23 giugno 2009

Jason Lytle: Yours Truly, The Commuter (Epitaph – Anti-/Self)

jason_lytleA vedere il suo disperante concerto dicembrino al Covo, un’ora e mezza solo voce, chitarra e batteria aggravate dall’abituale mise da taglialegna del Montana appena un po’ più naif della media, solo i più accaniti fan dei Grandaddy si sarebbero aspettato segnali confortanti da Jason Lytle. Invece questo Yours Truly: The Commuter non è solo indiscutibilmente un album dei (da?) Grandaddy: è anche il migliore, per lo scrivente, dai tempi dell’inarrivabile The Sophtware Slump.
Musicalmente, la strada è la solita: uguali il suono di batteria (in questo caso però fatto in casa: il piccolo Jason ha suonato tutti gli strumenti da solo), le reminiscenze degli ELO nelle chitarre (principalmente  acustiche però), gli arpeggi di piano, i sintetizzatori spaziali a costruire un uguale tessuto di pop da cameretta venato di psichedelia, forse solo più elementare nelle strutture (il reggae chiesistico – ma irresistibilmente catchy – di Birds Encouraged Him, la quasi sparklehorsiana This Song Is The Mute Button). Il che talvolta può sembrare un limite, ma libera pure l’album da certe verbosità parapsichedeliche che appesantivano talvolta l’impalcatura musicale nonnesca, mantenendo intatta l’efficacia dei momenti epici (cfr. I Am Lost o la doppietta conclusiva).
Ed incolumi sono anche i testi, l’usuale caleidoscopo di esseri improbabili (qui diffusamente bucolici: i mesi di isolamento sembrano marcare il lato hillbilly di Lytle) e considerazioni straniate sulla vita perse tra il nonsense e la saggezza infantile alla Aldo Nove.
Insomma, basta ascoltarlo, quest’album, per essere sicuri che è tutto di nuovo come sempre. E tornare di nuovo bambini atterriti e ammirati, e dormire rassicurati solo dalla compagnia del sussurro di Jason Lytle e dei suoi freak, sotto una coperta di pop, ammantati di una coltre di synth.

P.S.. Confido già lo sapeste, ma commuter vuol dire pendolare. Niente tecnologia stavolta. Sì, spiace anche a me.

Visita il MySpace di Jason Lytle
Guarda il video di I Am Lost (And The Moment Cannot Last)
Guarda Birds Encouraged Him suonata dal vivo a Maps o al SXSW, confrontala con Bob Marley e ridi. Poi riascoltala e prova a togliertela dalla testa.
Guarda la pagina Vimeo di Jason Lytle

Giorgio si domanda come riparare ai propri errori, e a quali dei tanti. — Visita il suo profilo

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