23 luglio 2008

Nichelodeon: Cinemanemico (autoprodotto)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/07/cinemanemico.jpgLa serietà e la compostezza più complete hanno un costo, da pagare attraverso la sospensione dell’incredulità, del giudizio, della razionalità. Questo per fortuna non costituisce necessariamente una mutilazione dell’esperienza artistica (con la A maiuscola, volendo) ma comunque a volte è l’unica via. I Nichelodeon sono un quartetto milanese, crocevia di diverse provenienze musicali — dalle musiche per teatro di Claudio Milano, alla voce, al jazz fusion di Riccardo Di Paola, passando per il prog degli Yugen di Maurizio Fasoli e Francesco Zago. Cinemanemico è il frutto di registrazioni dal vivo, su traccia unica, durante due date della performance La stanza suona ciò che non vedo. La forma, con una sua leggera piattezza acustica e la sua imperfetta immediatezza, è descritta dal booklet semplicemente con “nessun artificio”. Cinemanemico è un lavoro ammaliante e tormentoso, del tutto autocontenuto pur proveniendo da un contesto ampio e teatrale, senza però perdere nulla di una teatralità travolgente che risplende nelle trasparenze progressive, minimali e jazzistiche che vanno a sovrapporsi nei molti piani del disco. Si rincorrono tessiture del progressive colto ed europeo, bagnate da un gusto musicale alto e contemporaneo nel senso più lato, novecentesco e non strettamente leggero, con esperimenti vocali e semantici che tendono al modello di Demetrio Stratos e Diamanda Galas. La ricchezza di registri e la densità musicale dei Nichelodeon amalgamano, per ammissione degli stessi musicisti, Carmelo Bene e Frank Zappa. Un’interpretazione di Claudio Milano di un’aria dal Rinaldo di Handel, oltre a non essere stranamente fuori luogo, è una celebrazione della trasversalità nella musica leggera, nel teatro e nell’opera. I dieci minuti di La torre più alta sono indiscutibilmente prog, che nel caso dei Nichelodeon è più da intendersi come uno stato dell’anima, una qualità del flusso di stimoli e intrecci strumentali, più che solo un riflesso di quanto già esplorato da Robert Fripp e compagni. Apprezziamo il grande coraggio di questo album di cantate tragiche e musiche da teatro che accompagnano sé stesse, il classicismo livido e i rimandi a correnti mai dimenticate di trent’anni fa e oltre.

Visita il MySpace dei Nichelodeon
Visita il sito di Claudio Milano, dove è possibile acquistare l’album

Playlist

  1. Sparklehorse Sea Of Teeth (live)
  2. Caribou Odessa
  3. Amor Fou Peccatori In Blue Jeans
  4. These New Puritans We Want War
  5. Pontiak Suzerain
  6. Rifoki Zombie Attack
  7. Ok Go! This Too Shall Pass
  8. Hole Skinny Little Bitch
  9. Gil Scott-Heron Me And The Devil
  10. Hermitage Ulrike

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