William Elliott Whitmore: Animals In The Dark (Anti/Self)
Se gli alieni ci studiassero in base alla musica che ascoltiamo e prendessero a campione un disco di folk di inizio ventesimo secolo e questo Animals In The Dark di William Elliott Whitmore, ne risulterebbe un’evoluzione quasi pari a zero. In effetti, a parte una fedeltà di suono diversa, i due dischi sembrerebbero appartenere alla stessa epoca. Il folk è fatto così, nasce vecchio e allo stesso tempo non invecchia mai, è musica per tutte le età che racconta sempre le stesse indispensabili storie. Il Nostro è anche giovane e ha qualche disco alle spalle, approdato alla Anti non ha fatto niente di più che armarsi di chitarra e sputare fuori un disco di quella che presumibilmente è la sua musica preferita. Folk-country-blues delle origini, roba che abbiamo ascoltato migliaia di volte e che al primo ascolto potrebbe trarre in inganno, risultando sempre la solita minestra riscaldata, invece non è così. Sintonizzando i propri umori sulle giuste frequenze, le dieci canzoni in scaletta scendono giù fresche come una limonata in pieno ferragosto, con tutta la loro essenzialità. Un album antico e sincero, che offre tutto ciò che si può ancora chiedere ad una musica ormai senza tempo.
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