I Podcast di Vitaminic: polaroid alla radio

Enzo Baruffaldi | 19/5/2009

belosEcco un nuovo appuntamento con il podcast di “polaroid alla radio“, il programma in onda ogni venerdì sera da Bologna, sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. Questa settimana ho deciso che me ne fregavo, che la primavera era già qui e che avrei riso in faccia ai pollini e alle allergie. Sulla città, del resto, il clima era già da pantaloncini corti, tavolini all’aperto e birre medie in quantità. E allora quale migliore compagnia di quella della Fagotta e di un giovane ragazzo di Stoccolma che imbraccia la chitarra e suona canzoni piene d’amore per Will Oldham e Bon Iver? Lui si fa chiamare Belos ed è stato nostro ospite per un live negli studi di Via Berretta Rossa. In più, abbiamo avuto al telefono anche il Paso, per alcuni dei suoi consueti e preziosi consigli. Ecco la playlist:

The Lucksmiths – T-shirt Weather
The Legends – Monday To Saturday
God Help The Girl – Perfection as a Hipster (Gary Olson vocal)
Passion Pit – Sleepyhead
[collegamento con Aurelio Pasini per la rubrica "I consigli del Paso"]
Dirty Projectors – Temecula Sunsrise
Hatcham Social – Hypnotize Terrible Eyes
Belos – Silver Sea (dal vivo in studio)
Belos – Icarus (dal vivo in studio)
Belos – I’ll Come Around (dal vivo in studio)
Belos – It’s Alright (dal vivo in studio)

Scarica la puntata in mp3…
… oppure ascoltala qui sotto in streaming:

His Clancyness: Hissometer Cassette (Secret Furry Hole)

Simone Varriale | 18/5/2009

3305408741_05473d9437Frammenti registrati da Jonathan Clancy prima di andare a letto, raccolti su una cassetta (avete capito bene) uscita per l’etichetta Secret Furry Hole in sole 50 copie. L’ethos che circonda Hissometer Cassette non potrebbe essere più seducente, figlio di una cultura che ha sposato le nuove tecnologie senza disdegnare il fascino per quelle vecchie (in questo caso la cassetta e il suo artwork, realizzato interamente a mano). Da queste contaminazioni nasce un progetto come His Clancyness, che in modo simile a Banjo or Freakout si libera dei mesi di lavoro in studio, dei ritmi promozionali legati all’album classico e della canzone con la C maiuscola, per partorire degli sketches che non raggiungono mai i tre minuti. Una centrifuga di voci, loop e chitarre (e qualcos’altro) che spazia dalle confidenze in stile Aidan Moffat (Buying Pine Scents) a una Dream Tune degna di Benoit Pioulard, passando per Next Year Is Ours che non dispiacerebbe ai Vampire Weekend (o forse si, dato che nasce da un campione di Oxford Comma). Hissometer Cassette è un gesto leggero e al tempo stesso fulminante, difficile non restarne affascinati.

Guarda il video di His Clancyness live a Polaroid
Scarica Bird On A Wire, cover di Leonard Cohen non inclusa nell’album

VITAMINIC DAY #1: Andrew Bird

Marina Pierri | 18/5/2009

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I Vitaminic Days partono questa sera al Musicdrome di Milano con la straordinaria unica data italiana di Andrew Bird, polistrumentista affermatissimo e figura di spicco del panorama musicale internazionale. Il prezzo del biglietto è di 12 euro e se volete entrare, vi suggeriamo di non arrivare più tardi delle 21.30.

W i Vitaminic Days!

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My Awesome Mixtape: Other Houses EP

Alex Grotto | 18/5/2009

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E’ strano come il Lunedì mattina riservi sempre sorprese. Succedono un sacco di cose il Lunedì, cose che immediatamente ci portano a pensare  “oh, dopo questa sono a posto per tutta la settimana!”, ma puntualmente i più fortunati di noi si ritrovano ad essere smentiti il mattino seguente; ebbene questo Lunedì non fa differenza e aggiungo una profezia: se state pensando che con questo sia tutto, aspettate di essere presenti al Biko di Milano per la tappa dei Vitaminic Days il 21 Maggio. Ai My Awesome Mixtape piace sorprendere, piace agire in sordina, silenziosi ma attenti come quelli che guardano la pista da ballo facendo da tappezzeria, aspettando il momento giusto per lanciarsi e dimenarsi fuori tempo di fronte ad una massa spiazzata. Questo Other Houses è un EP uscito a tradimento, un segreto ben custodito e svelato al momento giusto in esclusiva per Pronti al Peggio, un rito di passaggio piacevole ed obbligato in attesa del nuovo album previsto per l’Autunno 2009 ed accompagnato da ben due video girati dalla mano sapiente del videomaking dell’Opificio Ciclope. Tre inediti (Me and the Washing Machine, Brotherhood, Everwood) accompagnati da due remix, il tutto diffuso su cassetta (!!!!) ed inscatolato a mano dai membri della band stessa in un cofanetto ad edizione limitatissima contenente anche una t-shirt. Oppure potete semplicemente scaricare l’EP in formato mp3 direttamente da Pronti al Peggio. Tutto sommato la settimana non è iniziata così male.

