27 febbraio 2008

MGMT @ Koko, Londra (26/02/08)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/02/dscf2851.jpgSi sa che aria tira da un po’ di tempo a questa parte.
Senza togliere nulla a chi continua comunque a sfornare cose interessanti, il gioco bene o male è quello di spulciare nel passato e recuperare le influenze che non aveva ancora recuperato nessuno – tra i casi più recenti il Paul Simon epoca Graceland dei Vampire Weekend.
Delle fonti di ispirazione sonora dei MGMT si sapeva già: a cogliermi assolutamente impreparato è quindi il look del frontman Andrew Vanwyngarden che mi va a rispolverare nientemeno che la bandana alla Mark Knopfler. Ora mancano davvero solo le spalline.
Intorno a lui comunque formazione a cinque, e anche la giacca in domopak del bassista non è male. Ben Goldwasser, l’altra metà del duo titolare del marchio, è invece in normale e modesto pullover a righe, e indaffarato dietro ben tre tastiere.
E una volta finite le considerazioni fashion non si può non annotare la grandiosa invadenza della macchina hype a pieno regime, tant’è che c’è bisogno di spostare le transenne un metro indietro per fare posto a tutti i fotografi. La scena poi acquista valenza ancora più surreale se si considera che trattavasi di misero slot di supporto per i Sons & Daughters prima e i Band of Horses poi.
Da parte sua la band risponde con un set piuttosto spavaldo che si gioca subito i pezzi da novanta: si presenta con Weekend Wars, con la sua strofa rubata agli Stones e il ritornello ai Muse, e già in seconda posizione spara il singolone/inno Time To Pretend. Ma l’atteggiamento è sul timido/guardingo, forse per l’inusitato dispiego di obiettivi puntati in faccia, e finisce che chi non conosce il background sarcastico/situazionistico del duo di New York potrebbe credere che quella bandana in testa ad Andrew sia seria.
Tempo mezzora, in cui spicca una bella resa di Electric Feel e l’assenza di Kids, e la pacchia è già finita.
Meritati applausi dei fans.
La transenna viene riposizionata al suo posto originale.
Qualcuno addirittura torna a casa (io compreso).

Visita il MySpace dei MGMT
Guarda il video di Time To Pretend

Playlist

  1. Simon Scott Nivalis (edit)
  2. The Knife Colouring Pigeons
  3. Warpaint Elephants
  4. Avril Lavigne Alice Underground
  5. Bologna Violenta Trapianti Giapponesi
  6. Motorpsycho She Left On The Sun Ship
  7. unòrsominòre. Le notti difficili
  8. The Magnetic Fields You Must Be Out Of Your Mind
  9. R.U.N.I. Il ballo del quaquaraqua
  10. Richard Skelton The Shape Leaves (Early Version)

Archivi

wordpress visitors