11 febbraio 2008

The Mohawk Lodge: Wildfires (White Whale Records)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/02/the-mohawk.jpgVi mancano i Coldplay del primo album? Sto parlando di quei Coldplay brutti e impacciati, con i vestiti fradici di pioggia ed un sano desiderio di scrivere qualche piacevole canzone pop dotata di un’anima.
Vi manca il virgineo Chris Martin? Trovate forse che il successo lo abbia trasformato in un musicista incapace di osare?
Credo che le conferme ai vostri dubbi esistenziali siano plurime.
Personalmente, da quando ho preso coscienza di questa triste realtà, mi limito ad affrontare i rari viaggi in macchina con i miei genitori in compagnia del mio iPod, onde evitare l’ennesimo ascolto di X&Y.
Prima di incarnare l’Uomo Più Felice del Mondo, Chris Martin provava di certo tristezza e solitudine. Forse si chiudeva in sé stesso e si dedicava alla salutare pratica dello struggimento.
Ora che quest’era è finita, non ci resta che volgere lo sguardo altrove.
Sui Mohawk Lodge, ad esempio.
La band in questione rappresenta, a mio avviso, una valida alternativa ai primi Coldplay, con un pizzico d’ironia e brio in più.
Wildfires, il loro secondo album, è una riuscita commistione tra pop e soul, baciata da un buon numero di brani deliziosi.
I Mohawk Lodge sono una band canadese. Rispetto agli spazi tutto sommato limitati della vecchia Albione, loro possono beneficiare di distanze di diversa natura. All’interno di Wildfires troviamo dunque ben salda l’immagine dell’artista che vive di passioni transitorie, che dorme piacevolmente su divani lontani centinaia di chilometri dalla sua casa e che spende tutti i suoi soldi in birra e fumo.
Se sentite il bisogno di scaldare il vostro cuore e di farvi carezzare dalle inquietudini altrui, Wildfires è il disco per voi.

Visita il MySpace dei Mohawk Lodge

Margherita Ferrari scrive per Vitaminic. — Visita il suo profilo

Articoli correlati

Archivi

wordpress visitors