Guarda i video di Brotherhood e My Washing Machine ad opera dell’Opificio Ciclope su Pronti al Peggio

Vivian Girls: il video di “Moped Girls”

Simone Varriale | 15/5/2009

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Lo dico sempre alla mia cavia albina: “ma quale shitgaze! Le Vivian Girls sono un prodotto di Jeff Koons! Stupido topo senza abbronzatura”.

Ma poi io e Billy (la cavia albina) facciamo pace e ci guardiamo il video di Moped Girls, concordi nel pensare che Cassie Ramone, Kickball Katy e Ali Koehler – almeno questa volta – sono le donne cyborg che ho sempre sospettato (sognato) fossero. Così anche Billy, ormai persuaso, ha iniziato a pensare alle inquietanti statue pop di Jeff Koons (e a quelle letterarie di Chuck Palahniuk, sotto sotto).

Guarda il video di Moped Girls (diretto da Brady Hall)

Vitaminic Days supercontest!

Marina Pierri | 15/5/2009

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Il contest è chiuso, qui sotto il nome del vincitore!

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Questo è un superpremio: davvero.

Estrarremo a sorte tra le donne/uomini che (risponderanno con una mail a questo post) vitaminicontest (at) gmail (dot) com un ingresso gratuito per ogni serata dei Vitaminic Days. Avete capito bene? Una specie di pass per tutti i concerti. Da domani con Andrew Bird al 6 giugno con Wavves, una festa continua nei migliori locali di Milano.

Non siamo riusciti a postare il video per ragioni tecniche, ma il vincitore del VITAMINIC DAYS SUPERCONTEST è ALBERTO GRILLI: Congrats!

PROGRAMMA

18 maggio @ MUSICDROME (non più La Casa 139)
ANDREW BIRD
+
Vitaminic & COOP MUSIC dj set
(data unica in Italia)

19 maggio @ La Casa 139
EMMY THE GREAT + MANGE-TOUT
+
Vitaminic dj set

(data unica in Italia)

20 maggio @ Musicdrome
LOSER Night con
HATCHAM SOCIAL + A CLASSIC EDUCATION
+
Loser djs

21 maggio @ Arci Biko
MY AWESOME MIXTAPE + LE ROSE
+
Vitaminic dj set

28 maggio @ La Casa 139
ABE VIGODA + BUZZ ALDRIN
+
Vitaminic dj set
(data unica in Italia)

1 giugno @ Magnolia
KISS THIS Night con
VIVIAN GIRLS + THE PAINS OF BEING PURE AT HEART
+
Kiss This dj set

3 giugno @ Rocket
SECRET FURRY HOLE NIGHT con
WOMEN + BANJO OR FREAKOUT + HIS CLANCYNESS
+
Secret Furry Hole dj set

6 giugno @ Bitte
VITAMINIC SUM UP PARTY con
WAVVES + DID + SWIM
+
festa di chiusura della rassegna
con dj set a cura di
Fabio De Luca (Rolling Stone) e Giorgio Valletta (Xplosiva)
DiscoLimone/Dj Persignora
Vice Magazine
EnzoPolaroid (Polaroid blog)

(data unica in Italia)

(in collaborazione con Live In Italy, Hub Music Factory, Maple Syrup Gigs e Vice Magazine)

Official Secret Acts: Understanding Electricity (One Little Indian/Goodfellas)

