Live: Daft Punk

Francesco Cremonese | 16/7/2007

DP.gif Si. Giovedi’ scorso sono andato a vedere i Daft Punk al Traffic di Torino. Un’esperienza mistica fatta di luci, sintetizzatori e sambuca. Migliaia di persone che ballavano, gratis, la musica. La sentivano forte. Pompata da due robot alieni, dittatori assoluti e illuminati, e venerati come tali. Ave.
E quando hanno mixato Around The World con Harder, Better, Faster, Stronger sembrava di stare sul tagada’, e che tutti avessero fatto esplodere le loro cinture esplosive, esplodendo a loro volta in esplosioni di gioia.
E quando hanno suonato One More Time il giubilo ha raggiunto il suo tripudio.
Guardate il video qui sotto e ascoltate la musica, e la gente che canta. E impazzisce, libera. Human After All. E’ questo il bello.

Il myspace dei Daft Punk

Il video di Around The World

Il video di Harder, Better, Faster, Stronger

Il video di One More Time

Ascoltate Human After All

Il video di One More time dei Daft Punk live @ Traffic Festival, Torino 12-7-2007

Clinic: Funf

Francesco Cremonese | 6/6/2007

Clinic: Funf.gif

E’ in arrivo il nuovo album dei Clinic, Funf, che uscira’ il 18 Giugno per la Domino, e che in verita’ e’ un album dei loro b-side raccolti negli ultimi (e primi) dieci anni di attivita’. In pratica questi maniaci ragazzi scienziati dottori pazzi di Liverpool, con alle spalle gia’ cinque album, si sono trovati per le mani dei bisturi sporchi di sangue e una manciata di canzoni passabili, e hanno deciso di farle passare senza pulire i bisturi. Et voila’: indiesomething e che vi basti. Non c’e’ bisogno di un album nuovo per dire ancora le stesse cose. E forse hanno proprio ragione. E forse non fanno neanche schifo ’sti chirurghi. Quindi un ascolto ve lo propongo. Che e’ un lavoro sporco, lo so, ma qualcuno deve pur farlo (io l’ho fatto…). Magari scoprite che vi piace pure riempirvi le orecchie di boh. Party music (boh, rock, electro, house, punk, nu-boh) che puo’ arrivare quasi a divertire. E chi sono io per impedirvelo? Un cazzo di nessuno. Per cui, chi ancora non li conosce, si faccia un giro nel loro myspace, e se ne ha voglia scelga da che parte stare. Pro o contro i Clinic. O boh. Poi ci si becca il 18 giugno in un qualsiasi negozio di dischi, e vediamo chi ha il coraggio…

Il video di Circle Of Fifths
Il video di Harvest
Qui sotto il video di If You Could Read Your Mind

Live: Art Brut

Francesco Cremonese | 1/6/2007

L’altro ieri al Transilvania di Milano, ho capito come si scalda un pubblico di freddi curiosi (mica tanti, eh!), e come si suona potente e senza sbavature. Anche con addosso una maglietta di Shakira (che con la chitarra in mano, solo a pensare al suo bel culone danzante, si suona sicuramente meglio…). Eddie Argos, cockney singer degli Art Brut, probabilmente turbato dall’eccessivo immobilismo del pubblico, scende dal palco assieme al suo microfono e comincia a cantare in mezzo a tutti. Ma il cavo non puo’ allungarsi per sempre. Cosi’ abbandona lo Shure, continuando ad aggirarsi per il locale, a urlare nelle orecchie a chi non vuol sentire, a chi non si lascia andare (nel video postato dovrete usare un po’ di immaginazione per farvi largo tra le tenebre del cellu-movie), mentre gli ARTri BRUTi sul palco continuano a suonare, spesso guidati dal basso nervoso e femmina, che lega tutto assieme. Rock & Roll.
E dopo questo live non posso che aspettare con ansia colorata e mani sporche di vernice l’uscita del loro nuovo album It’s a Bit Complicated, il 25 giugno per la Mute Records, che mi urlera’ ancora nelle orecchie come farebbe un gruppo di veri bruti e belli veri. Bimbi sempre.

