Fuck Buttons : Tarot Sport (ATP Recordings/Goodfellas)
Scarto Tarot Sport dei Fuck Buttons, lo infilo nel lettore dvd e lo lascio li qualche giorno. È come quando compri le pere al supermercato e aspetti che maturino per mangiarle. Si susseguono giornate di ascolti propedeutici, me lo porto in metropolitana, lo tengo su mentre cucino, insomma lo faccio fermentare. Ci studiamo. Devo capire come mai, nonostante a volte sia costretto a stopparlo per il fastidio che mi da, ci siano dei momenti in cui mi ipnotizza. A differenza di Street Horrrsing qui oltre al caos c’è altro, un suono “ascendente”, quasi mistico, che tra campionamenti tribali, danze attorno al fuoco, la giungla nera di Rough Steetz, lascia spiazzati. Andrew & Benjamin sono ormai due sciamani, non più i due tizi flippati con l’elettro noise che hanno trovato lo zenit del loro sound nei dieci minuti iniziali di Surf Solar. Non so, è come rivivere “Blade Runner” ma dal di dentro. Questo album è un’epifania dei primordi delle batterie elettroniche e al tempo stesso una colonna sonora. Mi sconvolge ascoltarlo in mezzo alle strade di Milano tra le facce dei pakistani e dei cinesi che si mischiano a mercato. Mi sembra, nei venti minuti The Lisbon Maru e Olympians di essere assolutamente nel mio tempo. Non è musica elettronica, non è sperimentale, è il sound caotico delle nostre vite caotiche, l’album che vorresti avere nello stereo in macchina il giorno in cui tutto il traffico si fermerà, la gente aprirà gli sportelli e scenderà per guardare in alto a bocca aperta. E così sia, in tutte le strade del pianeta, un giorno, Tarot, a manetta.
Visita il lisergico sito della band
Visita il sito della Atp Recordings
Guarda il video di Surf Solar
Guarda i Fuck Buttons in azione