Chiara Leandri | 14/5/2009
4273686579-1Lo ammetto, trovare precisi riferimenti musicali ad un gruppo è difficilotto. O perlomeno una sfida. Hai sulla punta del cervello quella sensazione impalpabile e mille combinazioni. Nel caso dell’esordio degli inglesi Official Secrets Act, i punti di vista sono addirittura tra i più disparati. Io giocherei la combinazione The Ark, Placebo, Killers e tutte quelle cosette da una parte oscure e plumbee, dall’altra dal sapore pop-punk ballerino. Una miscela ben calibrata di ritmi eccellenti, voce persuasiva, beat elettrici e chitarre graffianti. Molto bene, ma sempre e comunque pop. Sarà quel qualcosina che lascia dubbiosi: certe cose hanno radici importanti e se riprese fanno la loro porca figura, ma non vuol dire che siano tout court delle figate. Gli OSA invece preferiscono andare sull’intellettuale e citare indirettamente sul loro myspace Weezer, Beatles, Libertines e Blur, se non anche Springsteen e Woody Guthrie. Il Guardian  invece riedita il discorso e sparge qua e là Talking Heads, Futureheads (sì, qui ci azzecca), Bloc Party (sacrilegio!). E poi fa molto figo dire che hanno una vasta conoscenza dei chitarristi elettrici anni ‘70, che i loro riferimenti sono intellettualmente alti, e che se li ascolti ti sentirai uno che ne sa davvero. Il punto, alla fine, è che la questione dei generi ha l’unico effetto di farti perdere il punto di vista: un gruppo dovrebbe assomigliare a se stesso, e la sola parola che lo descrive non un’etichetta, ma un punto esclamativo. O forse è che gli OSA sono simili a…tutto??
Detto questo, gli Official Secrets Act suonano molto bene.
 
Se volete vedere per credere:
21 maggio – Milano, Circolo Magnolia - supporter degli Art Brut
 
 

The Shadow Line: Fast Century (Hitbit)

Enrico Amendola | 14/5/2009

87465018I The Shadow Line sono in ritardo di qualche anno e sono venuti fuori nel posto sbagliato. Innanzitutto perché fanno del new-wave pop in stile Editors, Bloc Party e affini, poi perché sono italiani e difficilmente saranno trattati come la next big thing di turno. Non si tratta certo di difetti che vanno ad inficiare la qualità, invero buona, di questo Fast Century, ma sono due dati di fatto che probabilmente ne limiteranno la diffusione. In genere non è che si sentisse tutto il bisogno di cavalcare l’ennesima “nuova onda” di questo tipo, ormai sono anni che la discografia ci sommerge di proposte simili più o meno valide, ma una volta infilato il disco nel lettore vi dimenticherete di ogni sorta di preconcetto. Le canzoni filano via liscie tra riff di chitarra che disegnano un pop-rock da dancefloor che farà la gioia di chi non è ha mai abbastanza di questo tipo di offerte. In fondo, per quanto siano state battute queste strade in terra d’albione, nel panorama musicale nostrano rappresentano una felice eccezione. Per tutti gli altri, il sottoscritto compreso, navigare in questi lidi ogni tanto porta sempre quel refrigerio indispensabile nei momenti di scazzo quotidiano. Come ghiaccio in un bicchiere di limonata gustata nelle ore più calde della giornata.

Ascolta tutto l’album in streaming sul sito della band
Visita il myspace dei The Shadow Line

Introducing Emmy The Great

Giorgio Busi-Rizzi | 13/5/2009

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Ehi. Ehi, pss, dico a te. Ciao. Scusa se sussurro, eh. Sono Cupido. Sì, nonostante il sigaro. E i baffi. Il pannolone però non mente, no?

Volevo presentarti un’amica. Si chiama Emma. Emma-Lee. Ma puoi chiamarla Emmy-La-Grande. Cantautrice folk-pop dai testi tanto brillanti quanto pieni di sventure (aborti, incidenti d’auto, decessi, etc), autrice di uno dei migliori esordi del 2008. Sì, ne avevamo già parlato, ricordi? Abbiamo scritto del suo delizioso album First Love poco tempo fa, con tanto di link a tre suoi video. E sì, l’avevi già vista: l’avevamo intervistata, e ne avevamo segnalato intervista e tre canzoni dal vivo per Bandstand Buskin.

Cosa vuol dire “e allora”? Scusa, sono Cupido o no? Sì, sì, il pannolone. Ecco, allora, sta arrivando l’estate (anche se non sembra), e non mi piace vederti così da solo. Quindi, aspetta… tié, tranquillo, non fa male, niente più arco, ti mando una freccia su Facebook, sì, il nuovo millennio, meno cruento, lo so… fatto. Cinque minuti e dovresti essere cotto di lei. A questo punto vorrai sapere ogni cosa che la riguardi, ed ecco perché questa pagina.

