Blank Dogs: Under And Under (In The Red/Goodfellas)
Dopo due mesi e 971.000.000 pagine su Google, saprete già cosa aspettarvi da questo album e da Mike Sniper, nerd innamorato di Bauhaus, Joy Division e Cure (e di tante altre cose). Sul revival di questo passato, come al solito, si può dire tutto e il contrario di tutto, ma stavolta Mike l’ha spuntata: la critica si è innamorata della sua nebulosa discografica, compresi gli album On Two Sides e Under And Under. Forse è andata così perché Sniper ha realizzato un’operazione di scavo archeologico. La cosa interessante di Blank Dogs infatti è il suono lercio, rovinato, vecchio; che evoca il pathos per un’antica cassetta ritrovata nello scantinato. Come se Under And Under venisse proprio da quel 1978-84 sempre più mitico e idolatrato. Un riferimento che è quasi un ricatto morale, visto che significa New York, un certo giro di etichette (oggi), quella storia lì, ecc. ecc. Di conseguenza, tutti parleranno di te per denigrarti o esaltarti, e otterrai una merce più preziosa dell’oro: la comunicazione. Alla fine, però, parliamo di un disco che di “ciccia” ne ha tanta, con canzoni cupe, stronze e ruffiane quanto basta. E quella voce scassata che fa pensare a un’altra merce tenuta in grande considerazione: l’originalità. Qualunque cosa significhi.
Leggi la presentazione di Blank Dogs di Goodfellas
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