
I Casino Royale sono ovunque. Sulle copertine delle riviste specializzate, tra le pagine dei quotidiani e nei post dei blog. Il loro “ritorno” sulle scene dopo ben nove anni d’oblio sta appassionando l’Italia che suona (e che ascolta, balla…).
Su queste pagine avevamo già dato la notizia del loro imminente tour ormai già in corso.
Dopo aver rotto il ghiaccio all’Auditorium Flog di Firenze (qui un bel resoconto del concerto), “l’astronave del pianeta Royale” è sbarcata in quel di Roma per una data che ha riempito ed infuocato l’Alpheus, storico night club della capitale che pare uscito direttamente dalle pagine di Romanzo Criminale.
Noi di Vitaminic c’eravamo e con il nostro sguardo indiscreto abbiamo filmato due momenti cardine dello show.
Guarda i video dei Casino Royale, dal vivo, a Roma:
Pronti al peggio.
Easy tranquillo.
Il tour dei Casino Royale continua questa sera, a Bologna, all’Estragon.
Informazioni su questa e le altre date sul sito ufficiale della band.

In Italia non li conosce nessuno. Quasi.
Eppure all’estero si comincia con prepotenza a parlare di loro.
Si chiamano Late Guest (at the Party), vengono da Rimini e si dice abbiano fatto perdere la testa addirittura a Steve Lamacq.
Non hanno ancora un disco fuori, ma i brani presenti sul loro MySpace fotografono una band dall’enorme potenziale, in bilico tra i Rapture e la new wave più cupa (chi ha detto dark?).
In pratica: gli Xiu Xiu della cassa in quattro.
Ascolta qualche canzone dei Late Guest (at the Party) sul loro MySpace

Ormai ci siamo: sta per arrivare l’ora x.
Reale, l’atteso nuovo album dei Casino Royale, arriverà nei negozi domani, venerdì 27 ottobre, dopo un’attesa di ben sette lunghi anni.
Neanche il tempo di metabolizzare la nuova uscita, che il gruppo scende subito in strada per una breve serie di concerti (il tour vero arriverà con l’anno nuovo). Queste le date:
2 novembre – Firenze – Auditorium Flog
3 novembre – Roma – Alpheus (con i Co’Sang)
4 novembre – Bologna – Estragon
8 novembre . Torino – Hiroshima
9 novembre – Verona – Gate52
Prima o poi doveva succedere.
Che YouTube fosse entrato a gamba tesa nel modo di promuovere e diffondere la musica in rete era chiaro ormai da tempo.
Ad essere nuovi sono gli sviluppi e le porte che questo tipo di tecnologia può aprire.
I Clip Bandits sono un gruppo musicale. Uno come tanti.
La loro particolarità sta proprio nel fatto di vivere in diverse parti degli Stati Uniti e di non essersi mai visti in faccia senza l’ausilio di una webcam.
E’ proprio tramite YouTube, infatti, che i tre (sì, sono un trio) si sono conosciuti ed hanno composto il loro primo pezzo. Semplicemente sincronizzando tre video registrati ognuno nella loro cameretta.
Il pezzo non è un granché, tra le parti di Jack Johnson e Dave Mattews, ma l’esperimento è sicuramente riuscito.
Guarda il video dei Clip Bandits
Leggi il post di EmmeBi sull’argomento

Questa sera, all’interno della Festa internazionale del cinema di Roma, alle 21 e 30 al Cinema Metropolitan si terrà la prima del film d’esordio di Alessandro Angelini: L’aria salata.
Più che del film in sè, c’interessa particolarmente parlare della colonna sonora.
Seguendo l’esempio (fortunatissimo) di O.C. e di alcune pellicole americane di grande successo (su tutti Garden State di Zach Braaf), il regista e i produttori del film hanno scelto di includere nella colonna sonora (composta da Luca Tozzi), brani di alcune band che gravitano nella scena indie tricolore. Non grandi hit pop, quindi, ma canzoni di Elle, Julie’s Haircut e MiceCars. Che l’indie stia diventando di moda anche da queste parti?
Il sito della Festa internazionale del cinema di Roma.
Leggi la scheda del film.
Visita i MySpace di Elle, Julie’s Haircut e MiceCars.
Il nuovo disco degli Wilco non ha ancora una data di uscita, eppure sono ormai mesi che i fan della band capitanata da Jeff Tweedy si affannano ad esprimere giudizi sulla qualità delle nuove canzoni del gruppo di Chicago.
Il tutto ha avuto inizio alla fine della scorsa primavera quando, durante una puntata dello show di Conan O’Brien, i “nostri” decisero di eseguire live una nuova canzone, ufficialmente non ancora incisa. Sorpresa che si è trasformata in consuetudine nel corso del tour estivo da poco terminato, che ha visto il debutto di diversi inediti. Fin qui niente di anormale, se non fosse che un brano in particolare, What Light, ha convinto talmente poco la fanbase degli Wilco da convincerne alcuni a reinterpretare il brano per renderlo più ascoltabile rispetto alla qualità media dei bootleg rintracciabili in rete. Non che glie l’avessimo chiesto. Però grazie lo stesso.
Guarda What Light suonata dal vivo durante una tappa del Lollapalooza.
Guarda lo stesso brano reinterpretato, chitarra e voce, da un fan degli Wilco.
Negli ultimi anni ci siamo abituati a vedere band uscire dal nulla e diventare “famose” in pochissimo tempo. Lo stesso che impieghiamo per confezionarci un toast, per capirci.
Ultimi, ma non ultimi, della lista sono i Tapes n’ Tapes. Il loro The Loon, uscito autoprodotto nel corso del 2005, è stato al centro di un piccolo caso. Al punto di essere stato ristampato, qualche mese fa, dalla nota ed importante XL Records (la stessa dei White Stripes).
Potenza del passaparola? No, o almeno non proprio.
Secondo un video che circola in rete in questi giorni, il merito dell’esplosione dei Tapes n’ Tapes è tutto di Clell Tikle. Un Indy Guru (non è un errore) che si è occupato di gestire la promozione della band in tutti i suoi aspetti. Dall’ottenere una recensione da Pitchfork ad assicurarsi un post sugli m-blog più in vista.
Non ci credete?
Guardate.
Clell Tickle: Indie Marketing Guru (il video).
Tapes’n Tapes: il sito ufficiale.
Il MySpace.
Per avere successo nel mondo della musica ci vogliono spirito di sacrificio e voglia di rischiare.
E bisogna aver fatto la gavetta.
E’ davvero così?
Ha ancora un valore la fatica, nell’era di MySpace?
Praticamente lo stesso di una connessione veloce ed una buona conoscenza dell’inglese.
Non stiamo parlando di strategie di marketing, ma di Project Rockstar e Popomundo.
Due giochi virtuali online che, sulla scia di Hattrick (una sorta di fantacalcio telematico per nerd estremi), permettono di essere il manager e di seguire la vita di un gruppo dalla nascita fino alla firma del primo contratto, pubblicazione del disco e conseguente tour.
Bisogna occuparsi di tutti gli aspetti che regolano la vita di una band: compilare i tour rider e le schede tecniche, pianificare la promozione, fissare le interviste…
Per la serie: “Diventa Malcolm McLaren in cinque facili mosse.”
Gioca conProject Rockstar
Gioca con Popomundo.