25 marzo 2008

Offlaga Disco Pax @ CSC, S.Vito di Leguzzano (VI) (21/03/08) + Settlefish @ Capannone Sociale, Vicenza (22/03/08)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/03/c01e86881a7b1b36b068896162cf094a.jpegVicenza è un luogo infernale in cui la musica indie viene immancabilmente presa a bastonate. La natura ignava del berico si scontra con la voce della sua Terra. I messaggi della Terra sono immancabilmente in dialetto e parlano di Lavoro, Impresa e Senso del Dovere.
Il berico sarebbe dunque portato ad apprezzare, per sua stessa natura, l’interessante fenomeno delle etichette discografiche indipendenti, che alla lontata ricorda la trionfante esplosione di piccole imprese nel Nord Est.
Eppure il mainstream continua a trionfare.
Ne trovammo conferma questo venerdì mettendo piede all’interno del Centro Stabile di Cultura, situato nei pressi di S.Vito di Leguzzano.
Il locale era pieno. Gli Offlaga Disco Pax furono accolti con quella che dalle nostre parti sembra deferenza, ma in realtà è furore.
Ben presto scoprimmo che la folla ci avrebbe impedito assistere al concerto, motivo per cui ci lasciammo trasportare dall’esperienza uditiva, traendone immensa soddisfazione. Il lavoro di Max Collini e soci, presentato dal vivo, è impossibile da trascurare.
E’ difficile perdersi nei propri pensieri, poiché ogni istante porta con sé emozioni preziose, dettate dai testi presentati da Collini, ed aliene alla carenza di riflessività di una vita frenetica. Ogni brano è una dose di poesia da serbare nella cassa toracica; una fonte di conforto. Il concerto, durato poco meno di due ore, fu dunque un’esperienza splendida nel suo genere, anche se deturpata dalla natura berica di una buona parte del pubblico.
Fu così che sopportammo in silenzio il macabro rituale delle fidanzate annoiate, che per senso del dovere accompagnano i loro uomini e poi non possono fare a meno di lamentarsi a voce alta. Sopportammo chi pretendeva di conoscere a memoria i testi, ignaro dei diritti del pubblico. Sopportammo chi deve aver ascoltato una strana versione alternativa di Socialismo Tascabile, fatta solo ed esclusivamente di Van Halen, Prime Seghe, Pannella e Professori Idioti. Infine sopportammo chi osò ridere sulle ultime parole di Cioccolato I.A.C.P..
Il pubblico berico impegnato della musica indie, quello che va a cercare le esperienze e non si limita a subirle, era tutto lì, al CSC.

Il giorno successivo ci recammo al Capannone Sociale per assistere al concerto dei bolognesi Settlefish. Ci aspettavamo un’affluenza umana corposa, di cui non vedemmo neanche l’ombra.
Il Capannone è un luogo incredibilmente gelido, in cui è facile farsi venire una congestione anche coprendosi in modo imbarazzante. Quest’atmosfera infelice contribuì alla nostra carenza di speranza. Suonarono due gruppi spalla. Il primo pseudo-emo; il secondo pseudo-Verdena, pseudo-emo, pseudo-promettente.
I Settlefish si presentarono sul palco dopo aver passato buona parte della serata giocando a calcetto. Era ormai molto tardi, motivo per cui parte delle giovinette accorse furono costrette a tornare a casa prima della fine della serata. Jonathan Clancy ci fece presente che durante la giornata era stato male ed era dunque senza voce. Per questo motivo i Settlefish ci proposero una scaletta alternativa, composta soprattutto da brani strumentali. Dalle nostre sedie metalliche gelide non potemmo fare a meno di apprezzare il movimento presente sul palco e l’idea di divertita professionalità offertaci dai Settlefish. Godemmo in un suono personale, cosa che dovrebbe sconvolgere non poco molti dei nostri concittadini.
Fu dunque uno spettacolo estremamente gradevole, il cui pubblico potenziale con ogni probabilità si trovava a Messa o ad ubricarsi da qualche parte.
La freddezza del berico medio si respirava a pieni polmoni. Noi eravamo davvero troppo stanchi ed amareggiati per dire qualcosa.

Visita il MySpace degli Offlaga Disco Pax
Visita il MySpace dei Settlefish

Playlist

  1. Sparklehorse Sea Of Teeth (live)
  2. Caribou Odessa
  3. Amor Fou Peccatori In Blue Jeans
  4. These New Puritans We Want War
  5. Pontiak Suzerain
  6. Rifoki Zombie Attack
  7. Ok Go! This Too Shall Pass
  8. Hole Skinny Little Bitch
  9. Gil Scott-Heron Me And The Devil
  10. Hermitage Ulrike

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