Il myspace degli Art Brut
Il video di Emily Kane
Un non ufficiale, ma bel video di My Little Brother, canzone che agli amanti dei TARM ricordera’ sicuramente qualcosa… Godetene tutti.

Vitaminic Live: Das EFX

Francesco Cremonese | 29/5/2007

Quando ho saputo che i Das EFX avrebbero suonato a Padova mi sono stropicciato gli occhi, ho messo il collirio, ho riletto, ed ebbene. Era cosi’: il 26 Maggio al Pedro. E i Das EFX non e’ che sono un gruppo qualunque. Dre e Skoob vengono da Brooklyn, New York, e dai primi anni 90 sono entrati nella storia dell’hardcore hip hop. Basti dire che, divenuti parte della Def Squad, vanno sotto contratto con la East West, e nel 1992 fanno uscire il loro primo LP Dead Serious, supportati dagli EPMD (Erick Sermon e Parrish Smith), due signori che se danno l’ok loro e’ ok per tutti. Altro che bollino blu. E infatti, disco d’oro e disco di platino, subito. Ole’. E infatti era piu’ di un mese che tra le vie di Padova non si parlava d’altro. E la citta’ si e’ fatta sentire con i suoi writers, breakers, rappers e djs. Che’ anche se non e’ New York, Padova spinge di brutto.
I Das EFX, accompagnati dal bravissimo dj Rondevu, hanno fatto uno show come si deve, comprensivo di jointz, maglietta di The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd, mani a pistola e birra sputata sul pubblico (per i rockers/fighette che cercano comunque di fare i bad sarebbe stata una bella lezione di stile…). Inoltre a meta’ spettacolo hanno proposto una session di freestyle aperta agli MCs del pubblico, per poi riprendere con brani vecchia scuola pieni di history, consciuosness e casino tanto: Real Hip Hop. E per congedarsi in bellezza, due pull-up di Come Around, la super tune di Collie Buddz. Insomma, fuego.

Il video di Mic Checka
Il video di They Want EFX
Il video di Real Hip Hop

Vitaminic Live: 120 Days

Francesco Cremonese | 25/5/2007

Cosa si puo’ scrivere per raccontare una serata alcolica speciale (free drink), una rocker speciale (ora dove sei!?!) e un’occasione speciale (magari domani ci incontriamo ancora e…)? Fortuna che almeno ho il video live dei norvegesi 120 Days (si si, bravi, ma avrei preferito il tuo numero di telefono, che non ti ho chiesto). Un delirio uniforme e sformato di elettronica, rock e sintetizzatori. Un casino melodico/danzereccio/psicadelico, con senso, pero’. E a parte il lungo (lunghissimo!) intro del concerto, hanno fatto ballare buona parte degli ubriachi e ben vestiti giovani astanti, con le loro canzoni che non iniziano e non finiscono mai, che si resta sospesi, sorpresi, a muoversi nel rumore. Con due vodka-lemon in mano. Date un occhio alla foto-video e vedrete.
Era mercoledi’. Ed era il secondo compleanno di Vice Magazine, che per festeggiare e festeggiarsi ha organizzato dei baccanali al Rollin Stone di Milano, chiamando per la cerimonia, oltre a i 120 Days, i Black Lips (band veloce e cazzuta di garage punk cazzuto e sanguigno from Atlanta, USA), e come dj-set Pulling Teeth e Congorock. Il fatto e’ che c’era anche la finale di Champions, e nemmeno i free drink hanno riempito del tutto il locale, e ai bar del Rolling non si aspettava piu’ di cinque minuti per abbeverarsi (ma tu in neanche un minuto…). Meglio cosi’.

