LA CRISI, parte #4 – Conosco uno che l’aveva messo nel suo tlog sette ore prima.

Francesco Farabegoli | 4/12/2009

A questo giro parliamo del tempo. Nella filiera produttiva alla base del mercato discografico, la musica viene registrata ad aprile e pubblicata ad ottobre quando va bene (tempi fisiologici non-major di raccolta materiale, firma contratto, design, stampa e scaglionamento delle uscite; Alessandra Amoroso ci mette meno tempo, provate a sentirvi i dischi). Parlando degli ascoltatori, se il master finisce nelle mani sbagliate (o giuste, dipende dall’interlocutore) lo trovi a giugno sul tuo emule preferito e a ottobre suona talmente vecchio che non te lo ricordi nemmeno per le playlist di fine anno.

Il punto alla base di questo episodio de LA CRISI non è il senso di tutto questo -il senso è una questione etica, vale a dire che ci sono dieci pareri diversi per ogni dieci articoli, ed è per questo che va tanto di moda aggiungere letteratura in merito. Il punto è come tutto questo si ripercuote sull’ideologia e sul mercato della critica musicale. E questo sta per diventare, brrr, un post a punti.

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Front Row: Yo La Tengo live @ Auditorium Flog, Firenze – 28.11.2009

Elena Morelli | 4/12/2009

Shackleton: Three EPs (Perlon/Audioglobe)

Tomm. | 2/12/2009

Foto: last.fm/music/Shackleton/+images/173659

Nove tracce asciutte, sospese, profondissime. Nove sassate raccolte su triplo vinile 12″ (disponibile anche in cd). Three EPs -”this is because I don’t see it as an album…”- è un ascolto assoluto. Pressoché senza tempo e senza luogo, capace di rinunciare ad una qualsiasi struttura per lasciarsi esplodere in mille frammenti di forme diverse. Un disco minimal per l’essenzialità e la cura di ogni singolo dettaglio sonoro, gigantesco -complicato, splendido- per la quantità dei diversi particolari. Un muro post-dub fatto di beat impazziti e bassi scavati nel ghiaccio. Un menhir di suoni -canti, percussioni, voci registrate- provenienti da ogni dove. Una montagna di roccia scura posata su Alexanderplatz. Una lunghissima e vertiginosa discesa (una disperata caduta) post-ogni-cosa. Tra i vetri illuminati nell’oscurità dei pomeriggi di novembre il rumore delle ruspe l’odore di macerie bagnate e polvere e neve e spettrali sample di voci sconosciute e distanti. Chiusa definitivamente la vicenda Skull Disco, Three EPs (Perlon, 2009) è -oggi, insieme alla pubblicazione su Amazing Sounds dei remix di Shackleton e Appleblim & Komonazmuk di Sometimes In Autumn/By The Riverside di Harmonia & Eno ‘76- un passaggio irrinunciabile. Un ulteriore passo dentro il buio. Mentre altri muri resistono altrove, il dub-(step) trova finalmente casa -una forma altra- (anche) lontano da Londra.

perlon.net
Artist Profile: Shackleton, sul blog del Fabric
Martin Clark intervista Shackleton su Blackdown (11/2006)
Ascolta Adventures In Modern Music, with an exclusive live set by Shackleton (The Wire 25 at Plastic People, London)

Harmonia & Eno ‘76. Ascolta Sometimes In Autumn (Shackleton Remix)

AA.VV.: New Moon OST (Chop Shop Music)

Chiara Leandri | 2/12/2009

new-moon-soundtrack-cover12Parliamo di Twilight. Sì, quella cosa per ragazzine ormonali che appendono i posterini in cameretta: non ci posso far nulla, provo simpatia per questo mondo di mostri/teenager (chi è Buffy, ormai? E quanto è mostuosa l’adolescenza?), tinte oscure da “vampiri EMOsessuali“, becero fantasy e rielaborazioni di storie postmoderne. E ne sono convinta: la New Moon Soundtrack è stata creata pensando a come vampirizzarci tutti grazie al potere animale della musica. Se appena ci salvava quel minimo di raziocinio, capitoliamo di fronte alla bellezza di una compila a prova di aglio. Torno col pensiero ad esimi capostipiti come la OST di The O.C. – vi ricordate? Tutto il meglio del lo-fi gentilmente offerto da un programma fatto di case iperchic e ultravip. Queste compilation sono ormai le cifre del tempo e delle mode che passano. Subito a disposizione il meglio di quello che c’è in circolazione: Death Cab For Cutie, Black Rebel Motorcycle Club, Bon Iver splendidamente insieme a St. Vincent, Grizzly Bear, Ok Go; glorie delle playlist come Editors, Killers e Muse (ma perchè piacciono a Stephanie Meyer); e un Thom Yorke che scrive una canzone solo per questa colonna sonora - un Thom Yorke, dico io. Le ragazzine accorse per le riprese a Montepulciano la scorsa primavera probabilmente ci avrebbero visto Tiziano Ferro o al massimo i Broken Heart College. Invece affondiamo i denti nella componente onirica della malìa per l’animale, vampiro o lupo che sia. La sofferenza striscia, la pioggia cade sul sole assassino, gli occhi sognano muscoli e sangue. Peccato che su pellicola la musica scorra come acqua sotto i ponti. Eppure il disco rimarrà un esempio a sé, simbolo del tempo presente, film o non film.

