Il Gran Galà di Secondavisione 2007

Federico Bernocchi | 28/6/2007

Dopo l’ultima puntata della stagione regolare, questa settimana Vi presentiamo il Gran Galà di SecondaVisione 2006/07. Il meglio e il peggio dell’intera stagione cinematografica. Dagli studi di Via Berretta Rossa 61/5 in Bologna da Città del Capo Radio Metropolitana i tre simpatici conduttori – FEDEmc, Francesco Locane e Tommaso Simili – hanno democraticamente scelto ciò che è bene e ciò che è male. Poco altro da aggiungere e anche poca voglia di svelare i premi… (che già ci sono suil nostro blog)
Se poi volete fare l’en plein qui trovate un video di ben 13 minuti girato e montato dal Nostro Daniele Rollo (idolo locale) che ha ripreso e mandato in streaming video tutto l’evento. Il pacco è che si è scoperto che non è vero che il gran galà lo facciamo in smoking.

Per quest’anno Secondavisione finsce qui.
Grazie a tutti quelli che sono passati di qui.

Ciao e buone vacanze

La Redazione.

SecondaVisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 20/6/2007

Ultima puntata delle regular season per la trasmissione dedicata al Cinema, allo sciocchezze e alle pretese culturali in onda in diretta ogni martedì sera dalla frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. Manca solo all’appelo il Gran Galà 2007…. ma ne parliamo dopo. Per adesso concentriamoci su quello di cui si è parlato questa settimana. In studio, al solito, i tre cialtroni massimi: FEDEmc, Francesco Sparring Locane e Tommaso L’anziano Simili. Ad accompagnarli l’amica Federica, venuta apposta da Rimini per toccare con mano uno studio radiofonico, ma soprattutto per farlo il momento “urlo del pubblico!” tutto da sola.

Questa la scaletta:

Iniziamo con una scoppiettante doppietta per il Duro Mestiere Del Critico:

- Il Nostro Francesco, rispettando il volere popolare, si è dovuto subire L’Eletto: Monica Bellucci con la frangetta che scopre le profondità e gli abissi della angoscia umana, Catherine Denueve che si trasforma in orso, bambini che parlano antichi dialetti asiatici che non dovrebbero sapere durante il sonno….

- FEDEmc, rispettando la sua naturale inclinazione alla stupidità, si è autoinflitto I Fantastici 4 e Silver Surfer. Il seguito del terribile I Fantastici 4 si chiama come si chiama, perché pareva brutto chiamarlo I Fantastici 4, 2. Poi metti che non se capiva… Comunque, da uno che si chiama Tim Story… questo si chiama Timoteo Storia… Può uno che si chiama “Storia” di cognome fare un bel film? Come aggravante ci mettiamo l’attore più scarso del mondo (Ioan Grufffudd), Jessica Alba che sarà gnocca ma non se può vederla recitare, Michael Chiklis più somigliante a La Cosa quando non indossa quell’imbrazzante costume arancione, Chris Evans che sarà gnocchissimo ma eccetera eccetera…

Ci si riprende però dopo la pausa pubblicitaria con una bellissima serie di interviste al cast del film L’Uomo di Vetro di Stefano Incerti. Due tra gli attori principali (il bravissimo David Coco e Ninni Bruschetta) e lo stesso Incerti ci raccontano la genesi di questo buon film che addirittura ci fa apprezzare i finanziamenti statali. Segue dibattito tra i cialtroni in studio.

Aggingete intrmissioni musicali all’interno delle colonne sonore dei film di Wes Anderson che non fanno mai male.

E con questo è tutto meno uno. nel senso che settimana prossima si concluderà veramente questa stagione di secondavisione con l’attesissimo Gran Galà 2007, ovvero: il meglio e il peggio di una stagione cinematografica disarmanante. Ecco le categorie per questa quinta edizione del Gran Galà:

- Gnocca dell’anno
- Gnocco dell’anno
- Premio DAMS & Scienze della Comunicazione
- Film Equo & Solidale
- Attrice Filodrammatica
- Attore Filodrammatico
- Miglior Attore
- Miglior Attrice
- Cesso d’Oro
- SecondaVisione d’Oro

Trovate spiegazioni, candidature, illazioni e entusiamanti link sul nostro blog.
Votate anche voi. Noi poi, in linea con l democrazia in Italia, ce ne infischeremo del vostro voto e andremo diritti per la nostra strada.
Preparate lo smoking… tra una settimana, Gran Galà!

SecondaVisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 13/6/2007

Incredibile come ormai a stagione finita da tempo si riesca ancora a parlare due ore di cinema di prima visione. E la stagione è veramente finita, eh? Escono i primi horror scarti di magazzino, i film con protagonista gente famosa per meriti sportivi e film italiani che neanche i parenti del regista andrebbero a vederli. Ma il piacere di stare insieme in uno studio piccolo piccolo, con un gran caldo durante un martedì sera di giugno è più forte di ogni cosa. In studio dunque a Bologna, presso Città del Capo Radio Metropolitana i nostri FEDEmc, Francesco Locane, Tommaso Simili insieme al gentile pubblico non pagante: Gianluigi (redattore cinemtografico presso Modena Radio City, Alessandro e Roberto. ecco i film in scaletta per questa puntata:

Ocean’s Thirteen di Steven Sodebergh: l’unico genere (gente cool con gli occhilai da sole strafighi che fanno le faccette) che Sodebergh dovrebbe frequentare. Scevro di ogni tentazione modello “vi spiego io come va il cinema, la vita, l’arte”, un giocattolone per divertirsi con l’amico George.

Il Matrimonio di Tuya di Wang Quanan. Il film vincitore dell’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino, girato nel deserto della mongolia cinese, sembra essere scritto da Mariottide (”è una tempesta di dolore questa vita…”), ma ha più di un pregio.

Nella puntata precedente il pubblico da casa aveva scelto di mandare FEDEmc a vedere per Il Duro Mestiere del Critico il film Presa Mortale, esordio su pellicola del wrestler più volte campione del mondo John “U can’t see me” Cena. Dato che ovviamente il nostro ci è andato con gusto, nel cuore degli ascoltatori e dei frequantotori del blog è venuta a mancare quella sensazione di punizione insita nel Duro Mestiere… Per correre ai ripari dunque, Fede si è autoinflitto anche il film Turistas. L’avete visto il trailer?

E questo è più o meno tutto: mancano le sciocchezze, le pretese culturali e i consueti angoli dedicati alle colonne sonore. Ma tanto sapete che ci sono… Se anche voi volete venire in trasmissione, scrivete a secondavisione[presso]hotmail.com. Alla prossima!

La Redazione

SecondaVisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 6/6/2007

Dopo una lunga serie di puntate in cui di cinema si è parlato poco (anteponendo i nostri consigli culinari o numeri di puro varietà), SecondaVisione torna a parlare della Settima Arte. Dagli studi rossi delle feste di Città del Capo Radio Metropolitana di Bologna il birbante trio di cialtroni composto da FEDEmc, Francesco e Tommy, ecco giungere una timida speranza di ripresa in extremis della stagione cinematografica. Sarà forse merito dei nostri ospiti, Velia e Alessandro? Sarà forse merito, senza nulla togliere alla componente femminile del duo, di Alessandro che di cognome fa Zanotti e che per i biolognesi da anni e anni e anni è spacciatore di cinema segreto, prezioso e altrimenti dificilmente vedibile con la imprescindibile rassegna Nuovo Cinema Inferno? sarà ancora forse colpa del fatto che stiamo invecchiando per cui parliamo e straparliamo senza senso alcuno? Più semplicemente è merito dei film di cui si è parlato:

Grindhouse – Death Proof – A Prova di Morte di Quentin Tarantino. Il segmento diretto da Tarantino del progetto a quattro mani (manca Robert Rodriguez), dopo essere andato male in patria, dopo la calorosa accogliena festivaliera a Cannes, dopo le stroncature italiane, pssa sotto le forche di secondavisione. Bagarre in studio (dramatization). E ricordate: siamo tutti amici a Stuntman Bob.

The U.S. vs John Lennon di David Leaf e John Seinfeld. Lo sapevate che John Lennon arrivato in America fu subito messo sotto controllo dalla C.I.A, dall’F.B.I. e dai Power Rangers? sapevatelo… su SecondaVisione!

Come non esaltarsi per l’esposizione sttimanale del Duro Mestiere Del Crtico? Soprattutto quando è il nostro Tommaso L’Anziano a doversi subire (per decisione popolare) un film giovanissimo come Cardio Fitness

Volete anche Voi partecipare alla trasmissione di Cinema di questa simpatica emittente tutta matta? Anche Voi volete avere voce in capitolo in discussione cinematografiche che non portano a nulla? Volete decidere il Duro mestiere del Critico? La soluzione è a portata di mail:
secondavisione(chiocciola)hotmail.com. Controllate il nostro blog e stateci bbuono.