Il myspace dei 120 Days
I Black Lips con Los Valentes del Mundo Nuevo registrato live a Tijuana(!)
Cold Hands, il nuovo video dei Black Lips
Guardate C-Musik dei 120 Days, dal loro album omonimo uscito per Smalltown Supersound/Vice nel 2006

MI AMI 2007

Francesco Cremonese | 22/5/2007

MI AMI 2007.gif

Ma lo sapevate che l’8, 9 e 10 giugno all’Ex Riva Verde dell’Idroscalo di Milano (Circolo Magnolia) c’e’ il MI AMIMusica Importante a Milano? Beh, sappiatelo.
Il Festival della Musica Indie e dei Baci, giunge alla sua attesa e corposa terza edizione (3 giorni, 3000 baci, 43 band, 10 dj set, 2 reading letterari). Organizza Rockit, che quest’anno compie i suoi primi 10 anni di Militanza e Vita. E proprio in questa speciale circostanza – nell’ambito dei festeggiamenti di “Pensiero Stupendo / Decennale Rockit” – bisogna prepararsi a un evento in versione deluxe: la domenica sara’ omaggio! Oltre ai classici due giorni con due palchi che vedranno alternarsi live, dj set e reading notturni, oltre alla zona mercatino e all’imprescindibile MI FAI – Happening del fumetto indipendente, arriva infatti il picnic sul lago. Una domenica pigra e rilassata nella quale posare la tovaglia a quadri sul prato, godendosi la migliore diffusione possibile. Insomma, sara’ ancora una volta Festa. Sara’ Festival. Saranno tre giorni pieni di musica, fumetti e baci. Un’odissea d’amore dentro le Bellezze piu’ e meno esposte della produzione italiana.

Di seguito il cast al completo (sorprese a parte)…

VENERDI’ 8: Perturbazione, Carpacho!, A Toys Orchestra, Micecars, Marta Sui Tubi, Virginiana Miller, Tarick 1, News For Lulu, Ex-Otago, Paolo Cattaneo, The Gumo, Vanessa Van Basten, Lele Battista, Bachi Da pietra, Grimoon, Franklin Delano, Hogwash, Marti, Home, Numero 6 + Enrico Brizzi.
SABATO 9: Julie’s Haircut, Jennifer Gentle, Giorgio Canali, Settlefish, Teatro Degli Orrori, Offlaga Disco Pax, The Magicake, Adriano Canzian, Late Guest At The Party, Ministri, Isobel, The Criminal Jokers, Pink Rays, Ten Thousand Bees, Pay, Canadians, Alessandro Raina, Artemoltobuffa, The Banshee, My Awesome Mixtape, Dente, Le Man Avec Les Lunettes, Fitness Pump, Beatrice Antolini, Giuliano Dottori, Fabio De Luca + Luca De Gennaro.
DOMENICA 10: Polaroid Blog, Enver, Giacomo Spazio, Dj Fuco, Sangue Disken, Just Flow, dj U.D.A., Charming Djs, Allo (e la sua Valigetta).

L’8, 9 e 10 giugno abbandonatevi anche voi in questo flusso di adrenalina indipendente. Che’ mentre i costi rimangono bassissimi e invariati (7 euro un giorno; 10 euro 2 giorni; gratis la domenica), crescono Stile, Coraggio e Poesia. E partecipare significa entrare nel corto circuito. Perche’ MI AMI vuole dire Fiducia.

Vitaminic Live: Bloc Party

Francesco Cremonese | 17/5/2007

Il 13 maggio all’Alcatraz di Milano c’e’ stato il concerto dei Bloc Party. Ed e’ stato proprio un bel concerto. Suonato magistralmente e cantato assieme a un fiume di pubblico agitato, trepidante e contento, che sapeva quasi tutte le canzoni a memoria; e non solo di Silent Alarm, primo loro album del 2005, ma anche di A Weekend In The City, uscito per Wichita a febbraio di quest’anno.

I quattro giovani inglesi piu’ hype dell’indie rock, non hanno deluso le aspettative che un successo come il loro si porta inevitabilmente dietro, e con lo stile emozionato ed elegante che li contraddistingue, a fine concerto hanno ringraziato Milano di cuore, assicurando che torneranno. Che’ si sono divertiti un casino. Che e’ stato bello. Si, e’ stato molto bello.

