8 ottobre 2007

Artista della Settimana: Trabant

TrabantCon quell’understatement che sfiora il disincanto, e che di frequente contraddistingue certi progetti nati in provincia, i Trabant hanno intitolato il loro album d’esordio Music 4 Losers.
Il disco esce questa settimana per la giovane etichetta RSVP Records e, data l’attesa e il fermento intorno a questo quartetto triestino, dopo una riuscita promozione virale e pure qualche passaggio mainstream dalle parti di Radio Deejay, non si vede perché dovrebbe essere considerata “musica da perdenti”. C’è tutto da guadagnare, anzi, ad annoverare i Trabant come nuova promessa tra le fila della nazionale “indie”.
Ma, come spiega la stessa band, «Music 4 Losers è per tutti coloro che vengono sempre male nelle foto. Si intitola così per quella maledetta bestia che si aggira nel mondo e che si chiama competizione, quell’esigenza che ci debba sempre essere qualcuno che vince e qualcuno che perde».
Nonostante una premessa dichiarata tra rabbia e consapevolezza, dentro Music 4 Losers (nove tracce in meno di mezz’ora) si balla quasi tutto il tempo e ci si fanno un bel po’ di risate, come alle migliori feste rumorose, e poi non mancano i piccoli lampi di genio cinico, come la spaccapista Waste of Time, o quel verso di Gone Too Far, opportunamente ripreso anche all’interno del libretto dall’artwork davvero curato e indovinato: “your practice in stereotypes building reflects you’re always in”.
Quello che colpisce di questo album, sin dal primo ascolto, è la notevole compattezza. Chitarre in levare, basso in evidenza e batteria spedita: tutto fila come un treno. Impacchettato tra spigoli Rapture, cori Interpol e synth di casa Dischord. Ma i Trabant non usano mai etichette come punk-funk o new wave, perciò mi limiterò a parlare di “pop tirato” o, per citare un’altra recensione, “party oriented”. Ed è davvero un party scatenato, al quale mi piacerebbe fare un salto presto.

Visita il myspace dei Trabant e ascolta qualche canzone
Visita il sito della RSVP Records
Guarda Waste of Time dal vivo
Guarda un’intervista alla band registrata a Italia Wave

Playlist

  1. Simon Scott Nivalis (edit)
  2. The Knife Colouring Pigeons
  3. Warpaint Elephants
  4. Avril Lavigne Alice Underground
  5. Bologna Violenta Trapianti Giapponesi
  6. Motorpsycho She Left On The Sun Ship
  7. unòrsominòre. Le notti difficili
  8. The Magnetic Fields You Must Be Out Of Your Mind
  9. R.U.N.I. Il ballo del quaquaraqua
  10. Richard Skelton The Shape Leaves (Early Version)

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