3 luglio 2007

Brano del Giorno: The Loungs

the_loungs.jpgEsiste una qualità tutta britannica di riuscire a essere tremendamente brillanti e al tempo stesso disincantati, “down to earth”, come dicono loro. Altrove poi, del carattere nazionale inglese è nota anche la capacità di assumere alcolici in quantità smodata, chiassosa e, nelle migliori occasioni, parecchio festaiola. Una band come i Loungs, proveniente dal freddo e provinciale nord ovest, è riuscita nella non semplice impresa di coniugare in qualche modo entrambe queste facce, so british. Come un impossibile incrocio tra le surreali sofisticherie Monty Python e il proletariato hooligano.
Sarà perché i Loungs non sono proprio giovanissimi e si sono fatti le ossa suonando per anni nelle cover band dei pub. Sarà perché tutti e sei si trovano addosso questo physique du rôle da Arab Strap, e nelle interviste si sentono rivolgere immancabilmente domande sulle loro barbe e pettinature, e loro si inventano ogni volta risposte diverse e buffe. Sarà perché a volte, in effetti, sembrano proprio sbronzi, ma si vede che gli ha preso quella allegra e se la ridono fra di loro. Del resto, sono quasi tutti amici da una vita, chissà quante ne hanno distrutte di feste, prima che arrivassero NME, la BBC e l’ultimo Glastonbury.
Il loro pop frastornato ha richiamato alla mente di molti i Super Furry Animals e la Beta Band, e bisogna ammettere che dentro il loro esordio We Are The Champ (pubblicato da Akoustik Anarky) roba da fricchettoni se ne trova parecchia. Gli omaggi ai Beach Boys e ai Flaming Lips abbondano, ma il bello è che tutto si tiene con l’anima trascinante della vecchia banda da pub, e la grassa sezione di fiati spinge i cori: i due minuti di Armageddon Outta Here fanno gridare di gioia con quel tiro Housemartins, oppure il vecchio singolo I’m Gonna Take Your Girl, che parte piano e cresce e aspetta che tutti arrivino dal bancone per cantare sotto il palco e finire gambe all’aria.
The Loungs non hanno niente di cool, nemmeno ci provano, ma sono intelligenti, nelle interviste fanno sempre ridere un bel po’, dalle loro canzoni si capisce che sanno come divertirsi e che, tra una pinta e l’altra, sanno come regalare il loro divertimento anche a noi.

Visita il sito ufficiale dei Loungs e ascolta tutto l’album in streaming
Visita il sito dell’etichetta Akoustik Anarky
Leggi una bella intervista della BBC
Guarda il promo del prossimo singolo
Guarda il video fatto in casa di I’m Gonna Take Your Girl
Ecco come dovrebbero finire tutte le belle feste:

Playlist

  1. Sparklehorse Sea Of Teeth (live)
  2. Caribou Odessa
  3. Amor Fou Peccatori In Blue Jeans
  4. These New Puritans We Want War
  5. Pontiak Suzerain
  6. Rifoki Zombie Attack
  7. Ok Go! This Too Shall Pass
  8. Hole Skinny Little Bitch
  9. Gil Scott-Heron Me And The Devil
  10. Hermitage Ulrike

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