Guardate l’inizio del concerto dei Bloc Party all’Alcatraz, domenica scorsa (cliccando sulla loro fashion-foto), iniziato con il nuovo singolo Song for Clay (Disappear Here). Anche se non si vede bene, si capisce che non vedevamo l’ora iniziassero e ci coprissero di suoni, urla, emozioni e melodie coloratissime, che ci parlano. Ne avevamo proprio bisogno (e oggi anche).

Il video di Two More Years

Il video di The Prayer

Il myspace dei Bloc Party
Il making of di Song For Clay (Disappear Here) (qua sotto)

Vitaminic Live: Shitdisco

Francesco Cremonese | 14/5/2007

“Donne, e’ arrivato il glowstick. Indossatelo come un gioiello. Ornatevene come regine. Funge anche da bachetta magiche, all’occorrenza. Un’utile lucentezza che attira i maschi come zanzare (che di solito, senza glowstick, non vi degnano neanche di uno sguardo). Donne, e’ arrivato il glowstick”

Gli Shitdisco, quattro ragazzi scozzesi di Glascow, sono additati come i nuovi Klaxons (ma i Klaxons sono vecchi?) e hanno da poco fatto uscire il loro album Kingdom Of Fear per Fierce Panda Records, il 16 Aprile 2007.
Sul myspace le loro canzoni spingono bene. E hanno pure un ottimo video (quello di OK) che sta girando spesso. E’ dal vivo che non convincono quanto potrebbero. Diciamo che sono un po’ “acerbi”. Giovini, e va bene, ma oltre alla buona presenza scenica e alla simpatia istantanea e liceale che scatenano… Boh. Vedremo/vedrete in futuro. Fiducia. Comunque, secondo me, tra poco questi possono tranquillamente vendere vagonate di copie con la loro musica, e in ogni caso ne sentiremo ancora parlare – freschi sono freschi e l’estate e’ alle porte. Pero’ in concerto sono stati troppo stonati, troppo per essere dance, troppo poco per essere punk. Boh. E appunto, New Rave. La corrente piu’ trendy del momento, almeno in UK. Sabato 12 maggio al Transilvania di Milano, ho scoperto che non e’ poi cosi’ trendy anche da noi. Non c’erano molti nuovi ravers. O almeno non quelli che mi aspettavo dopo il boost mediatico che hanno avuto gli Shitdisco nelle ultime settimane. Insomma, divertente la storia del glowstick, della dance mescolata al punk, dei synth e delle chitarre, ma per fortuna che avevo l’accredito… Senno’ alla cover svogliata/stonata/fuoritempo o “non proprio ispirata” di No Good (start the dance) dei Prodigy, mi sarei un po’ imbronciato (anche se le ragazze del pubblico che ballavano, splendide con i loro glowstick, valevano comunque la serata intera).
Voi, guardate il video di Reactor Party (canzone niente male e giro di chitarra killer) degli Shitdisco live al Transilvania sabato scorso, facendo clic con l’indice sulla loro foto occhialuta e rossastra. Ma procuratevi subito dei glowstick. In futuro si vedra’. Fiducia. Non si sa mai.

Il video di Reactor Party degli Shitdisco
Il video di No Good (start the dance) dei Prodigy
Il video di OK degli Shitdisco, qui sotto