Guarda il video dei Death Cab For Cutie, Meet Me On The Equinox
Guarda Chris Weitz che intervista i Death Cab For Cutie
Ascolta l’anteprima del disco
Ascolta Thom Yorke, Hearing Damage


Segreti e terrorismo

Francesco Locane | 2/12/2009

segretidifamigliaAmiche e amici di Vitaminic, benvenuti alla settima puntata della nona stagione di Seconda Visione, il settimanale di cinema che va in onda ogni martedì dalle 2230 su Città del Capo – Radio metropolitana di Bologna. Chiediamo venia per avere saltato l’ultima puntata, ma vi ripaghiamo con un nuovo blog, luccicante e ancora con la plastichina sulle poltrone. Lo trovate all’indirizzo secondavisione.wordpress.com. E poi abbiamo una bella puntata ricca per voi.

Abbiamo cominciato parlando di Segreti di famiglia, di Francis Ford Coppola, un regista minore. Raccontando la storia di Tetro (titolo originale del film, maledetti distributori italiani) Coppola costruisce un film affascinante e imperfetto, parlando (forse) anche molto di sè. Da non perdere.

Poi, in occasione dell’uscita del Morandini 2010, abbiamo intervistato nientepocodimenoche Morando Morandini, che ci ha svelato preferenze e trucchi del mestiere.

E infine, ultimo film in scaletta, il discusso La prima linea, di Renato De Maria. Uhm, non ci siamo. Il film non funziona molto: a quanto pare, parlare del periodo più buio del dopoguerra non è ancora nelle corde dei nostri registi, sceneggiatori e attori.

Bene, è tutto. Ah, è cambiata anche la mail: sempre secondavisione, ma su gmail!

The Black Lips @ Musicdrome, Milano (18/11/2009)

Ray Banhoff | 2/12/2009

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(tutte le foto sono di Clara Tortato)

Voglio dire solo due cose sul concerto dei Black Lips. C’era attesa, la gente camminava a piedi tra la fermata di Lotto (tetro posto, forse il più brutto angolo di Milano) per cercare il Musicdrome. I ragazzi si presentano puntuali. Cole è vestito da cacciatore/soldato messicano, con tanto di cinturone, pallottole e cappello. Ian è Bruce Springsteen nel 1986 e Jared è super magro e con la tosse, Joe pare un salutista tutto muscoli, sorrisi e aspetto sano.

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New Rhodes: Everybody Loves A Scene (Urtovox/Audioglobe)

Chiara Leandri | 2/12/2009

new_rhodesI New Rhodes sono al secondo album. Sono nati nel 2001. Li ha scoperti la Moshi Moshi nel 2004. Fa ancora impressione pensare che un gruppo nasca dopo gli anni 2000. Ma ormai siamo già al giro del decennio. I New Rhodes hanno un sito stupendo. E’ appena uscito il nuovo singolo/b-side, che si intitola Quando quando quando. Sì, proprio quello. Ed ecco a muzzo i gruppi musicali che affollano le fila di riferimenti visti qua e là: The Strokes e The Smiths, Kaiser Chiefs e Manic Street Preachers, Babyshambles e Siouxie & The Banshees, Editors e Robert Smith. Alcuni veri, altri meno veri. Ci si potrebbe mettere anche i Phoenix. O almeno quel modo di cantare che prima prende una bella rincorsa e poi si spara su un ottovolante di note vellutate. I New Rhodes sono una band davvero carina, e la title track, Everybody Love A Scene, più il singolo The Joys Of Finding And Losing That Girl, convincono a dar credito a questo gruppo. Perlomeno perché ti fanno sentire bene. Le chitarre sono proprio simpatiche. Il mood è ottimista. E’ come essere accolti ad una festicciola fra amici simpatici. Non male, proprio no. I New Rhodes saranno in Italia tra gennaio e febbraio 2010.

 

Guarda la pagina Myspace dei New Rhodes 
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Guarda il video promozionale per Everybody Loves A Scene 
Guarda il video per The Joys Of Finding And Losing That Girl

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