Tra Le Havre, Liverpool e New York

Francesco Locane | 30/11/2011

lehavreAmiche e amici di Vitaminic, benvenuti alla nona puntata dell’undicesima stagione di Seconda Visione, il settimanale di cinema che va in onda ogni martedì dalle 22.30 su Città del Capo – Radio metropolitana di Bologna. Una puntata con tre film buoni, finalmente!

Il primo è uno dei titoli più attesi di questa fine dell’anno: Miracolo a Le Havre è il nuovo bel film di Aki Kaurismäki. Una storia scritta, diretta e interpretata benissimo che ha a che fare con temi non facili come povertà e immigrazione illegale. Eppure il finlandese, come sempre, se la cava benissimo. Correte a vederlo!

Abbiamo continuato con Tower Heist: colpo ad alto livello, diretto da Brett Ratner, con Ben Stiller, Eddie Murphy, Tèa Leoni e Casey Affleck. Anche in questo heist movie rientra la crisi economica, visto che è il motore che spinge i protagonisti a compiere una colossale rapina. Niente male anche questo!

Infine, nel decennale della scomparsa, abbiamo ricordato il Beatle giovane parlandovi di George Harrison: Living in the Material World, il bellissimo documentario di Martin Scorsese che abbiamo avuto modo di vedere in prima nazionale il giorno prima dell’eccezionale concerto di McCartney a Bologna, e di cui abbiamo anche parlato sul blog.

Bene, è tutto: scriveteci a secondavisione (at) gmail (dot) com e a martedì prossimo!

Intervista ai Lilies on Mars

Francesca Cavallo | 30/11/2011

Lilies17Un cuore sardo e un’anima cosmopolita: Lisa Masia e Marina Cristofalo, italiane emigrate a Londra dieci anni fa, ci parlano del progetto Lilies on Mars e del loro ultimo album, Wish You Were a Pony. Vitaminic le ha incontrate domenica 20 novembre a Torino, in occasione di una serata decisamente spaziale organizzata dal festival “Per sentieri e remiganti”.
Nelle recensioni la vostra musica viene generalmente etichettata come shoegaze, dream pop, ecc. Tralasciando queste definizioni, voi come vi definireste?

È molto difficile dirlo, non riusciamo veramente a catalogarci in un genere preciso. Ci sono tante influenze, tanti generi che crediamo di abbracciare, in qualche modo, anche con un solo brano. C’è un po’ di tutto nella nostra musica. Sicuramente ci riconosciamo nella definizione shoegaze e dream pop, questi generi musicali fanno parte dei nostri ascolti, ma per noi è complicato definirci esattamente in un solo modo. A priori non escludiamo niente, non ci poniamo limiti: un giorno potremmo anche decidere di esplorare un genere così lontano dal nostro come l’opera!
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Josh T. Pearson live @ Circolo degli Artisti (Roma, 15/11/11)

