The Tunas: We Cut Our Fingers In July (Tre Accordi Records / SELF)
Con un grandioso titolo che rende omaggio alla leggendaria band delle Black Candy, ecco il secondo album dei bolognesi The Tunas, che tornano finalmente a farci scuotere e dimenare. Rispetto al garage selvaggio e diretto dell’esordio The Tunas… Au Gogo, questo nuovo lavoro, registrato assieme a Matteo Bordin dei Mojomatics, fa spazio anche ad altri riferimenti musicali: vedi quei cori alla Beatles in You Know You Should, o il soul spremuto di You Got Bread (But You Ain’t Got Teeth). Si potrebbe dire che la band ha voluto mostrare come sotto il giubbotto di pelle nera della loro ironia batta un cuore vero, vedi la superba e Stonesiana Kick Start Your Heart oppure Lament1, che non a caso finisce lanciando un bacio. Non mancano poi pezzi “classici” alla Tunas( Too Many Secrets, Miss Understood), prima di chiudere c’è spazio per coinvolgere pure Stevie Wonder e Wilson Pickett, e in generale non si tira fiato nemmeno il tempo di ordinare un altro giro a banco. Formazione poderosa ed elettrizzante in ogni reparto, dalla voce di Frabbo alle danze sfrenate di Erica-go-go (che cura anche la grafica hot-country-core del disco), i Tunas sono quel tipo di banda per cui è inutile spendere vane parole ed etichette, si farebbero comunque una risata: bisogna solo gettarsi nella festa più sfrenata e nelle danze senza domani. Andate a vederli dal vivo.
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