7 gennaio 2008

4 Bonjour’s Parties: Pigments Drift Down To the Brook

http://www.vitaminic.it/uploads/2008/01/4bon.jpgNon è carino dirlo, ma ho sempre avuto un pò d’antipatia per i giapponesi. È che sono i profeti dell’Artificiale con la a maiuscola, e io ho sempre amato le cose semplici. Quando mi è arrivato tra le mani questo disco però, non ho potuto fare a meno di prendere a calci i miei pregiudizi e godermi uno dei più bei lavori mai arrivati dalla terra dei samurai.
Si tratta dei 4 Bonjour’s Parties, un collettivo di sette giovani ragazzi e ragazze proveniente da Tokyo, che nel loro debutto Pigments Drift Down To the Brook da forma a qualcosa di molto simile alla musica da camera, contaminata però da un perenne substrato di elettronichina rarefatta. La sensazione è quella di ascoltare gli Air ma con più sostanza e meno manopole che incontrano i Camera Obscura e i Beatles in un pic-nic silvestre. Qualcosa con un sapore veramente originale ed esotico, che impasta nebbiose atmosfere elettroniche fino a farle suonare maledettamente pop. In questa foresta di suoni i sette giapponesi si destreggiano con una quantità spaventosa di strumenti che si intrecciano come rami che dipingono sul suolo un intricato ma splendente disegno di luci ed ombre. Improvvisamente si ascolta il trombone mischiarsi ai synth e il flauto ai piatti ed ecco uscirne fuori Your Chill Long Hands, un’ epopea interstellare dalle tinte pastello. O ancora la leggerezza del delizioso dialogo tra clarinetto e vibrafono di Satellite, che sfocia in una deriva di sette minuti in cui sembra quasi sentire i Radiohead più melodici sposarsi con le tastierone bossa lounge dei nordici Le Futur Pompiste, il tutto irrimediabilmente influenzato dalla cultura musicale del sol levante. Pigments Drift Down To the Brook è un disco che scivola nelle orecchie piacevolmente, impreziosito da due voci fragili e bisbigliate che ricamano ghirigori su melodie-serpente che non seguono mai percorsi già battuti ma al contrario si snodano a sorpresa in risoluzioni armoniche sempre originali.

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