Valentina Dorme: La Carne (Fosbury Records/Audioglobe)

La Carne è il nuovo disco dei Valentina Dorme è bello e va ascoltato due, tre, dieci volte o quanto vi pare. Al primo ascolto mi hanno subito preso i testi, pieni di versi da incorniciare (o “da twittare” dice qualcuno) e di immagini vivide e a tinte forti. Poi la musica, che avvolge le parole e le abbraccia; a volte le stritola e le incalza (Un Nome Di Fantasma, Benedetto Davvero) altre, invece, le accompagna in un crescendo di timbri e ritmi che dura per tutta la canzone (I Girasoli). Le canzoni costruiscono una pellicola narrativa tra primi piani e campi lunghi, in un cortometraggio di storie d’amore tra sangue e proiettili (vedi la copertina), chitarre elettriche e pianoforte. A livello generale – se possibile – è ancora più corposo de Il Coraggio Dei Piuma, il loro precedente disco, e si percepisce un’architettura di suoni e testi ancora più solida ed efficace. Che poi io ancora abbia capito solo un terzo di quello che c’è di bello in questo disco, bé: questa è un’altra storia.



