Hrsta: Ghosts Will Come And Kiss Our Eyes (Constellation)
Se fino a 4/5 anni fa eravate tra quelli che aspettavano con trepidazione ogni nuova uscita della Constellation, perché sapevate che non di certo non vi avrebbe deluso, tanto, infatti, era compatto stilisticamente il corpus delle uscite, allora questo nuovo disco dei canadesi Hrsta fa per voi. Soprattutto se l’aria di rinnovamento stilistico in casa Constellation, vedi Sandro Perri e Feu Thérèse, vi aveva un po’ disorientato.
Non è certo la prolificità una delle caratteristiche degli Hrsta – terzo disco in sette anni – tra le cui fila militano vecchie conoscenze di Godspeed You Black Emperor e Set Fire In Flames come Mike Moya e Brooke Crouser dei Jackie-o Motherfucker.
Questo Ghosts Will Come And Kiss Our Eyes è orientato su di una sorta di classico e desertico post-rock con tracce di psichedelia soprattutto nei brani cantati. Qui la voce ipnotica e mesmerica di Brooke dona al disco un fascino fuori dal tempo.
Per il resto pezzi strumentali che hanno forti ascendenze kraut e space rock, caratterizzati da distensivi e dronanti dialoghi tra organi, slide guitar e arpeggi malinconici.
In coda anche una cover di Holiday dei Bee Gees, peraltro molto simile all’originale.
Questa volta è il caso di dirlo: l’ennesima uscita Constellation.

