8 giugno 2009

The Thermals: Now We Can See (Kill Rock Stars/Goodfellas)

Partiti con un demo su un quattro tracce, i The Thermals nel giro di poco tempo sono arrivati alle etichette Sub Pop (prima) e Kill Rock Stars (ora) in poco, pochissimo tempo. Now We Can See è il loro quarto disco: un vortice organizzato di chitarre, ricco di suono ma semplice come gusto. Questi ragazzi di Portland hanno chiuso definitivamente gli scatoloni in cantina, concedendosi pause di punk ripulito (I Let I Go) e di romanticismo in giubbotti di pelle (At The Bottom Of The Sea) in un disco sostanzialmente rock. Il profilo della band si scontorna meglio, adesso che – rispetto ai dischi precedenti – c’è più spazio per le sfumature che anche un non indie-rocker come il sottoscritto percepisce. Si sente che hanno  personalità a perdere, energia, idee chiare e voglia di divertirsi; guardate il video della title-track e poi ditemi: non viene voglia di cantare O-UE-O-UOO?

Visita il Myspace dei The Thermals

Guarda (e canta) il video di Now We Can See

Sono nato nel 1983, appena in tempo per godermi in coscienza i mondiali ‘90s e i canestri di Michael Jordan. A sette anni imbraccio la tastiera, ma senza accorgermene mi trasformo in un bassista da cover band o in fagotto d’orchestra: a volte confondendo i ruoli. In una caldissima estate di quattro anni fa mi appaiono in sogno Nick Drake, Elliott Smith e i Kings Of Convenience, con questi ultimi che fanno i dovuti scongiuri, viste le circostanze. La mattina seguente tutto cambia: appendo al chiodo il mio diploma in Conservatorio, compro una Laurea e inizio a leggere e scrivere. Da allora ascolto musica in maniera compulsiva e disordinata, sogno di andare a spaccare la legna in una foresteria nella Gotia svedese e di suonare il fagotto con i Belle And Sebastian. Tutto il resto è bloggaglia. — Visita il suo profilo

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