10 settembre 2007

Vic Chesnutt: North Star Deserter

vicchesnutt.jpgHo ascoltato a lungo questo disco, fino ad assorbirne ogni dettaglio. Sapendo che ne avrei scritto, l’ho lasciato riposare dentro di me. Nel frattempo ho letto qualche recensione qua e là, senza che nessuno riuscisse mai a propormi una versione verbale attendibile di ciò che è contenuto in North Star Deserter.
Non si tratta tanto di sottolineare le rilevantissime personalità che compaiono nel nuovo lavoro di Vic Chesnutt (A Silver Mt.Zion, Frankie Sparo) o di perdersi in lunghe riflessioni relative alle differenze tra North Star Deserter e il precedente Ghetto Bells.
Ciò che tutti dovrebbero sapere è che quest’anno Vic Chesnutt ci ha fatto un regalo straordinario, gettandoci in brembo dodici canzoni perfette.
North Star Deserter è un album poliedrico, in cui coesistono anime diverse. Cuciti insieme, quei foglietti svolazzanti di mille colori e dalla consistenza eterea divengono una coperta sotto cui rifugiarsi quando da un momento all’altro sopraggiungono i temporali autunnali.
Chesnutt è il cantore di un mondo in cui dubitavamo potesse esistere una forma di poesia così struggente, in grado di affondare le sue spire nel cuore umano e di fermarlo.
Mentre prendiamo posto tra le stoffe carezzevoli della nostra nuova coperta, Vic ci sussurra placidamente di raggi gamma, di libero arbitrio, di immagini cupe e cimiteriali che progressivamente ci rilevano la loro recondita bellezza.
In North Star Deserter troviamo il giusto grado di commistione tra le sonorità tipiche dell’album cantautorale acustico e le poderose digressioni del post-rock. L’intervento strumentale degli A Silver Mt.Zion, side project degli estranianti Godspeed You! Black Emperor, rende a tratti ipnotico e dunque ancor più godibile quest’album, che di certo verrà ricordato come uno dei più significativi dell’anno corrente.
E’ quindi un’opera in grado di colpire diversi tipi di sensibilità, di lasciare senza fiato amanti di generi diversi.
Personalmente credo che North Star Deserter sia anche uno di quei dischi capaci di sconvolgere le viscere persino di chi abitualmente non è dedito all’ascolto compulsivo di musica, forse a causa della sua marcata fisicità.
Consiglio dunque di procurarvene una copia e di ascoltarlo in cuffia, assaporandone ogni dettaglio.

Visita il MySpace di Vic Chesnutt
Visita il sito della Constellation
Scarica due mp3 da North Star Deserter

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Playlist

  1. Zeus! Grandmaster Flesh
  2. Lucertulas 8 Ore
  3. J.Tillman Three Sisters
  4. Uochi Toki Permettendomi Artifici Spontanei
  5. A Classic Education Gone To Sea
  6. Bonaparte My Horse Likes You @ Zeit-Online
  7. Black Mountain The Hair Song
  8. Four Tet Nothing To See
  9. Arab Strap Daughters Of Darkness
  10. Shipping News The Delicate

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