Daniele Piovino | 29/11/2011

La verità è che non so cosa dire, nonostante ci abbia provato subito, appena terminato il concerto. A volte capita che mi vengano in mente delle buone frasi, ma stavolta ho pensato di farvi un paio di domande e di immaginarmi le relative risposte. Sono quasi convinto che se chiedessi a ognuno di voi “hai un’idea di cosa sia la felicità?” la risposta non sarebbe affermativa e tempestiva, almeno non nella totalità; ma se chiedessi “hai un’idea di cosa sia la tristezza?”, immagino che il “sì” suonerebbe deciso, tanti “sì” che non ammettono repliche. Non vi sto dicendo nulla di nuovo, e la previsione di cui sopra è sciocca, tendenzialmente fastidiosa come un pizzico in gola o gli exit poll del giorno prima. Se lo faccio, è perché mi sono promesso di scrivere pensieri semplici (evitando le parole intimità e intensità), qualcosa che possa comprendere facilmente anche Polli, e i suoi poderosi cinque anni di età, in modo da non istigarla a un temibile “e perché hai un’idea di cosa sia la tristezza?”. Polli, quello che devi sapere è che Josh T. Pearson è un ragazzo onesto, trasparente al punto tale che riuscirebbe a imbarazzare anche te, Polli. Io la prima volta che l’ho ascoltato ho pensato ad Alfietto. Te lo ricordi Alfietto, Polli? (Polli fa no con la testa). Alfietto è quel vecchietto simpatico che è riuscito a vivere da anarcoide in una città come Viterbo; che è un po’ come riuscire a spiegare a un cieco cosa sia il blu. Polli, secondo te cos’è il blu? “Un colore”, e cos’è un colore? (Polli si guarda intorno) “Quetto, guarda”. Appunto. E gli volevano bene ad Alfietto, era un pezzo di storia della città. Qualche mese prima di stirare le zampe (quando dico “stirare le zampe” Polli sorride), andò a rifiutare la targa del Comune di Viterbo davanti al sindaco e ai vari assessori; il giorno in cui gli chiesero per quale motivo si era recato alla cerimonia di consegna se non aveva intenzione di accettare la targa, rispose: “Dovevo dirgli il motivo del rifiuto, e parlare di Storia con i ragazzi delle scuole medie che erano venuti per me”. Studiala bene la Storia, Polli. “Il bbblu è il colore del cielo”. Nessun forcone, nessuna tricoteuse. Alfietto aveva capito tutto. “Viva la Révolution”.

Vai sul sito di Josh T. Pearson
Leggi il post di Marco su Last Of The Country Gentlemen

Oneohtrix Point Never: Replica (Software)

Letizia Bognanni | 29/11/2011

OPN coverUn giorno un insegnante di scrittura creativa ci disse: quando non sapete cosa scrivere, non abbiate paura di plagiare. Lì per lì, da giovani idealisti aspiranti geni della penna, la prendemmo per una provocazione, poi capimmo che il consiglio non era affatto peregrino, né tantomeno immorale. In un’epoca in cui tutto è stato detto visto letto fatto e suonato, chi può davvero, onestamente, avere la pretesa di inventare qualcosa?
Nell’era del tutto si ricicla e niente si distrugge, la trasformazione della spazzatura è ormai la tecnica più usata dagli artisti. E questo è quello che fa Oneohtrix Point Never, al secolo Daniel Lopatin, in Replica: spazzatura (perché è di questo che si tratta, alla faccia di tutti i revisionismi storici) che arriva da televisione e pubblicità anni ottanta, presa e resa irriconoscibile. Lo spettro di se stessa, come nell’immagine di copertina, ma uno spettro vivo, bello, raffinato, pulsante, che ti afferra con le sue dita di ghiaccio per trascinarti in un mondo onirico, in un buio che non spaventa e che a volte si apre in squarci di luce e paesaggi inaspettatamente, delicatamente, melodici, momenti di respiro che spezzano la lunga immersione in apnea dentro loop ipnotici, flash glitch e space sound.
Una volta riemersi, guardiamoci allo specchio, guardiamoci intorno, ascoltiamo la musica: ogni cosa è fatta del suo passato, poi il passato c’è chi lo lascia a prendere polvere, chi lo butta, chi lo dimentica, e chi lo trasforma in presente.

Ascolta Replica

I Podcast di Vitaminic: polaroid alla radio

Enzo Baruffaldi | 28/11/2011

Caveman_Eccoci a un nuovo appuntamento con “polaroid alla radio“, il programma in onda ogni mercoledì sera da Bologna, sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. Questa settimana, in mezzo alle solite novità discografiche (che bella espressione di un’altra epoca, “novità discografiche”, senti come suona elegante) e alle disordinate segnalazioni di concerti, ci siamo posti la fondamentale domanda “What makes music boring?“, e avevamo un po’ il timore che alla fine la risposta fossimo proprio noi.
Questa la playlist della puntata:

