20 agosto 2007

Smashing Pumpkins: Mayonaise Scaduta

sp.jpgAscoltando Zeitgeist, il primo album degli Smashing Pumpkins dopo la reunion, sorgono spontanee centinaia di domande.
Una di queste: “Billy Corgan è forse divenuto un surrogato di Enya?”
Sembrerebbe di sì ascoltando Pomp and Circumstances, uno dei più catastrofici brani che compongono l’opera.
Ma spieghiamo le ragioni di cotanto scemio: come ben saprete, Corgan è stato recentemente mangiato dal suo stesso personaggio. Con esso ha ingerito anche le personalità, già tristemente svilite, dei suoi colleghi.
Tra di essi è doveroso ricordare i tre giovani, un tempo dediti alla pastorizia e successivamente acquistati da Corgan su Ebay, noti come Jeff Schroeder, Ginger Reyes e Lisa Harriton.
Il nostro amico William, un tempo noto per aver messo mano ad un paio di dischi davvero pregevoli, con l’avvento degli anni zero pare aver dato il suo ritegno in pasto ai rinoceronti.
Ricordiamo i già tragici episodi di Machina, Machina II, Mary Star of the Sea con i suoi gioiosi Zwan nonché il suo album da solista, che nessuno ricorda.
Zeitgeist si distingue però da tutto questo ciarpame. Esso è infatti disponibile in quattro diverse versioni, acquistabili in precisi megastore, ognuna delle quali dotata di un numero infimo di brani inediti. Quella dalla copertina rossa esiste anche in edizione limitata.
A questo punto mi risulta difficile soffermarmi a lungo sullo scarso contenuto dell’album. L’unico pensiero che con fermezza vegeta nel mio cervello è: “Corgan sta cercando di fare soldi alle nostre spalle dei suoi fans.”
Per il resto Zeitgeist sembra partorito da un bulldozer in preda ad una profonda crisi sentimentale.
I tempi del tenue struggimento e della dolce Tristessa paiono essere dispersi nei meandri di tante folte collezioni di dischi, e lì dimenticati.
Questo spiega il germogliare di una miriade di recensioni entusiastiche di questa enorme e goffa creatura. Coloro che hanno osato affermare che Zeitgeist merita un voto dalla sufficienza in su di certo hanno perso la ragione o in alternativa non hanno mai veramente colto quanto di più empatico ed avvolgente c’era negli Smashing Pumpkins dei tempi di D’Arcy e di Iha.
Zeitgeist merita il dimenticatoio in quanto: è dotato di una roboante apertura nu metal, contiene versioni stantie delle antiche ballate, come Thirty-Three e Luna, e un mammut di dieci minuti che tenta disperatamente di rifare i Pink Floyd privi di Barrett chiamando a gran voce una rivoluzione che potrà a malapena solleticare le menti psicotiche dei marxisti-leninisti che affollanno le nostre strade alla ricerca di nuovi adepti.
Ora non ci resta che provocarci l’ansia ipotizzando un futuro non troppo remoto, in cui gli Smashing Pumpkins saranno sopravvissuti al tour in atto, cosa poco credibile, e decideranno di dare alle stampe una nuova opera.
Non è agghiacciante?

Visita il MySpace degli Smashing Pumpkins
Scarica The Doomsday Clock, comparsa anche nella colonna sonora del film fracassone Transformers (via VLM)
Scarica Mayonaise e rimembra i tempi andati di Siamese Dream (via TLG)
Guarda il video di Tarantula (sotto)

Pubblicità

Playlist

  1. Zeus! Grandmaster Flesh
  2. Lucertulas 8 Ore
  3. J.Tillman Three Sisters
  4. Uochi Toki Permettendomi Artifici Spontanei
  5. A Classic Education Gone To Sea
  6. Bonaparte My Horse Likes You @ Zeit-Online
  7. Black Mountain The Hair Song
  8. Four Tet Nothing To See
  9. Arab Strap Daughters Of Darkness
  10. Shipping News The Delicate

Archivi

wordpress visitors