Tempo di bilanci di fine anno anche a Kaleidoscope. Per questo abbiamo deciso di dedicare l’ultima puntata del 2011 interamente alla musica uscita nei dodici mesi appena trascorsi. Non necessariamente i nostri dischi preferiti, ma una parte di quelli che ci hanno colpito di più e che abbiamo trovato più in linea con la nostra idea di psichedelia.
Ecco allora pop acido alternarsi a lunghe cavalcate elettriche, scenari inquietanti cedere il passo a paesaggi solari e accoglienti, il folk intimistico incontrare il rumore e la sperimentazione incrociarsi con la bassa fedeltà. E poi, ancora: cover improbabili, improvvisazioni, collaborazioni, ritorni insperati, zombi e… i Peanuts, insieme ai quali vi auguriamo un ottimo Natale e un felice 2012!
Girls – Just A Song
Pure X – Twisted Mirror
Charalambides – Desecrated
Ganglians – My House
No Strange – Echidna
Kurt Vile – Downbound Train
Ty Segall & Mikal Cronin – Suffragette City
Eternal Tapestry & Sun Araw – Night Gallery III
Atlas Sound – Mona Lisa
The Bevis Frond – An Old Vice
Real Estate – Younger Than Yesterday
Dead Skeletons – Psychodead
Thee Oh Sees – Carrion Crawler
Rangers – Zombies (Night)
Woods – Christmas Time Is Here
Kaleidoscope è un programma dedicato alla musica psichedelica che va in onda tutte le domeniche alle 21 sulle frequenze di Città del Capo – Radio Metropolitana. La prossima puntata andrà in onda l’8 gennaio. Per contatti: leccarospi@gmail.com.
Argomento principale questa settimana a Kaleidoscope sono le colonne sonore: sigle di serie televisive statunitensi, cover dei Pink Floyd usate come sottofondo in serial inglesi, rimandi indiretti a uno dei film (oltretutto di un regista italiano) più discussi della stagione, pellicole ambientate a San Francisco ma girate a Los Angeles, “due per uno” bollywoodiani (nel senso che uno score poteva venire usato per più lungometraggi) e, ciliegina sulla torta prenatalizia, licantropi su due ruote.
Ma non è tutto, perché all’interno della puntata si parla anche dell’esordio di Todd Rungren come produttore, di perle di pop britannico, di nuove (o vecchie, a seconda dei punti di vista) versioni di dischi già noti, di cognati musicisti, di band psichedeliche nativo-americane e di uscite hendrixiane postume, senza dimenticare l’appuntamento mensile con Lord Sitar.
Elf Power – Peel Back The Moon, Beware!
Thee American Revolution – Electric Flame
The American Dream – Big Brother
The Cyrkle – Why Can’t You Give Me What I Want
David McWilliams – Days Of Pearly Spencer
Lord Sitar – Black Is Black
The Lost Agency – One Girl Man
The Fuzztones – It Came In The Mail (Raw Heat version)
Nino Bruno e le 8 Tracce – Fare simpatia
Sapan Jagmohan – Main Theme From Andhera / Darwaza
Dan Gere – Werewolves On Wheels (Main Theme)
Boenzee Cryque – Ashbury Wednesday
Jimi Hendrix – I Don’t Live Today (live)
Lincoln St. Exit – Got You Babe
Wolf People – Time
The Brian Jonestown Massacre – Straight Up And Down
Lo scorso fine settimana avrebbe dovuto svolgersi l’ATP organizzato da Jeff Mangum; per chi scrive, l’appuntamento musicale non soltanto dell’anno, ma per lo meno del lustro. Poi, purtroppo, il festival è stato rimandato a marzo, rendendo ancora più eccitante l’attesa ma, al tempo stesso, lasciando un vuoto dicembrino. Vuoto che, nel suo piccolo, Kaleidoscope ha voluto in qualche modo riempire dedicando un’intera puntata al collettivo Elephant 6.
Nel corso dell’ora e mezzo circa del programma trovano quindi spazio tanto i grandi protagonisti quanto gli outsider di quella favolosa scena, la cui storia abbiamo cercato di riproporre dalle origini ai giorni nostri, tra album memorabili e incursioni soliste, scioglimenti e reunion, progetti paralleli e persino un’improbabile quanto divertentissima ipotesi di psichedelia per bambini. Il tutto all’insegna di una multiforme e coloratissima commistione tra sperimentazione, pop acido anni ‘60 e una più moderna estetica lo-fi.