Afraid! + An Albatross @ XM24

Federico Bernocchi | 30/5/2007

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Dopo l’ubriacatura di concerti tutti truppa truppa di venerdì e sabato, niente di meglio che un bel lunedì sera in compagnia di Afraid! e An Albatross in quel dell’XM24 a Bologna. Gli Afraid! vengono dal produttivo nord est e sfoggiano bei componenti di Hell Demonio. Hanno da poco cambiato il batterista e dato alle stampe un succoso 7″ che ce li mostra in formerrima. Secchi, decisi, stacconi da vertigine e pacca da vendere. Cinque alti a tutti e subito dopo si presentano gli An Albatross. Un tempo proponevano un noise core vicino a certe cose screamo. Da un po’ di tempo a questa parte il loro cantante sembra aver visto troppi video di Jim Morrison, per cui si presenta con jeans attilati, stivalazzo da red neck e bulbo fluente. Incontenibile, riesce a mettere in secondo piano con le sue mossette e i suoi isterismi una band stra preparata e quanto mai variegata: tastierista che sembrava uscito dagli Art Brut, chitarrista stra-metal, bassista hard rock e batterista proveniente dal Mazzoom di Bergamo. Loro suonano e sudano, lui si sbatte per terra e si tocca le parti intime, Questo quando non è occupato, come nella foto qui proposta, a incastrasi nei bidoni della spazzatura e a scroccare sorsi di vino ai divertiti astanti. Peccato, perché se si intravedesse dell’ironia in tutto questo ci si potrebbe anche divertire (e così è stato per i primi tre pezzi). Peccato, perché se lui si muovesse o facesse metà del casino il concerto sarebbe stato molto meglio. Il risultato è che a un certo punto mi sono venute in mente le sagge parole di mio zio, contadino del cremonese: “Robb de ciot cun la capella de legn”. Io non lo capisco mio zio perché parla praticamente solo in dialetto, però secondo me c’ha ragione.
Altre foto qui
Stay Annizza.

SecondaVisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 30/5/2007

Dopo il rischio di scioglimento dei conduttori e del pubblico causa caldo di settimana scorsa, questo martedì 29 maggio, in Via Berretta Rossa a Bologna – sede della base segreta dei SuperAmici e di Città del Capo Radio Metropolitana – c’era un clima mite. Un solo ospite (l’amico Alessio che rende tecnicamente possibile l’esistenza di questo sito e che io ieri notte ho tentato di investire), tre conduttori e tre film. Questi gli ingredienti della puntata delle settimana di Secondavisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali e Ricette.

- Breakfast On Pluto di Neil Jordan: il film vincitore del peggior doppiaggio dell’anno, racconta 20 anni circa di Storia irlandese con gli occhi di un alieno con le fattezze di Cillian Murphy in un corpo di donna. Cameo per Gavin Friday e Brain Ferry.

- History Boys di Nicholas Hytner. Tratto da una pièce di Alan Bennett un film di rara intelligenza, scritto benissimo e recitato incredibilmente meglio. Ambientato nel 1983 il film ha come unico difetto che sembra anche girato con le tecniche del 1983… ma boccata d’aria fresca a go go.

- il Ns. Francesco si è dovuto invece vedere per il Duro Mestiere del Critico l’ultimo film di uno dei registi più sopravvalutati e creatori di mostri dell’ultimo periodo. Zhang Yimou dopo essersi messo in testa di reinventare le regole del wu-xia, dopo aver fatto uno spot per le prigioni cinesi in previsioni delle prossime olimipadi, ha deciso di tornare a fare un film che se ci levi i ralenti dura l’80% in meno: La Città Proibita. Se riuscite a capire qualcosa della trama vincete un forno a pedali.

Per mancanza di tempo non abbiamo visto I Pirati Dei Caraibi 3. Se qualcuno ha 3 ore di tempo per vedersi i pirati salterini ci scriva una mail a secondavisione[at]hotmail.com.
Scriveteci annche se volete partecipare alla nostra trasmissione e controllate il nostro blog.
Capito?

