
Forse sapete che il nuovo film di Tarantino sarà uno spaghetti western con Will Smith. Ecco, facciamo finta che il film sia uscito. Poi facciamo finta che sia un film italiano, tipo Romanzo Criminale. Adesso facciamone una serie televisiva. Ma bella, eh, tipo la serie di Romanzo Criminale. Ecco, questo disco sembra la colonna sonora della serie televisiva tratta dal prossimo film western di Tarantino, con Norah Jones al posto di Nancy Sinatra e Jack White che invece di cantare Girl, you’ll be a woman soon se ne sta lì come una rosa col collo spezzato e il treno non arriva mai.
Ci hanno messo cinque anni a farlo, esce la settimana prossima, c’è già lo streaming, si chiama Rome, l’hanno registrato nella capitale con i poster di Morricone in saletta e i musicisti dell’epoca, però nel ventunesimo secolo, nell’arco di cinque anni, con calma, facendo altro, due teste del ventunesimo secolo: Daniele Luppi e Danger Mouse.
Daniele Luppi vive da tempo negli Stati Uniti – ho letto da qualche parte che è di origini cesenati, ma non sono sicuro – e di mestiere scrive musica per i film, fa gli arrangiamenti dei dischi, dirige le orchestre: da piccolo, racconta Daniele, era la fine degli anni ‘70, in televisione c’erano solo due canali e davano lo stesso film di Sergio Leone cinque volte all’anno. Quando non sparavano, quando non parlavano, quando partiva la musica dicevo ai miei genitori State un attimo zitti e premevo Rec sul mangiacassette che mi aveva regalato mio zio, registravo le musiche dalla televisione, Morricone, le cose di Rota e Piovani per Fellini, Bacalov, poi andavo in camera e me le tiravo giù con la fisarmonica. Le note erano sempre facili, bastava fischiare, per gli accordi mi ci voleva un po’ di più, ma alla fine ne venivo fuori. Poi il tempo è un signore galante e trent’anni dopo è il 2004 e Daniele ha i baffi e vive a Los Angeles e scrive quel tipo di musica lì, però nel ventunesimo secolo, a Los Angeles, coi baffi.
Danger Mouse, Topo Pericolo, sembra un fumetto, all’angrafe fa Brian Burton e nel 2004 diventa famoso perché prende le musiche del White Album dei Beatles e le parti rappate del Black Album di Jay-Z, le mescola nel computer e fa il Grey Album, bum, salto di paradigma. Io ho sempre pensato che sarebbe stato più divertente con il Black Album dei Metallica, ma che ci vuoi fare, Brian andava in giro fino all’altro ieri con i pantaloni bracaloni e il cappello al contrario, i Metallica, figurarsi.
I giornali bisognerà pur venderli anche ai giovani e nel 2004 il New York Times chiede al giovane talento Danger Mouse un elenco dei dischi che sta ascoltando più spesso ultimamente. Brian chiama sua madre e le dice Mamma, domani compra il giornale, poi accende l’iPod e scorre i pezzi che ha ascoltato più spesso e scrive l’elenco e dentro ci mette An Italian Story, un disco di Daniele Luppi di quell’anno lì. Non ci vuole Tarantino per capire che agli americani Morricone piace parecchio, poi Topo Pericolo ha fatto il DAMS cinema a Los Angeles e la Trilogia del Dollaro la sa a memoria, Daniele Luppi è uno che legge il Times, insomma, stima reciproca, pacche sulle spalle, feste, cose, gente, Daniele Luppi e Danger Mouse diventano super amici e si fanno dei gran giri in macchina e Daniele scrive gli arrangiamenti del disco dei Gnars Barkley (un’altra cosa famosa che ha fatto Danger Mouse) e ogni volta fare la musica insieme è uno spasso e ogni volta è un dirsi Eh, dovremmo proprio fare qualcosa di nostro, un giorno, io e te.
Sette anni dopo esiste un disco, questo disco, si chiama Rome ed è venuto come doveva venire: sembra la colonna sonora di una serie che non esiste tratta da un film western che non esiste. Ma bella, eh. Con Norah Jones che è tanto carina e Jack White che è tanto Jack White.
La storiella divertente da raccontare su Jack White a Roma è che Jack White non aveva mai scritto testi per le musiche di altra gente. Quando il Topo gli ha dato il disco con le basi, Jack White ha preso la macchina e si è fatto dei gran giri con le basi di Rome a volume molto alto e ci cantava sopra a caso, le note erano sempre facili, bastava urlare. Per decidere se una strofa andava bene Jack White guardava il contachilometri: se stava andando veloce, andava bene. Ah, e poi Norah Jones si è fatta la frangia.
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Rome esce nei negozi il 17 maggio. Quella lassù è la copertina. Clash li ha intervistati un po’ tutti. Ho evitato di fare battute su Roma e il terremoto. Ho evitato di fare battute sulla faccia di Jack White in quella foto.
UPDATE: Ho visto adesso che hanno fatto un coso 3D tipo gli Arcade Fire.