Chi è Luke Haines?
Eterno outsider, bastian contrario e rompiballe, testardo fino all’autolesionismo, in perenne rotta di collisione con discografici e giornalisti, talento da vendere ma testa matta. Federico Fiumani ? Acqua. Siamo dalle parti della perfida Albione: Luke Haines. Per sapere vita, morte e miracoli di costui, beccatevi questo ottimo speciale su Indiepop.it, che arriva comunque fino a un certo punto della storia. Negli anni ’90 i suoi Auteurs erano il dark side del Britpop: dove gli altri cantavano joie de vivre e cool Britannia, lui rimestava nel torbido di certa cattiva coscienza inglese mai morta, sessuofobia, morbosità e conformismo di provincia, taglienti ritratti che non facevano prigionieri, a cominciare da se stesso. Un Morrissey definitivamente inacidito e al netto di svolazzi camp, il tutto dipinto con una tavolozza dai colori primari Kinks, Bowie e Small Faces. La sua carriera è continuata con il trio elettropop Black Box Recorder, che ha avuto un certo riscontro di vendite e popolarità, e con altre miriadi di progetti minori. Ora Mr.Haines si è messo in proprio, mettendoci solo il suo nome e la sua faccia per il disco uscito qualche mese fa dal titolo Off My Rocker at the Art School Bop, realizzato con la produzione di Richard X (Sugababes, Liberty X, Rachel Stevens, Annie, insomma ci siamo capiti). Il singolo che da il titolo al lavoro è uno stomper di morbida electro che semplicemente spacca. In questi giorni è infine uscito il Leeds United EP, la cui title track è una abrasiva tirata nostalgica alla sua maniera sugli anni Settanta che furono, nella sua UK. Lui, sempre più dandy, veleggia oramai per i 40. Ma personaggi così, averceli.
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