Potresti cominciare, fammi pensare… dal video (una specie di compendio dell’estetica twee) di una vecchia canzone, Gabriel, una delle preferite dai fan, esclusa dall’album. Poi che ne pensi di una Black Cab Session in cui suona Two Steps Forward? Di una stupenda performance di City Song dal vivo, in tre su sfondo nero con l’impressione che suonino davanti a te (e solo per te)? Di un’intera esibizione da camera (letteralmente), voce e chitarra, per Clash Music?

Vorresti saperne qualcosa di più su di lei? Altre interviste? Come vuoi. Ce n’è una molto bella, con domande (e risposte) molto poco convenzionali, su Forfolkssake, da cui si può scoprire, per esempio, che una della poche canzoni realmente autobiografiche è We Almost Had A Baby (urca). Non ti va di legg… ok. Ascoltare? Voilà, il podcast di Music Weekly, puntata d’inizio dicembre 2008, direttamente dal sito del Guardian. Ospiti lei e Robert Wyatt.

Preferiresti vederla? Come darti torto, certo. Guarda, ci sono un’intervista informale, su un divano (sospiri? Buon segno!) intervallata dal suo video ed una decisamente particolare, nel retro di un van con la band in pieno Surfstock, che potrebbero interessarti. Ma secondo me preferiresti vederla parlare a ruota libera su Uncensored Interviews.

Altro? Altro. Ecco qua, Hold On e Paper Trails (entrambe fuori da ogni album), da Last.fm. Deliziose, soprattutto la prima. Oppure City Song, l’inno antifolk Edward Is Deadward o la classicissima, quasi scontata (ma come potrei resistere?) We Almost Had A Baby, dalla Hype Machine (dove in sostanza si può ascoltare qualsiasi sua canzone)  E andrei avanti, ma scommetto che sei già cotto. Facciamo così: ti saluto con la sua cover di Where is my mind (è un mp3, prendi, prendi), e ci vediamo il 19 maggio a La Casa 139, a Milano.

Vedi di esserci, avrai concorrenza, è l’unica data in Italia (in esclusiva nazionale per i nostri Vitaminic Days). E poi da quando ho Facebook ho smesso di puntare una persona per volta, mando frecce a gruppi di cinquanta, qualcosa di buono uscirà fuori. No, non posso mettere una buona parola per te. Lo so, lo so, mi dispiace. Dai, davvero, lascia il pannolone, dovrei andare. E animo, ci vediamo il 19. Se va bene è amore, se va male sarà un concerto di cui innamorarsi.

Fiabe spaziali

Francesco Locane | 13/5/2009

startrek11Amiche e amici di Vitaminic, benvenuti a un’altra puntata di Seconda Visione, il settimanale di cinema, sciocchezze e pretese culturali in onda ogni martedì alle 2230 su Città del Capo – Radio metropolitana di Bologna.

Lunga pace e prosperità a tutti con Star Trek, di J. J. Abrams, nostro primo film in scaletta. La scommessa dell’ideatore di Lost non è da poco: riprendere uno dei miti più amati e seguiti del 20° secolo e farne un film che è apparentemente un prequel, ma forse anche qualcosa di più, usando praticamente solo attori sconosciuti. Scommessa vinta, redazione di SV tra il caldino e l’esaltato, ma siamo sicuri che vi divertirete, anche se non siete dei trekkies, come del resto non lo siamo noi.

Dopo una breve parentesi sui David di Donatello, appena assegnati a Roma, vi abbiamo inoculato un trailer di un film rimasto bloccato per più di un anno, Polvere, di Massimiliano D’Epiro e Danilo Proietti. Film scomodo? Film non riuscito e imbarazzante? Chissà.

Infine, ultimo titolo della puntata, Principessa, del giovane esordiente Giorgio Arcelli Fontana, che è anche intervenuto al telefono in diretta. Ci dispiace dirlo, ma il film, una sorta di rivistazione moderna di una fiaba, funziona davvero poco. Nonostante la professionalità di tecnici e attori (Piera degli Esposti su tutti), è funestato da una sceneggiatura debole e da una colonna son0ra a tratti davvero imbarazzante.

Beh, è tutto amici! Scriveteci a secondavisione (at) hotmail (dot) com e a martedì prossimo!

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