La Redazione

DonnA BavosA Fest 2.0

Federico Bernocchi | 29/5/2007

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Sabato 26 maggio a Bologna, sotto le torri di Kenzo della Fiera di Bologna c’è stato il primo Scozzone Penk di Basket. Bologna Ovest Vs Rest Of The World. Gente allenatissima con la maglia di gruppi come Oroku o Ampere alle prese con rischi di infarto dopo 30 minuti di saltelli, tiri e scattini. Si contano uno strappo e un danno tipo brutto a un ginocchio. E anche una facciata sull’asfalto. Per la cronaca Bologna Ovest ha vinto. Ma questo è un altra storia. In realtà anche no, visto che molti di quelli presenti a questo epico scontro (capace di mettere in ombra il Rumble In The Jungle di Kinshasa) hanno partecipato o organizzato l’evento serale: il Donna Bavosa Fest 2.0. Donna Bavosa è un’etichetta bolognese che fa dischi e fumetti. Il meglio dell’autoproduzione tutta matta italiana. Ogni tanto organizza anche concerti o festival (lo storico AntiMtvDay o il memorabile Festival del Demonio tenutosi il 6 giugno del 2006 alle 6 e 66 in punto) magliette, spille, ecc… Mi piacerebbe citare qualche loro produzione qui, ma sto guardando il loro sito e non riesco a decidermi… Troppa roba bella. Io poi c’ho tutto… Tutta fatta con il cuore e con il cervello e venduta a prezzi incredibilmente “giusti” (Alti? Ovviamente no. Bassi? Rispetto alla norma, ovviamente si. Qui le cose costano quello che dovrebbero costare.) Fate un giro sul loro sito e comprate cose a caso. Impossibile rimanere delusi. Beh… Per il secondo anno – più o meno in coincidenza con il compleanno di John D. Raudo – hanno organizzato un festivalone con i loro gruppi preferiti. Violent Breakfast (PostScreamo Vogator 4 con, da Pisa),
Disquieted By (Raghenroll quello vero da Paccianiland),
Inferno (Tibberio Er Guajaro dar Quarticciolo) e In conclusione
i Laghetto (Yelectromacumbe inefficaci da Borgo Panigale Est) ovvero i regaz di DonnaBavosa.
Tutti particolarmente annizza, i gruppi in questione hanno ridefinito il concetto di “macello a un concerto in un posto piccolo”, che per la cronaca è sempre l’Atlantide Occupata di Porta Santo Stefano, Bologna.
Ah, 4 gruppi, 4 euros.
Stay penk.
Il pedale immortalato è di Teo, chitarraio dei Violent Breakfast e segnaltosi nello Scozzone di basket pomeridiano per la maglietta dei Boston Celtic e per una serie di bombe da tre punti.
Altre foto qui.

Altro Live @ Atlantide, Bologna

Federico Bernocchi | 28/5/2007

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Il nuovo disco dovrebbe essere pronto tra pochissimo. Anche perché noi fan lo si aspetta dal 2003, data di uscita del loro ultimo lavoro Prodotto. Gli Altro sono senza ombra di dubbio uno dei gruppi migliori in Italia da almeno 10 anni a questa parte. Oltre ad avere un nome straordinario, sono unici. Unici per i testi, per i dischi, per i loro live. Chi li ha visti anche solo una volta lo sa: probabilmente si sentono solo per telefono, è evidente che non provano mai… E forse è tutto qui: nel presentarsi sul palco (quando c’è…) come se fossero in sala prova. Primo pezzo, corda della chitarra rotta. Seconda canzone, cantante che rovina sulla batteria. Terza traccia, bassista che saltando sulla batteria la abbatte impietosamente. Ciò detto, alla fine, mentre a stento si riconosceva Pitagora, tutti quelli presenti all’atlantide hanno mostrato un sorriso di felicità e, abbracciati, hanno urlato “Ioooooooooo, credevo che noiiiiiiiiiiiii, fossimo unooooooooooooo, soltanto unooooooooooo”. Perché Insomma, noi agli Altro li si vuole bene. E loro ne voglio a noi. E a me sembra evidente ogni volta che li vedo dal vivo.
Altre foto qui
Hanno suonato con loro anche i Khere, e i Drop The I e i grandissimi Sumo.
Anche un altro gruppo che mi sono perso.
5 gruppi, 4 euros.
Non ci sono foto perché quello che ho fatto sono inguardabili.
Stay penk.