Golden Grrls – New Pop
The Maxines – Drugstore
Big Trubles – She Smiles For Picture
Gary Olson & Mark Monnone – Oh Cristina (live at MAPS)
The Sandwitches – The Summer Of Love
[collegamento con Aurelio Pasini per la rubrica "I consigli del Paso"]
Youth Lagoon – Montana
A Classic Education – Spin Me Around
Caveman – Old Friend
[in collegamento telefonico La Donna di Prestigio, per quella rubrica che nonostante tutto si chiama ancora "Alcolismo & Moquette"]
King Krule – Alisha
Horrible Present – Cloudy Talks
Le Man Avec Les Lunettes – Skipping Brain (Calorifero cover)

Scarica la puntata in mp3
… oppure ascoltala qui sotto in streaming:

RADIO DIO presenta NUOVE NOVITÀ NUOVE PER UN PHUTURO VERDEO

Francesco Farabegoli | 25/11/2011

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Finalmente Dj Pikkio si è ripreso dal coma in cui era finito dopo aver viaggiato nelle lande post-atomiche insieme allo scienziato Ettore Majorana per la puntata RadioAzioni.

Il risveglio di Dj Pikkio è stato molto felice: si è ritrovato in un’Italia senza più Berlusconi e governata dal governo Technico di Mario Monti. Un vero e proprio salto nel phuturo cyberpunk che da piccoli abbiamo sempre sognato! Con tanto di rivolte in tutto il mondo, guerre tra corporazioni, cospirazioni di Illuminati/Goldman Sachs, New World Order, l’Internet e sopratutto una musica sempre più phuturea.

Radio Dio e Dj Pikkio vi guideranno attraverso le Nuove Nuovità Nuove musicali del 2011 per cercare di arginare il Grigium autunnale e per creare un Phuturo più Verdeo contro le cospirazioni mondiali!!!

Si ringraziano Giudit per l’artwork cyberduro e Mr Nabbo per l’intro e gli incisi.

Tracklist:

01. Rustie – Ultra Thizz
02. DJ Diamond – Digimon
03. Actress – Gershwin
04. Matthew David (feat. Flying Lotus) – Group Tea
05. Com Truise – Futureworld
06. 2562 – Acquatic Love Affair
07. Atlas Sound – Modern Acquatic Nightsongs
08. Zomby – A Devil Lay Here
09. FaltyDL – Atlantis
10. James Ferraro – Global Lunch
11. Oneotrhix Point Never – Remember
12. Voices Of Black – I-95 (Escaping The Fraud)
13. Surgeon – Remover Of Darkness
14. Kenji Kawai – Unnatural City
15. MachineDrum – The Statue
16. DJ Earl – Enlightenment
17. The Black Dogs – Eden
18. Kuedo – Scissors
19. Roly Porter – Arrakis
20. Martyn – We Are You In The Future

Ascolta il podcast in streaming

oppure scaricalo.

Vinci due biglietti per il concerto dei Low

Redazione | 25/11/2011

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Con lentezza. Una classe impeccabile e un incredibile senso della posizione. Inconfondibili. Giganteschi in ogni loro movimento; intimi e disarmanti nella naturalezza della scrittura e nella profondità dei gesti, Alan Sparhawk, Mimi Parker e Steve Garrington tornano a suonare in Italia dopo una lunga assenza, a pochi mesi dall’uscita di C’Mon. Vitaminic, Vivo e Ja.La mettono in palio due biglietti per il concerto ai Magazzini Generali di Milano, lunedì sera. Vincere è facile. Segui @vitaminic su Twitter, scrivi qual è tuo album dei Low preferito e perché (ricordati di citare @vitaminic nel testo, così sei sicuro che lo leggiamo). Un ricordo, un pensiero, una poesia o una canzone. Cosí, in 140 caratteri. Le due risposte più interessanti verranno premiate. C’è tempo fino a domani mattina alle 10.
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Crash of Rhinos w/ Verme (Cox18, Milano)

