Jeremy Warmsley: How We Became (Transgressive/Audioglobe)
In un ipotetico triangolo i cui vertici sono rappresentati da Sondre Lerche, Rufus Wainwright e Ed Harcourt, il punto equidistante da tutti e tre è Jeremy Warmsley. Lasciando da parte le divagazioni geometriche, How We Become è un ottimo lavoro di cantautorato pop, capace di distinguersi in meglio nella moltitudine di produzioni simili grazie ad un approccio che amalgama soluzioni elettriche, acustiche e inserti di elettronica. Niente di più semplice verrebbe da dire, ma non è facile imbattersi in un disco che mescola agilmente intuizioni così diverse. Che sia il pianoforte ad accompagnare vocalismi solenni, o i tappeti sintetici a fare strada alle melodie o le chitarre abrasive a ruggire prepotenti, il risultato è sempre più che apprezzabile. Nei brani sono preponderanti i tempi medi, salvo qualche eccezione con l’acceleratore premuto. Non si sprofonda eccessivamente nella melassa o nella cupezza, ma tra le trame melodiche (talvolta calde e avvolgenti, talvolta pgeometriche e distaccate) ci si diverte a giocare con umori autunnali e primaverili. Semplicemente il disco giusto nel momento giusto.
Visita il sito della Transgressive records
Visita il Myspace di Jeremy Warmsley

