25 ottobre 2007

Amor Fou: La stagione del cannibale

http://www.vitaminic.it/uploads/2007/10/cover-amor-fou-la-stagione-del-cannibale.jpgSuccedono, a volte, delle cose strane, che ti segnano e ti accompagnano nel tempo, fino a che diventano storie. E le si inizia a raccontare dimenticando quello che effettivamente è vero e quello che è inventato, fino a rendersi conto che l’importanza di questa distinzione sfuma, proprio come la distinzione stessa.

Succede, a volte, di incontrare delle persone che sono storie, loro stesse. Gli Amor Fou (Cesare Malfatti, Alessandro Raina, Leziero Rescigno e Luca Saporiti), a una festa hanno incontrato due persone, Adele H. e Paolo M. Due nomi, due iniziali, una storia d’amore, che inizia e finisce prima che tutto accada, nel nostro Paese. I due vengono da realtà completamente diverse: lei è romana, figlia di una freak (in un momento – gli anni ’60 – in cui quel termine aveva un senso specifico) e di un pariolino; lui si è allontanato dalla “Milano bene” di quell’epoca. Si amano furiosamente (e lasciatemi immaginare che quello fosse il primo vero amore importante per entrambi), poi si lasciano, alla fine del 1969. Il dodici dicembre, per l’esattezza, il giorno della strage di Piazza Fontana, una data che marca un punto di non ritorno per la storia italiana. Si ritrovano solo negli anni ’90, “senza amore né odio”, come si legge nella cartella stampa che accompagna il disco.

Sì, perché gli Amor Fou sono stati folgorati da questo incontro, e hanno iniziato a mischiare questa storia con le loro musiche e le loro passioni. Dal cinema alla letteratura, dall’arte alla storia. Ed è nato un disco bellissimo, La stagione del cannibale, uscito per Homesleep alla metà del mese di ottobre.

Dodici tracce venate da tessiture elettroniche, che non si limitano a servire da base d’appoggio per melodie e parole, ma si intersecano con esse, senza nemmeno sfiorare soluzioni banali o di comodo.

Un disco pop(ular), come dicevano gli Area, cantato necessariamente in italiano, perché è del nostro paese che raccontano gli Amor Fou. Attraverso il personale vissuto di Adele H. e Paolo M., si percepisce in controluce quello che è stata l’Italia politica, sociale e culturale degli ultimi anni. Si parla di storia, anche se non si citano mai direttamente fatti o eventi, con la notevole eccezione de “La strage”, in chiusura del disco.

Un disco che non nasconde riferimenti alla grande stagione della canzone italiana, gli anni ’60. E non è un caso che si senta nell’aria lo spirito di Luigi Tenco. Uno che si è tolto di mezzo (anche) perché aveva capito che il 12 dicembre 1969 stava arrivando, e che avrebbe portato via un sacco di cose, oltre a quel decennio. La stagione del cannibale inizia proprio là, quando molto (tutto) è finito.
Per Adele H. e Paolo M.
Per noi.

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Leggi l’intervista, guarda le foto ed ascolta il set acustico@MAPS – Città del Capo – Radio Metropolitana

Guarda il video di Due cuori, una dark room al Vitaminic Party

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Playlist

  1. Zeus! Grandmaster Flesh
  2. Lucertulas 8 Ore
  3. J.Tillman Three Sisters
  4. Uochi Toki Permettendomi Artifici Spontanei
  5. A Classic Education Gone To Sea
  6. Bonaparte My Horse Likes You @ Zeit-Online
  7. Black Mountain The Hair Song
  8. Four Tet Nothing To See
  9. Arab Strap Daughters Of Darkness
  10. Shipping News The Delicate

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