29 febbraio 2008

Jóhann Jóhannsson: Englabörn (4AD)

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/02/englaborn.jpgL’Islanda potrebbe bene essere un’allucinazione collettiva o, peggio ancora, un’organizzazione maligna come quelle dei film di James Bond. Gli islandesi sono così pochi, organizzati e coesi. Potrebbero riunirsi periodicamente tutti e 300mila in qualche valle desolata per pianificare la conquista del mondo. Jóhann Jóhannsson, compositore e produttore eclettico, dovrebbe essere uno degli scienziati pazzi di questo esercito dai maglioni a righe e dall’emotività dirompente: glabro, signorile, magari con qualche tic insolito o qualche peculiare mania. Jóhann è il figlio di Jóhann Gunnarsson, autore originale di quell’episodio di rara bizzarria e bellezza che è IBM 1401, A User’s Manual — quello che solo negli anni Sessanta e solo in Islanda poteva nascere dall’unione dei suoni provenienti dai circuiti di un mainframe IBM e di un’orchestrazione perdutamente malinconica. La 4AD ha da poco ristampato Englabörn, uscito nel 2002, primo album di Jóhann. Raccoglie la musica che scrisse per un’omonima rappresentazione teatrale islandese. Composte per quartetto d’archi, organo, piano e percussioni, le sedici impenetrabili miniature potrebbero essere il canto di guerra dell’esercito islandese alla conquista del mondo. Introdotte dalla consonanza di opposti di Odi et Amo, con i suoi vibrati e un vocoder femminile, ansimano e si divincolano in arazzi di violenza, ansia e sesso. Pur aggirando le cadute nella narratività, tracciano un percorso. Englabörn si sorregge sulla sua essenza acustica e sull’andare e tornare di alcuni semplici temi chiave, arricchito da sottili ed espansive presenze elettroniche. È una mappa color pastello tracciata tra nubi di tempesta, osservate attraverso la superficie dell’oceano, immersi per qualche metro mentre si trattiene il fiato. Quando le armate islandesi invaderanno la Danimarca non potremo dire che Jóhann non ci aveva avvertiti.

Visita il MySpace di Jóhann Jóhannsson
Visita il sito della 4AD

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Playlist

  1. Zeus! Grandmaster Flesh
  2. Lucertulas 8 Ore
  3. J.Tillman Three Sisters
  4. Uochi Toki Permettendomi Artifici Spontanei
  5. A Classic Education Gone To Sea
  6. Bonaparte My Horse Likes You @ Zeit-Online
  7. Black Mountain The Hair Song
  8. Four Tet Nothing To See
  9. Arab Strap Daughters Of Darkness
  10. Shipping News The Delicate

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