The Shortwave Set: Replica Sun Machine (Wall Of Sound)
Avete presente quelle automobili apparentemente comuni, che di colpo, però, vi sfrecciano accanto ruggendo? Quei motori super-taroccati che si celano sotto mentite spoglie, fin troppo potenti per le carrozzerie che li contengono? Bene, leggendo la cartella stampa di questo disco avevo il timore di trovarmi di fronte a qualcosa di simile. Produce Danger Mouse, contribuisce John Cale in alcuni brani e Van Dyke Parks in altri: poteva essere fin troppo per il nuovo lavoro del trio inglese The Shortwave Set, ma così non è. Ci troviamo tra le mani il miglior disco di pop psichedelico dell’anno in corso, in cui si rinvengono citazioni e punti di riferimento un po’ dovunque. Uno su tutti, i Mercury Rev, specie nell’indolenza di alcuni passaggi e nella ricchezza sonora giocata sull’intreccio degli strumenti e partiture di archi; ma ci sono anche i Flaming Lips, senza parlare degli altri immancabili alfieri del british pop (quali Beatles e affini). Mai barocchi nonostante la complessità degli arrangiamenti, lineari dal punto di vista melodico e riccamente stratificati. La parola “psichedelia” non tragga in inganno, perché non si rinuncia mai alla forma canzone di immediata fruibilità. Non si tratta di un disco ostico in nessun modo, ma di un lavoro che merita attenzione, in cui il ruolo di Danger Mouse è di primissimo piano, privo anche della più piccola sbavatura. Insomma, il motore c’è e la carrozzeria pure, Replica Sun Machine può definirsi una fuoriserie pronta a schizzare in pista. Il rombo dei motori, almeno questa volta, fa venir voglia di schizzare via.
Visita il Myspace dei The Shortwave Set
Guarda i video dei The Shortwave Set



