11 novembre 2008

Eugene McGuinness: Eugene McGuinness (Domino/Self)

Del giovane singer-songwriter inglese Eugene McGuinness (origini irlandesi, natali a Londra, studi universitari e attuale residenza a Liverpool) si era cominciato a parlare un anno fa, dopo l’uscita del mini album The Early Learnings of… e il successo del delizioso singolo Monsters under the Bed. Se già le 8 tracce datate 2007 avevano mostrato una discreta maturità in rapporto all’età (classe 1985), le 12 composizioni di questo esordio vero e proprio dal fantasioso titolo Eugene McGuinness convincono per realizzazione e varietà. A pesare negativamente sull’accoglienza riservata a McGuinness potrebbe esserci, va premesso, la scarsa attenzione iniziale da parte di quanti non impazziscono per certo cantautorato-rock britannico (il suo stile, pur mantenendosi fresco e personale, ricorda a tratti Kinks, Weller e Billy Bragg). Inoltre se la versatilità della voce, l’arguzia dei testi e la cura nella produzione si notano subito, così come la scioltezza nei passaggi da un registro all’altro, i brani ci mettono un po’ a carburare davvero e suscitare empatia. Dopo qualche ascolto però è impossibile non apprezzare almeno qualcuna di queste canzoni: personalmente mi diverto a battere il piedino sulle brevi e ficcanti Fonz e Nightshift (che preferisco al comunque gradevole singolo apripista Moscow State Circus), mentre tra gli episodi più rilassati spiccano a mio parere Knock Down Ginger e Atlas, per delicatezza del cantato e soluzioni nell’arrangiamento. Qualche pezzo continua a ispirarmi meno (le strascicate ballads Those Old BW Movies… e God in Space, la stessa scatenata Rings Around Rosa che apre il lotto), e nel complesso non posso dire di esser stato folgorato da questo disco: ma bisogna ammetterlo, “il ragazzo gioca bene” e va senz’altro tenuto d’occhio.

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Guarda il video di Moscow State Circus e quello di Monsters under the Bed (il singolo del 2007)

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