Marie Antoinette: Marie Antoinette Wants To Suck Your Young Blood (Picicca)
Il titolo del disco è abbastanza terrificante, quanto meno per chi, come me, è piuttosto distante da proclami molto 90s, molto metallo pesante. Ma il disco di Marie Antoinette – al secolo Letizia – non è un disco metal, deo gratias. Confidando in un’etica abbastanza punk e da riot girl (se wannabe o no, non posso dirlo io), Letizia imbraccia la chitarra e dà inizio a una serie di strali personali in cui spleen e revanscismo femminista si intersecano a modelli, probabilmente lontani seppure esplicitati, come Giovanna d’Arco e Sylvia Plath. La musica che viene fuori è essenziale, immediata, dal momento che i colpi sulla chitarra raramente sono accompagnati da altro (dove per “altro” leggi “glockenspiel”); ma, tutto sommato, è perfettamente coerente con l’attitudine generale del disco. Marie Antoinette Wants To Suck Your Young Blood non entrerà mai nei miei ascolti – qualche chance la darei a un solo pezzo, Joan Of Arc, l’unico in cui spicca una certa melodia e un songwriting più controllato e che mi è affine – ma è un disco che mette curiosità, almeno agli amanti del genere. Ecco, se vi piace il rock femminile, nei momenti migliori potrebbe suonare come una Nina Nastasia al quanto incazzata o magari una PJ Harvey.