Vitaminic Live: Noisia

Francesco Cremonese | 13/5/2007

Il fine settimana non poteva cominciare meglio: venerdi 11 maggio i Noisia (Vision, Ram Records, Subtitles, Virus, Nerve) suonano al Fillmore Club di Cortemaggiore (aprono Techfood Crew e Modulate Recordings Crew), vicino Piacenza, a circa un’ora da Milano. Lontano, ma andiamo. I tre olandesi piu’ stilosi d’Olanda mica ce li perdiamo eh! La loro e’ una Drum and Bass oscura, giovane e potente, di prima qualita’. E ci ha cantato sopra anche KRS One, uno che di qualita’ e di beatz se ne intende non poco. Cosi’, arriviamo al locale, in paese. Fuori c’e’ parecchia gente che temporeggia aspettando i Noisia con tisane alla menta, fruit-joys e incensi profumati; dall’altra parte della strada una caserma dei carabinieri(!). Surreale e rurale. Dentro, il Fillmore (bello) e’ quasi vuoto. E il suono dell’impianto e’ chiaro e limpido (anche troppo per una serata d’n’b… dove sono le basse?), pero’ non massaggia a dovere lo stomaco. Magari e’ presto – faccio io, ma la mezzanotte e’ gia’ scattata. Usciamo anche noi. Accendiamo un paio di incensi profumati per armonizzare l’aria, e socializziamo fino alle due. Poi rientriamo: la pista si un po’ riempita, ballano in piu’ di qualcuno, e l’atmosfera decisamente ripigliata. Bene. Fra poco arrivano. Arrivano o arriva? Si, perche’ prima di partire ho dato un occhio al loro myspace e i Noisia l’11 maggio avevano segnate tre date, due in UK e una in Italia. Qui. E o hanno il dono dell’ubiquita’ o ne viene uno e basta. E infatti all’appello si presenta solo Martijn Van Sonderen, che comunque ha spaccato, sia come mixaggi che come selection. E se e’ stato cosi’ da solo, tutti e tre assieme devono essere una macchina da guerra. Bravissimi. Anche senza il supporto di Thijs de Vlieger e Nik Roos, Martijn ha infuocato i presenti (cliccate sulla foto per il video della serata!), che non si sono mai tirati indietro con la scusa del c’e’ poca gente, ma anzi, hanno approfittato del c’e’ piu’ spazio per ballare. E hanno ballato, fino oltre le quattro. Ma non di piu’. Poi bisogna andare tutti a casa subito, in macchina, gonfi e con il ronzio nelle orecchie; che’ il locale chiude, mica siamo a Londra; e non si puo’ decomprimere all’esterno, ci sono i carabinieri dall’altra parte della strada… Meglio gettarsi in A1, ascoltando i Noisia (ripeto, bravissimi), sperando di arrivare, sani e salvi. A casa. In Olanda.

Guardate un’intervista (very funny) ai Noisia
Guardate il video di Block Control dei Noisia
Guardate il video di Lost Cause dei Noisia e Teebee

Vitaminic Live: Tre Allegri Ragazzi Morti

Francesco Cremonese | 22/4/2007

Come fanno i Tre Allegri Ragazzi Morti a emozionarci con ogni canzone che fanno (e anche con l’ultimo splendido album La Seconda Rivoluzione Sessuale uscito per La Tempesta Dischi)? Sara’ la musica, rock ‘n’ roll e liberatoria, saranno i testi, ingenui e saggissimi, ma se a un loro concerto ci accarezziamo tra di noi, scopriamo di non essere gli unici ad avere la pelle d’oca, ad avere voglia di gridare e ridere e piangere e amare tutti. Tutti in amore con tutti (poghiamo vicini, che’ ti amo anch’io!). Ogni concerto dei TARM e’ sempre una festa, e ieri si e’ festeggiato al Rolling Stone di Milano, tra maschere col teschio e tanti (puoi chiamarci se vuoi…) ragazzi persi, ragazzi diversi, fratellini e sorelline che da quando hanno scoperto il rock non c’e’ piu’ niente da fare. Si puo’ solo ballare. Come adolescenti felici.
Per voi, ecco la vostra dose di brividini con il video del di ieri live. La canzone e’ Mai Come Voi, la prima scritta dai TARM (in Mondo Naif, 1994), la loro carta costituzionale che ne assicura la totale liberta’. E chi la volesse firmare, deve solo cercare dentro di se’. La trovera’ gia’. – Francesco ‘Radio’ Cremonese

Il myspace dei TARM
Il video de Il Mondo Prima
Il video de Il Mondo Prima realizzato da Davide Toffolo in speed painting, solo per il web
Il video di Occhi Bassi

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