Federico Pucci | 24/11/2011

“Coming back home to find the door open” è un verso di Gold On Red, l’unico che mi riesca di tenere a mente di tutto Distal: a me sembra voglia dire che, se ti serve, puoi darti ragione fortissimo; puoi guardarti da fuori, se ti va, e apprezzare il tuo tempismo; puoi considerarti meraviglioso, come ti pare. Quello che non puoi fare è cambiarti. E allora chi sono questi immutabili felici fatalisti che ho davanti? Sono sardine o altri pesci inscatolati. Filetti di sgombro, perché puzzano in modo interessante. Hanno il cuore che gli esce dalle ascelle, non stanno fermi un momento, urlano. Sono una generazione in ritardo, un movimento sparso, qualcosa, fosse anche solo una riunione di condominio.

Il biennio che sta finendo ci ha stesi con un ritorno che ha avuto l’esito scontato di rianimare, defibrillare pericardi stanchi di giovani invecchiati troppo presto. Rivivere preadolescenze nel revival adolescente di un genere per niente antico. Io non riesco a tirarmi completamente fuori da tutto ciò, ci provo, mi devono estirpare chirurgicamente la prima persona plurale. Allora sto in disparte, che mi fa male la schiena, ma comunque so di far parte del sesto stato che marcia sul posto. E il posto è sempre piccolo, una Conchetta di locale che sembra cucito addosso al pubblico con un atto di sartoria estrema, o un qualsiasi salotto più o meno domestico.
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Deniz Kurtel: Music Watching Over Me (Crosstown Rebels)

Dischi Disegnati | 24/11/2011

Deniz Kurtel è un’artista americana, uscita la scorsa primavera con il suo disco d’esordio. House scura e tormentata per un grande disco. Buona lettura e buon ascolto!

Deniz Kurtel: Music Watching Over Me (Crosstown Rebels)

Fai click sull’immagine per ingrandire.

Kaleidoscope #2.8

Aurelio Pasini | 24/11/2011

San Francisco

Come già annunciato settimana scorsa, Kaleidoscope ha cambiato giorno di messa in onda (non più il martedì, ma la domenica) e orario (dalle 21 alle 22.30). Per festeggiare la nuova collocazione nel palinsesto di Città del Capo – Radio Metropolitana e il minutaggio quasi raddoppiato abbiamo voluto dedicare l’intera puntata a quella che probabilmente è la capitale della psichedelia: San Francisco.

Per farlo, abbiamo alternato brani che hanno fatto la storia non soltanto della musica di Frisco ma del rock in generale con testimonianze di una scena locale che è tra le più vivaci e interessanti dell’intero panorama statunitense. Ecco allora i vari Quicksilver Messenger Service, Grateful Dead, Jefferson Airplane e Chocolate Watch Band fianco a fianco con Kelley Stoltz, Fresh & Onlys, Mantles, Wooden Shjips e, immancabili, i Brian Jonestown Massacre, in un continuo sovrapporsi di passato e presente che siamo convinti incontrerà il vostro gradimento.

Ecco, nel dettaglio, la playlist:
Quicksilver Messenger Service – Pride Of Man
Brian Jonestown Massacre – Crushed
The Charlatans – Alabama Bound
Wooden Shjips – Home
Jefferson Airplane – Triad
The Mantles – Don’t Lie
Sopwith Camel – Frantic Desolation (mono)
Sonny & The Sunsets – Too Young To Burn
Kelley Stoltz – Bottle Up
The Chocolate Watch Band – No Way Out
Tim Cohen – I Come Alive
The Fresh & Onlys – Secret Walls
Sly & The Family Stone – Dance To The Music (single version)
Thee Oh Sees – Pleasure Blimps
The Grateful Dead – Mountains Of The Moon

Kaleidoscope è un programma dedicato alla musica psichedelica che va in onda tutte le domeniche alle 21 sulle frequenze di Città del Capo – Radio Metropolitana. Per contatti: leccarospi@gmail.com.

Ascolta il podcast in streaming

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