Secondavisione: Cinema, Sciocchezze e Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 24/5/2007

Rieccoci, con un giorno di ritardo, a parlare della trasmissioncina di cinema di Città del capo Radio Metropolitana di Bologna. Martedì 22 maggio, Bologna: un caldo infernale. La città, nota per essere freddissima d’inverno e caldissima il 22 di maggio, si ferma. Non si respira, manco un refolo di vento… FEDEmc, Francesco e Tommaso sembrano non accorgersene e, galvanizzati da una settimana di programmazione cinematografica decente, decidono di chiudersi in uno studio radiofonico senza aria condizionata, caldissimo, con 2000 computer accesi, nei pressi di un altoforno, sorseggiando del brodo caldo. Insieme a loro, l’oramai arcinoto gruppo d’ascolto denominato Gli Spartani: tre invasati che rispondono al nome di Clara, Marco e Tom che, anch’essi non curanti delle temperature e dell’umidità da stagione delle piogge, hanno pensato bene di sbattere via un loro martedì sera. I magnifici sette hanno poi blaterato di:

Zodiac di David Fincher. Dopo il flop in America e dopo l’ottima accoglienza a Cannes, l’ultimo film del regista di Seven esce in Italia. Sono passati 12 anni da quel film capace di ritracciare le regole per il genere “Serial Killer”. Qualcosa è cambiato…

La Vie En Rose di Olivier Dahan. il melodramma sulla melodrammatica vita di quell’interprete melodrammatica che è Edith Piaf. Dal regista che ne I Fiumi di Porpora 2 faceva volare dei monaci in un supermarket.

E per concludere un bel duro mestiere del critico… Il pubblico ha deciso che FEDEmc ci deve raccontar l’esordio dietro alla macchina da presa di tal Darrell Roodt. Prey (La Caccia è Aperta) è uno dei film più brutti della storia del cinema… Cosa accade se tre proto nazi rimangono chiusi in una jeep color zebra assediate da tre leoni?

Se volete venire anche voi a perdere due o tre chili aggratuitamente in tempo per la prova costume, scrivete una mail a secondavisione[at]hotmail.com. E, ogni tanto, controllate il nostro blog.

La Redazione

I-Gloo Fest

Federico Bernocchi | 21/5/2007

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Ieri, era il 20 maggio:
Primo: nel 1874 Levi Strauss e Jacob Davis ricevettero il brevetto per i blue jeans con i rivetti in rame.
Secondo: nel 1902 Cuba ottenne l’indipendenza dagli Stati Uniti (sic).
Terzo: il 20 maggio sono nati Danni Aiello, Cher, Diego Abatantuono, Joe Cocker, John Stuart Mill e Pietro Bembo, e sono altresì morti Cristoforo Colombo, Stephen Jay Gould e Paul Ricoer.
Quarto: è domenica.
Quinto: i ragazzi dell’I-Gloo, ovvero sia i Gazebo Penguins (che neanche ve lo dico quanto sono fighi), oltre a trovare i 4 motivi precedenti (che mica è farina del mio sacco… ) hanno organizzato un festival bellissimo.
Casolare di campagna in quel di Correggio ristrutturato a modino:
una sala interna (la sala prove dei Penguins), un palco esterno, un simil palco senza palco tra le fresche frasche, una postazione diggei, un banchettino con erbazzone fatto in casa, mojito, birra artigianale.
Il tutto tra campi di grano a perdita d’occhio.
Si è cominciato alle 16,30 con il sorteggione: da una zucca di plastica arancione sono stati estratti, in ordine di apparizione, i nomi dei gruppi che hanno poi animato la serata.
Uno dentro, uno fuori in loop. Tra un gruppo e l’altro, un gruppo nel palco “fresche frasche”.
Hanno dunque suonato:
Irma Vep (indoor),
The Calorifer Is very Hot (outdoor),
Afraid!,
M?,
Wolther Goes Stranger,
Zoe Lea.
Tra un gruppo e l’altro il set bucolico dei Julie’s Haircut.
Alle 21,30 il tutto si è concluso con una cena (sponsorizzata libera terra) illuminata da un fuocherello griglioso e dalle lucciole.
Inutile scegliere una delle mille foto fatte ai gruppi (tanto li conoscete tutti e già vi piacciono… in caso contrario recuperate. Scoprirete una serie di gruppi bellissimi).
Per cui ho scelto di immortalare le chiacchiere di questi due bellissimi sconosciuti che probabilmente si dichiaravano amore eterno tra la luce e l’ombra del casolare di campagna ristrutturato a modino.
Più o meno rende l’idea della calma, della pace, della tranquillità e della felicità che si respirava ieri. Mi sento strano a scrivere queste cose, ma è così.
I ragazzi dell’I-Gloo li trovate qui, anche qui e finanche qui.
Se invece volete altre foto, potete andare qui.
… ma un cuore grande così.

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