The Apples In Stereo – Tidal Wave
Neutral Milk Hotel – Naomi
The Olivia Tremor Control – The Opera House
The Gerbils – Crayon Box
Jeff Mangum – Two-Headed Boy, Pt. 2 (live)
The Olivia Tremor Control – I Have Been Floated
The Apples In Stereo – Strawberryfire
Of Montreal – My Friend Will Be Me
Beulah – Gene Autry
Major Organ And The Adding Machine – Un, deux, trois
Pipes You See, Pipes You Don’t – Sleep Come Easy
Circulatory System – The Lovely Universe
The Sunshine Fix – That Ole Sun
The Music Tapes – Tornado Longing For Freedom
Robbert Bobbert And The Bubble Machine – The Little Duck
Neutral Milk Hotel – In The Aeroplane Over The Sea
Secondo appuntamento per la versione rinnovata ed espansa di Kaleidoscope! Un’ora e mezzo scarsa dedicata come sempre alla psichedelia, nell’accezione più ampia possibile del termine. Nello specifico, tra le tante cose in scaletta vi sono il ritorno di alcuni nomi di vaglio della scena neo-sixities italiana degli anni ‘80, un breve ritorno dalle parti di San Francisco, un assaggio del collettivo Elephant 6, un paio di estratti dalle colonne sonore di altrettanti film oggi dimenticati, una canzone che parla di un uomo banana e, tanto per non farci mancare niente, una nuova puntata della tanto attesa rubrica “L’angolo di Lord Sitar”.
Camisasca – Un galantuomo
Claudio Rocchi – Alchimia
The Sick Rose – Take It All Back
No Strange – Respirare il mare
Technicolour Dream – The Spell Is Over
Lord Sitar – Eleanor Rigby
The 13th Power – Shape Of Things To Come
The Storybook – Beads Of Innocence
Moby Grape – Omaha
Mikal Cronin – Green & Blue
Ty Segall – The Floor
The Sandwitches – Summer Of Love
Neutral Milk Hotel – Holland, 1945
The Olivia Tremor Control & Elephant 6 Orchestra – Glass Beard
Human Switchboard – Who’s Landing In My Hangar?
Anton Barbeau – Banana Man (2010 version)
Transatlantic Railroad – Good Times
Come già annunciato settimana scorsa, Kaleidoscope ha cambiato giorno di messa in onda (non più il martedì, ma la domenica) e orario (dalle 21 alle 22.30). Per festeggiare la nuova collocazione nel palinsesto di Città del Capo – Radio Metropolitana e il minutaggio quasi raddoppiato abbiamo voluto dedicare l’intera puntata a quella che probabilmente è la capitale della psichedelia: San Francisco.
Per farlo, abbiamo alternato brani che hanno fatto la storia non soltanto della musica di Frisco ma del rock in generale con testimonianze di una scena locale che è tra le più vivaci e interessanti dell’intero panorama statunitense. Ecco allora i vari Quicksilver Messenger Service, Grateful Dead, Jefferson Airplane e Chocolate Watch Band fianco a fianco con Kelley Stoltz, Fresh & Onlys, Mantles, Wooden Shjips e, immancabili, i Brian Jonestown Massacre, in un continuo sovrapporsi di passato e presente che siamo convinti incontrerà il vostro gradimento.
Ecco, nel dettaglio, la playlist:
Quicksilver Messenger Service – Pride Of Man
Brian Jonestown Massacre – Crushed
The Charlatans – Alabama Bound
Wooden Shjips – Home
Jefferson Airplane – Triad
The Mantles – Don’t Lie
Sopwith Camel – Frantic Desolation (mono)
Sonny & The Sunsets – Too Young To Burn
Kelley Stoltz – Bottle Up
The Chocolate Watch Band – No Way Out
Tim Cohen – I Come Alive
The Fresh & Onlys – Secret Walls
Sly & The Family Stone – Dance To The Music (single version)
Thee Oh Sees – Pleasure Blimps
The Grateful Dead – Mountains Of The Moon
Grandi cambiamenti in vista a Kaleidoscope. Dopo tre anni e qualche settimana, il programma cambia collocazione all’interno del palinsesto di Città del Capo – Radio Metropolitana, e dal martedì notte passa alla domenica sera, dalle 21 alle 22.30 circa. Un minutaggio quasi raddoppiato, quindi, che ci permetterà di esplorare in maniera ancora più ampia e approfondita il coloratissimo – vien quasi da dire caleidoscopico – mondo della psichedelia.
In attesa del nuovo corso, l’ultima puntata della prima incarnazione di Kaleidoscope è interamente dedicata all’acid folk d’antan. Spazio dunque a orchestrazioni, dischi fatti uscire con nomi diversi a seconda del paese di pubblicazione, folgorazioni religiose, reminiscenze tolkieniane, ospitate illustri, attori warholiani e strumenti a corde colombiani, nonché all’esordio di Sally e Mike Oldfield (nella foto), sempre all’insegna di un recupero creativo e spesso storto delle sonorità più tradizionali.
Chris Lucey – Girl From Vernon Mountain
Bert Sommer – Hold The Light
Dave Bixby – Secret Forest
The Folklords – Windows
Gordon Jackson – The Journey
The Sallyangie – Midsummer Night’s Happening
Andrew Leigh – Windy Baker Street
Silmaril – Living Stone
Ed Askew – Peter And David
Kaleidoscope è un programma dedicato alla musica psichedelica che a partire dal 20 novembre andrà in onda tutte le domeniche alle 21 sulle frequenze di Città del Capo – Radio Metropolitana. Per contatti: leccarospi@gmail.com.
