14 maggio 2010

…A Toys Orchestra: Midnight Talks (Urtovox/Audioglobe)

midtalkIl Sergente Pepe si è perso ad Agropoli, con tutta la sua Banda del Club dei Cuori Solitari. Suonavano musica strana: una versione psichedelico/postatomica di Grease, sigle di poliziotteschi apocalittici, citazioni molleggiate, remake del Rocky Horror Picture Show e reboot di Dirty Dancing, canzoni strappalacrime e canzoni strappamutande. Cantavano di John Titor, di Gainsbourg e della Birkin, di Mrs Macabrette. Rubavano ai Low la ballad power-pop perfetta. E c’erano Elton John e David Bowie, Syd Barrett e Wayne Coyne, George Harrison e Donovan, i Pink Floyd del Muro e i Supertramp, e sopra tutti John Lennon (sì, è vivo) e Paul McCartney (sì, è morto, ma a Campbell dà fastidio essere chiamato col suo nome). E c’era di tutto, un profluvio di strumenti, arrangiamenti orchestrali, progressive e psichedelia, scimmiottamenti e citazioni, e tante, tante idee originali.
O forse erano solo gli A Toys Orchestra (in formazione allargata: ospiti Stefana, D’Erasmo, Kohler, Ferrara, Macchia ed alcune personalità di Gabrielli), col loro inglese non sempre grammaticalmente impeccabile ma estremamente funzionale, perché l’export italiano la smetta di portare oltreconfine solo gente che sarebbe meglio lasciare lì (la Laurona, Eros, Gigi, quelli) e dia a queste quattordici straniate avventure in hi-fi l’attenzione che meritano.
Midnight Talk
è un album teatrale, citazionista, colmo di modernariato 60’s/70’s, ambizioso ma talmente sfacciato da essere irresistibile: l’album indierock che i Queen (quelli onnivori di Bohemian Rapsody) non hanno mai fatto. Un pop Gabrielli (ho detto Gabrielli? Volevo dire “orchestrale”) pieno di papabili anthem, che riesce anche a liberarsi di una certa macchinosità che gli arrangiamenti (curatissimi ma sempre un po’ pesanti) di O’Halloran aveva conferito a Technicolor Dreams. Qui invece tutto scorre talmente tanto che anche le (mezze) cadute di tono hanno una loro ragion d’essere. Un pop smielato e sensuale (un’equipe dell’Università del Maryland l’ha segnalato come sottofondo ideale per fare l’amore), drammatico e divertentissimo, ispirato ed arrangiato da Gabriell… ehm, da dio.
Cristo si è fermato ad Agropoli. Ma pare volesse solo sentire gli A Toys Orchestra dal vivo, e ripartire per Eboli.

Ascolta tutto Midnight Talks in streaming sul Soundcloud della Urtovox

Giorgio si domanda come riparare ai propri errori, e a quali dei tanti. — Visita il suo profilo

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