Uniti. Due giorni di musica live, fra il palco principale e la Wood-oo area, dove si alternano le selezioni dei dj. L’appuntamento con le migliori proposte del panorama musicale indipendente   dall’Italia e dall’estero è a Pescara, sabato ventisette e domenica ventotto giugno presso il parco dell’ex Caserma Di Cocco per la sesta edizione dell’IndieRocket Festival.
Si alterneranno suoni fra indie, electro, funk-punk, new wave, post punk e desert rock in atmosfere decadenti e noir, esotismo, lounge, surf, jazz e blues. Dai campionamenti al clarinetto, corno e trombone, fino alla sperimentazione pop, componenti funk, elementi puramente rock, innesti elettronici o canzoni della tradizione popolare romanesca. All’IndieRocket si segue la danzabilità di alcuni gruppi o si sceglie il puro ascolto di altri.
Grazie al sostegno dell’assessorato al Turismo ed ai grandi eventi del Comune di Pescara, insieme ad una fitta rete di partner privati, tra i quali Mediterranea Costruzioni, Furious Clothing, OnAir, Mono Spazio Bar, la sesta edizione dell’IndieRocket Festival è all’insegna di  una grande causa: contribuire all’attività della rete Artisti aquilani Onlus. La rete si è costituita subito dopo il terremoto con l’adesione di artisti, educatori, operatori culturali, organizzando incontri e spettacoli per la popolazione.
Gli utili ottenuti dagli ingressi a sottoscrizione libera e dall’attività del bar verranno devoluti agli Artisti aquilani Onlus, per eventi culturali e iniziative sociali da svolgersi sul territorio aquilano.
Un IndieRocket Festival, dunque, che alla musica in primo piano affianca l’elemento della solidarietà. Nelle edizioni precedenti il Festival ha superato i mille spettatori a sera: se ne attendono ancora di più vista anche la simultaneità con i Giochi del Mediterraneo Pescara 2009. La direzione artistica è di Clapdance Promotion, l’organizzazione dell’associazione culturale Skyline Lab. In programma nuovi importanti nomi della scena musicale italiana e internazionale (Poni Hoax, zZz) e band internazionali quali The Cesarians e Publicist, conosciute e amate dal pubblico di IndieRocket e dei club pescaresi, che da anni hanno sposato in pieno gli obiettivi del Festival e che si sono mostrate entusiaste di esibirsi per l’Aquila.

info@indierocketfestival.it
Tel. 085.4429521; 085.9433583

PROGRAMMA

INDIEROCKET FESTIVAL 2009

27 / 28 Giugno – 6^ edizione

Pescara / Parco ex Caserma Di Cocco

ingresso a sottoscrizione libera dal pomeriggio all’una di notte

tutti gli utili saranno devoluti alla rete Artisti aquilani Onlus

27 giugno parco ex Caserma Di Cocco

MAIN STAGE

Matinée
El Santo Nada
Jester at Work

Spiritual Front
Liquid Laughter Lounge Quartet (Ger)

The Cesarians (Uk)
Ardecore
Wood-oo area: Guido Savini, Shirt vs T-Shirt

28 giugno parco ex Caserma Di Cocco

MAIN STAGE

Calin (Fra)
Low Frequency Club

Lazer Crystal (Usa)

Did
Publicist (Usa)
zZz (Ola)
Poni Hoax (Fra)

Wood-oo area: Guglielmo Mascio, Fabrizio Mammarella

VITAMINIC DAY #3: Loser night con Hatcham Social e A Classic Education

Redazione | 20/5/2009

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Questa sera, mercoledì 19 maggio @ Musicdrome
Loser Night con:

Hatcham Social (UK)
A Classic Education (IT)
Loser DJs (IT)

Ingresso libero (con consumazione obbligatoria)
Apertura porte: ore 20
Fine concerti: ore 24

Leggi l’intervista agli Hatcham Social
Introducing Hatcham Social: la band, i video
Leggi l’intervista agli A Classic Education
Vai al myspace di Loser DJs

Dissonanze 09: Roma, 8-9 Maggio

Simone Varriale | 30/4/2009

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Se io vivessi a Roma, andrei a vedere Dissonanze. Se voi non vivete a Roma, ma potete sostenere il biglietto di andata e ritorno, andateci. Vi prego, fatelo per me.

Dal 8 al 9 maggio, la nona edizione del festival romano propone un programma aperto alle migliori contaminazioni tra pop e avanguardia, che non si nega il pop meticcio di Bat For Lashes e Micachu and The Shapes, ma nemmeno le sperimentazioni di Moderat, il flusso sinuoso di Flying Lotus e le pulsazioni di Timo Maas. Una fotografia emozionante della club culture contemporanea e delle sue ramificazioni. Da non perdere.

Visita il sito ufficiale di Dissonanze

The New Year: S/T (Touch and Go)

Tomm. | 15/10/2008

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/10/TNY_BN.jpg“I don’t think the good years I’ve got can wait/So what are we staying for?/So what are we staying for?” Lentamente. In silenzio. A quattro anni dalla pubblicazione di The End Is Near (Touch and Go, 2004) – sette dallo splendido Newness Ends (Touch and Go, 2001), primo disco del gruppo formato da Matt e Bubba Kadane nel 1999 in seguito allo scioglimento dei Bedhead – i New Year mandano in stampa il loro terzo LP. Senza titolo. Appena un passo oltre l’incantevole e disarmante fragilità dei dischi precedenti. A pochi centimetri dalla rarefatta inquietudine delle produzioni del passato. The New Year, registrato a Chicago insieme a Steve Albini, è un lavoro breve e raccolto. 34 minuti di bellezza assoluta ripiegata su se stessa. Ritagli sbiaditi. Solitudini lontane. Fotografie in bianco e nero di momenti dimenticati. L’attenzione a ogni singolo dettaglio. Il minimalismo lucido e incisivo della prosa di Carver. Il paragone con Newness Ends e The End Is Near è inevitabile. I primi LP dei New Year -come Beheaded e Transaction De Novo dei Bedhead (entrambi pubblicati da Trance Syndicate nel 1996 e nel 1998 e successivamente ristampati da Touch and Go)- restano dischi inarrivabili. Sospesi. Tesi. Scurissimi. The New Year è invece un album -normale, bellissimo- con il quale i fratelli Kadane -con Peter Schmidt (chitarre), Mike Donofrio (Saturnine, basso) e Chris Brokaw (Codeine/Come, batteria)- si muovono in stanze di poco più larghe e luminose rispetto al passato. Alle chitarre, i silenzi e la voce sussurrata di Matt Kadane si aggiungono la profondità del suono di un pianoforte e una scrittura più calda. Più leggera. Forse più vicina.

I New Year saranno in concerto al Locomotiv Club di Bologna il 18 novembre

Scarica The Company I Can Get (Touch and Go, 2008)
Scarica X Off Days (Touch and Go, 2008)
Scarica Chinese Handcuffs (Touch and Go, 2004)
Scarica Gasoline (Touch and Go, 2001)

Leggi l’intervista a Matt e Bubba Kadane su RCRD LBL

Guarda il video di Disease
Guarda il video di The End’s Not Near

Vitaminic today

Playlist

  1. Sparklehorse Sea Of Teeth (live)
  2. Caribou Odessa
  3. Amor Fou Peccatori In Blue Jeans
  4. These New Puritans We Want War
  5. Pontiak Suzerain
  6. Rifoki Zombie Attack
  7. Ok Go! This Too Shall Pass
  8. Hole Skinny Little Bitch
  9. Gil Scott-Heron Me And The Devil
  10. Hermitage Ulrike

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