7 febbraio 2008

Ursula Points: Light Up a Galaxy (Trap Recordings)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/02/ursula.jpgCome annientare con un solo gesto quel senso di instabilità che sembra essersi radicato nel nostro torace? Ci struggiamo come dei vili nel contemplare il modo in cui le nostre cuffie enormi vengono derise dai giovinetti che parlottano sui gradini di una chiesa. Ci piace fare da tappezzeria. Siamo sempre e comunque fuori posto, perché abbiamo disimparato a parlare del nulla.
Le cuffie enormi ci sono necessarie. Le indossiamo per alzarci in volo con un solo balzo, per porre muri di suono trasparente tra la nostra vulnerabilità e gli sguardi altrui.
Abbiamo scoperto da poco gli Ursula Points. Fin dal primo ascolto, disturbato dal rumore del traffico, abbiamo provato il desiderio di abbandonare il suolo asfaltato e di librarci nel vuoto. Il loro primo album, Light Up a Galaxy, risale al 2006, ma è giunto in Europa solo di recente.
Al suo interno troviamo una base shoegaze alla Slowdive, rimandi ai Charalambides, ai Mazzy Star e agli Stars.
Kevin McGinnis e Lindsay Marcus giocano sapientemente con un ambient pop a tratti saturante, a tratti rarefatto, ipnotico, catartico.
Light Up a Galaxy sembra un bel sogno ad occhi aperti, in cui i rumori della vita quotidiana si trasformano in spirali di armonie e sussurri.
Consigliato a chiunque voglia chiudere gli occhi e svegliarsi altrove.

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Guarda il video di Gone To Stay

Margherita Ferrari scrive per Vitaminic. — Visita il suo profilo

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