Chi è Luke Haines?

Marina Pierri | 30/3/2007

haines.jpgEterno outsider, bastian contrario e rompiballe, testardo fino all’autolesionismo, in perenne rotta di collisione con discografici e giornalisti, talento da vendere ma testa matta. Federico Fiumani ? Acqua. Siamo dalle parti della perfida Albione: Luke Haines. Per sapere vita, morte e miracoli di costui, beccatevi questo ottimo speciale su Indiepop.it, che arriva comunque fino a un certo punto della storia. Negli anni ’90 i suoi Auteurs erano il dark side del Britpop: dove gli altri cantavano joie de vivre e cool Britannia, lui rimestava nel torbido di certa cattiva coscienza inglese mai morta, sessuofobia, morbosità e conformismo di provincia, taglienti ritratti che non facevano prigionieri, a cominciare da se stesso. Un Morrissey definitivamente inacidito e al netto di svolazzi camp, il tutto dipinto con una tavolozza dai colori primari Kinks, Bowie e Small Faces. La sua carriera è continuata con il trio elettropop Black Box Recorder, che ha avuto un certo riscontro di vendite e popolarità, e con altre miriadi di progetti minori. Ora Mr.Haines si è messo in proprio, mettendoci solo il suo nome e la sua faccia per il disco uscito qualche mese fa dal titolo Off My Rocker at the Art School Bop, realizzato con la produzione di Richard X (Sugababes, Liberty X, Rachel Stevens, Annie, insomma ci siamo capiti). Il singolo che da il titolo al lavoro è uno stomper di morbida electro che semplicemente spacca. In questi giorni è infine uscito il Leeds United EP, la cui title track è una abrasiva tirata nostalgica alla sua maniera sugli anni Settanta che furono, nella sua UK. Lui, sempre più dandy, veleggia oramai per i 40. Ma personaggi così, averceli.

Visita il MySpace di Luke Haines
Guarda il video di Some Changes (acustica)

Vitaminic’s Weekly Playlist

Marina Pierri | 29/3/2007

10. Frida Hyvonen
Scarica You Never Get Me Right
Ormai sapete quanto la redazione di Vitaminic, per buona parte, sia legata alla folkeuse svedese. Guardatela qua sotto cantare dal vivo al SXSW la bella I Drive My Friend. Non siete ancora innamorati?

9. The One Am Radio
Scarica In The Time We’ve Got
Dietro lo pseudonimo così semplice si nasconde il folk nottambulo di Hrishikesh Hirway. Una scoperta meravigliosa. Da ascoltare dopo la mezzanotte, appunto, sepolto dallo static di una frequenza ceh la vostra radio non prende del tutto.

8. Deerhoof
Scarica +81
Tra un mesetto il trio Deerhoof sarà in tour anche in Italia, e noi francamente non stiamo nella pelle al pensiero di metterci a cantare l’anthemico choochoochoochoobeepbeep di +81. Noise pop perfetto per una band che, in dieci anni, non ha fatto che scrivere dischi meravigliosi, non imprigionandosi mai nella sua stessa ragnatela. Una volta vi abbiamo elencato dieci ragioni per innamorarsene perdutamente.

7. Consequences
Scarica Birds Are Singing dal loro MySpace!
More Scandipop! Nella nostra playlist da ben due settimane…

6. The Pierces
Scarica Boring (via)
Belle, bionde e dicono sempre…no. In Inghilterra sono il “talk of the town”, in Italia siamo stati vaccinati da Paola e Chaira, diciamocelo – difronte alla coppia bionda-bruna storciamo subito il muso. Ad ogni modo, il pezzo lascivo ed annoiato è intrigante. E poi se in una trasferta londinese le mettono su, potete sempre alzare il mento da veri indie-snob.

5. Love of Diagrams
Scarica No Way Out
Anche qui, seconda settimana in playlist per i Love of Diagrams, post punk mezzo femminile che arriva dritto al punto senza giri di troppo (di chitarra e) di parole. Mosaic è uno di quei dischi che conquistano al primo ascolto, ma ha anche il merito di volersi fare ascoltare una seconda volta…ed una terza….Consigliatissimi.

4. A Sunny Day In Glasgow
Scarica The Best Summer Ever (via)
Shoegaze dipinto di tweepop/lo-fi C86, ma come una tela di David Hockney: un pastiche voluto che miracolosamente è un piacere per gli occhi, cioè…in questo caso per le orecchie. Una band da scoprire ed un disco da avere – Scribble Mural Comic Journal.

3. Youth Group
Scarica Sorry
Dal loro album nuovo di zecca Casino Twilight Dogs, la band australiana sfuoca il pop con le ombre di una strana e poco ingombrante poetica gotica, che penetra nei testi ma mai negli arrangiamenti.

2. Shout Out Out Out Out
Scarica Dude, You Feel Electrical (via)
Li abbiamo visti (e fotografati) al SXSW per curiosità. Com’è che una band che su disco suona non così straordinaria si trova ad improvviso su tutti i cartelloni dei party più intriganti del festival indie più grande del mondo? La risposta è ovvia e semplice: dal vivo questo piccolo collettivo canadese investe in una tempesta di synth e di vocoder da fare accapponare la pelle. Potremmo sbagliarci, certo, ma…abbiamo ragione di credere che faranno molta strada.

