The Hold Steady: Stay Positive (Vagrant)
Gli Hold Steady probabilmente sono troppo americani per essere apprezzati fino in fondo nel vecchio continente. Nelle loro canzoni – fatte di slide guitar, distorsioni e voce alcolica – si respira l’atmosfera della provincia US, quella che nasce nell’orizzonte, arde al sole e muore nella notte dei pub. Stay Positive, all’attacco di Constructive Summer sputa pura adrenalina: chitarre distorte, bassa fedeltà, note di piano suonate con ardore e anche un coro di voci che richiama il frastuono dei Ramones. Ma non fraintendetemi, qui siamo dalle parti del southern rock più crudo, quello che dai Lucero passa per il canatutorato dei Counting Crows e approda ai Son Volt. Le melodie procedono di pari passo con le distorsioni, anche se talvolta i brani si piegano al peso di arrangiamenti troppo corposi che affossano la linea vocale. I primi episodi in scaletta sembravano il preludio ad un disco favoloso che invece vive di alti e qualche basso; piccole involuzioni che ne impediscono la consacrazione. Talvolta la tensione si spezza con un andamento sghembo che però conferisce discontinuità alla componente più importante, quella melodica, nel complesso ci si può ritenere ampiamente soddisfatti, sia dal lato prevalentemente rock che da quello più incline alla melodia facile. Forse distante da quello che la coolness del momento impone, ma se non fate parte di quella schiera di detrattori del rock a stelle e strisce, con questa manciata di canzoni calde ed avvolgenti, avrete molto con cui divertirvi e sudare.
Visita il Myspace dei The Hold Steady
Visita il sito della Vagrant