Questa settimana a Kaleidoscope parliamo di Jimmy Campbell (1944-2007), un artista tanto sfortunato quanto dotato di un talento fuori dal comune. Il classico personaggio che, in un mondo migliore, sarebbe stato baciato da un successo clamoroso, mentre qui e ora è oggetto di culto soltanto per (relativamente) pochi appassionati.
Ne ripercorriamo la purtroppo breve carriera dagli esordi coi Kirbys (paradossalmente più attivi in Finlandia che nel nativo Regno Unito) passando per l’unico, fondamentale singolo dei 23rd Turnoff (dei quali sentiremo anche un paio di provini registrati ad Abbey Road) fino ad arrivare ai tre dischi solisti, senza dimenticare la breve e clamorosa esperienza dei Rockin’ Horse.
Un tuffo nei ricordi speriamo piacevole per chi già ne conosce le gesta, mentre i neofiti potranno toccare con mano come i Fab Four non siano certo stati gli unici fuoriclasse a venire fuori da Liverpool negli anni ‘60.
The 23rd Turnoff – Michael Angelo
The Kirbys – ‘Cos My Baby’s Gone
The Kirbys – It’s A Crime
The 23rd Turnoff – Dreaming
The 23rd Turnoff – (Not) A Penny In My Pocket
The 23rd Turnoff – Leave Me Here
Jimmy Campbell – Another Vincent Van Gogh
Jimmy Campbell – On A Monday
Jimmy Campbell – Lyanna
Jimmy Campbell – Haf Baked
Rockin’ Horse – Biggest Gossip In Town
Jimmy Campbell – Salvation Army Citadel
Jimmy Campbell – Michaelangelo
Quante volte, ascoltando Kaleidoscope, ci avrete sentito fare promesse come “ne riparleremo in una delle prossime puntate“, oppure “ne ascolteremo qualche altra canzone nelle settimane a venire“… Promesse da marinaio, visto che purtroppo non sempre siamo riusciti a mantenerle.
Stavolta, invece, abbiamo deciso di prendere la questione di petto, e tenere fede alla parola data. Ecco allora che in scaletta trovano posto estratti dai nuovi lavori di P.G. Six, The Bevis Frond e Sun Araw (nientemeno che un concept dedicato all’antica Roma), affiancati dal primissimo singolo dei Brian Jonestown Massacre, colonne sonore di western moderni, inviti a un luciferino nuovo ordine mondiale, acid jazz ante litteram e un obliqua anticipazione di quello che sarà il tema della prossima puntata.
P.G. Six – Letter
Apollo Sunshine – 666: The Coming Of A New World Government
The Brian Jonestown Massacre – She Made Me
Spindrift – Red Reflection
Anton Barbeau with The Bevis Frond – Octagon
The Bevis Frond – Preservation Hill
Michaelangelo – It’s Crying Outside
Keith Mansfield – Soul Confusion
Sun Araw – Lute And Lyre
Limoni a colazione, pigiami verdi, band statunitensi che si chiamano come cittadine lombarde, garage danese e belle speranze del rock tricolore. Sono solo alcuni degli argomenti trattati questa settimana all’interno di Kaleidoscope, in una puntata che si chiude con una delle più sentite dichiarazioni di indipendenza ideologica e musicale che abbiamo mai sentito e si apre con l’atteso – per lo meno da noi – ritorno di uno dei nomi di punta della psichedelia inglese anni ‘80: Nick Saloman, meglio noto come The Bevis Frond.
The Bevis Frond – Johnny Kwango
The Secret Tape – A Light
Cornershop – Judy Sucks A Lemon For Breakfast
Baby Woodrose – Growing Younger
Green Pajamas – Jennifer
Lodi – I Hope I See It In My Lifetime
The Knickerbockers – Lies
Shin Joong Hyun & The Men – Beautiful Rivers And Mountains
Tra gli argomenti di questa puntata di Kaleidoscope ci sono classici della psichedelia USA tradotti in italiano, collaborazioni inaspettate, inni alla sfattanza, dischi perduti e ritrovati, gruppi prog di colore e un tributo un po’ inquietante a uno dei nostri musicisti di riferimento. Ma, soprattutto, si parla di Dan Treacy, il leader dei Television Personalities che al momento versa in condizioni gravissime, e al quale – nel nostro piccolo – non possiamo che mandare un enorme in bocca al lupo carico di rispetto e di speranza.
Acid House Kings feat. Dan Treacy – Heaven Knows I Miss Him Now
Claudio Rocchi & Effervescent Elephants – Gli apostoli
Lodovico Ellena – Arnold Layne
I Corvi – Sospesa ad un filo
Ted Lucas – It Is So Nice To Get Stoned
Bobb Trimble/The Crippled Dog Band – Fight Or Fall / Screw It
P.G. Six – When I Was A Young Man
The See See – Keep Your Head
Demon Fuzz – Fuzz Oriental Blues