Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta (anche dopo, ma diciamo che quello fu il periodo d’oro) Arthur Russell fu il produttore “disco” più strano di New York City. Intanto perchè non fu un semplice produttore “disco” – anche se firmò classici senza tempo come Is It All Over My Face? dei Loose Joints (spesso omaggiata live anche dagli Scuola Furano) e Kiss Me Again di Dinosaur L. Diciamo che Arthur Russell fu un po’ come una sorta di ipotetico punto di fusione tra i Velvet Underground e la disco. Ecco.
Da tempo è annunciato un documentario sulla sua vita (diretto da Matt Wolf), e adesso c’è una data d’uscita: inizi del 2008… Però la cosa bella è che mano a mano la che lavorazione va avanti, sul sito ufficiale vengomno postati nuovi teaser. Sull’ultimo, per dire, c’è pure la testimonianza di Jens Lenkman.
Guarda il teaser del film su Arthur Russell

Guardateli, quanto sono carini così incorniciati. Mark Daumail (chitarra) and Morgane Imbeaud (pianoforte) – cioè i Cocoon – dicono di venire da “Panda Mountain, France”. Probabilmente un posto così nemmeno esiste, ma rende l’idea del mondo che alberga nella testa dei due giovanissimi cantanti/autori francesi. Dopo averli ascoltati vi sorprenderete a pensare che lo spirito di Johanna Newson, o di Cat Power, o (persino) di Jeff Buckley, si sia temporanenamente trasferito in Francia: a Panda Mountain, appunto. Il pantheon completo dei loro preferiti lo potete vedere qui. Un piccolo miracolo di abilità, equilibrismo e profondità. Bravi.
Visita il MySpace dei Cocoon
Leggi un’intervista (ovviamente in francese) con i Cocoon
Ecco i concerti che vi cosigliamo per la prossima settimana:
Jarvis Cocker
• giovedì 18 gennaio Milano (Magazzini Generali)
Giardini di Mirò
• venerdì 19 gennaio Bologna (Covo)
Skiantos
• venerdì 19 gennaio Milano (La Salumeria della Musica)
Big band proveniente da Brooklyn e composta da Aron, John, Nadav e Josh. Più – talvolta – Hank, Sean, Mike, Judd, Nick, Ezra, Emily, Andrew e Allie. In tutto fanno tredici persone, che magari a tavola in pizzeria sarà un problema, ma certo non sopra un palco. Il cuore di ciò che fanno sono le percussioni: legnose, metalliche, gommose… di qualunque tipo. Tutto il resto è relativo. Afro-punk, verrebbe quasi da chiamarlo.
(PS: piacciono anche a Thurston Moore dei Sonic Youth…)
Ascolta un’altra canzone dei Big A Little A
Guarda il video di Thumper
Siete strane. Perchè siete così strane?
Lavoriamo quaranta ore la settimana in un negozio di fruttivendolo. Mangiamo mandorle crude e beviamo acqua.
Avete anche dei nomi strani.
Io mi faccio chiamare Ida No perchè mi sembrava diverente rispondere “I dunno” (“non so”, NdR) a chi mi chiedeva come mi chiamo.
Ok. Siete fidanzate?
Johnny ha una ragazza. Pensa che facciamo schifo.
(dall’intervista alle Glass Candy uscita su Vice Uk)
Visita il sito delle Glass Candy (molti mp3 da scaricare!)
Guarda un frammento di un loro concerto a Los Angeles lo scorso settembre
Leggi quel che pensa la blogsfera internazionale su di loro…
Se la definizione “Blur elettronici” non vi spaventa è possibile che oggi Pedro & Panama vi risolvano la giornata. (in realtà quello che ritroviamo in loro è il lato più canzonettaro e stupidotto dei Blur, ma va benone lo stesso). Arrivano da Londra – che miracolosamente riesce ancora a stupire – e di imprese illustri a loro nome fino ad oggi si ricorda soprattutto un remix per i parigini Cassius. Soprattutto, sono un nome su cui scommettere per il 2007.
Ascolta un paio di pezzi e remix di Pedro & Panama
Scarica un dj set di Pedro & Panama dello scorso 30 novembre
Un gruppo di “amici di pub” a Goteborg, Svezia, hanno dato origine agli Irene nel 2005: più semplice di così si muore. E cosa avrebbero di così speciale da meritare di essere (addirittura) il nostro primo Artista della Settimana del 2007? Beh, parecchie cose. Intanto il fatto che un gruppo svedese suoni esattamente come una band Motown anni Sessanta (anche se di certe cose bisognerebbe smettere di stupirsi, è vero). Poi che a momenti sembrino gli Housemartins prodotti da Phil Spector. Soul-rocksteady con l’attitudine della generazione post-shoegaze. Garantisce l’etichetta con il nome di cane…
Leggi il blog di Irene
Anche Polaroid ha parlato degli Irene la settimana scorsa!
E nel caso vi fosse venuta voglia di acquistare l’album degli Irene…
Nel caso (e come darvi torto) vi sia piaciuto il nostro Artista della Settimana di questa settimana, i Pecksniff, proprio oggi la band ha annunciato le prime date live di presentazione dell’album Honey You’re Murdering Me. Eccole:
• giovedì� 25 gennaio Milano (La Casa 139)
• venerd�ì 26 gennaio Parma (43100 Live)
• sabato 03 febbraio Forl� (Ex-Machina)
• domenica 04 febbraio San Martino sul Secchia (MO) (Ekidna)
• gioved�ì 15 febbraio Fidenza (PR) (Arci Joe’s)
• venerd�ì 16 marzo Cellatica (BS) (Moyra Alter Bar)
• sabato 31 marzo Firenze (Ambasciata Di Marte)
Anteprima! Il 12” di Farah Holly – giovane chanteuse robotica da Plano, Texas – uscirà solo tra qualche mese. A sentirla è un po’ come se la gloriosa stagione italo-disco 1980/1984 non fosse mai finita: basi meccaniche e minimali, vocals narcolettici appoggiati sopra quasi più per caso che per altro… Ovviamente non è un caso se l’etichetta che l’ha presa in casa si chiama Italians Do It Better!
Visita il (molto lunare) MySpace di Farah…
Leggi il blog della Italians Do It Better, l’etichetta discografica di Farah
Ecco i concerti che vi cosigliamo per la prossima settimana:
Sophia & Malcolm Middleton
• martedì 9 gennaio Milano (La Casa 139)
Plaid
• venerdì 12 gennaio Roma (Brancaleone)