1. Ladytron
Ascolta Destroy Everything You Touch
I più “veloci” sono andati con noi alle prime date italiane dei Ladytron, il cui ultimo album The Witching Hour risale al 2005. Leggete una recensione della serata al Covo di Bologna (ci sono anche delle belle fotografie).

SecondaVisione: Cinema, Sciocchezze & Pretese Culturali

Federico Bernocchi | 28/3/2007

Questo martedì (27 MARZO) a secondavisione: cinema, scioccchezze e pretese culturali , settimanale di cinema di Città Del Capo Radio Metropolitana di Bologna si è parlato dei seguenti films:

- Il vincitore del Leone D’oro all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, Still Life di Jia Zhangke.

- il Vincitore della Coppa Volpi per la migliore Interpretazione maschile all’ultimo Festival del Cinema di Venezia, Ben Affleck in Hollywoodland di Allen Coulter. Uno dei segni dell’apocalisse?

- il vincitore del premio "film che assomiglia a i pensierini di un adolescente romantico, scritti di getto una notte su una Smemoranda" all’ultimo festival del Cinema di Venezia, The Hottest State di uno che stava con Uma Thurman ma si è fatto beccare mentre la tradiva per cui non ci sta più. il titolo italiano del film è L’Amore Giovane. Figata.

- Il vincitore all’ultimo festival di berlino del premio "stroncature fatte solo di insulti", ma contemporanemante – giuro – il film che ha battuto tutti i record di incassi nel primo weekend di marzo in america. che sembra una cazzata, ma lo riportava il sito dell’ANSA. Ah! dimenticavo: il miglior film mai realizzato sulla battaglia delle termopili tra spartani e persiani. Zack Snyder alle prese con 300, capolavoro a fumetti di Frank Miller.

Infine l’onnipresente strong work of the critic:

il nostro Francesco, seguendo le indicazioni popolari, si vedrà Bordertown che non ha vinto nessun premio e ci mancherebbe.
però tra gli attori – oltre a J.Lo, Antonio Banderas e Sonia Braga – c’è tal Juan Diego Botto.
che ha vinto il premio come miglior nome tamarro per uno con una gran faccia da tamarro.

In studio oltre ai tre conduttori, pubblico non pagante spartano, ebbro di nettare degli dei e inclini al coro.
Se anche voi volete partecipare alla trasmissione, scrivete a secondavisione [at] hotmail.com
Visitate il nostro blog, altrimenti vi mandiamo a casa degli spartani.

I Podcast di Vitaminic: polaroid alla radio

Enzo Baruffaldi | 27/3/2007

Eccoci a un altro appuntamento con il podcast di “polaroid alla radio“, un programma in onda ogni settimana da Bologna, sulle frequenze di Città del Capo Radio Metropolitana. La puntata di venerdì scorso è stata in gran parte dedicata a fare la conoscenza di alcune band che si sono poi esibite il sabato e la domenica all’interno del Motron Festival di Modena. Un buon assortimento, quindi, di indiepop e suoni elettronici, e in mezzo un simpatico collegamento telefonico con “l’inviato milanese” Andrea Girolami.
Ecco la playlist completa:

Ant – He’s The Bee’s Knees
You Should Play In A Band – Borders Of Love
Loveninjas – Keep Your Love
Kalle J – Varför stack du?
My Awesome Mixtape – Sarah Taylor
(collegamento telefonico)
LCD Soundsystem – Sound Of Silver
I’m From Barcelona VS polaroid blog
Cats On Fire – Born Again Christian
Bobby Baby – I Won’t Dance With You
Tarwater – When Love Was The Law in Los Angeles
Parker Lewis – Wasting Time
A Toys Orchestra – Powder On The Words
Tender Forever – Then If I’m Weird I Want To Share (live at polaroid – 2006/04/14)

Scarica la puntata in mp3
… oppure ascoltala qui sotto in streaming:

Vitaminic Live: Hot Club De Paris

Francesco Cremonese | 27/3/2007

Ieri al Transilvania di Milano hanno suonato gli Hot Club De Paris, un trio di Liverpool che a guardarli e ascoltarli e’ un piacere. Anche tra una canzone e l’altra: hanno un umorismo brit-punk coinvolgente e riescono sempre a tirare in mezzo il pubblico, che si muove e ride di gusto. Peccato per la poca gente accorsa (anche se di lunedi’ effettivamente…), ma e’ stato divertente. Bravi anche i Settlefish che hanno aperto.
Quindi, per ora accattatevi il video; però per il futuro, questa sera al Circolo Degli Artisti di Roma, vi voglio vedere sotto il palco a divertirvi con gli HCdP (e a fare numero, che se lo meritano). Ok?

Tackelberry Live @ Atlantide, Bologna

Federico Bernocchi | 26/3/2007

Tackeleberry.jpg

Quattro concerti di punk hard-core di domenica pomeriggio sono un po’ la manna dal cielo. Soprattutto se uno dei gruppi in questione, anche di fronte a una sala mezza vuota, con un grigiore metereologico di quelli che potrebbero uccidere un metereopatico, arriva dal nulla e decide di fare uno dei concerti più intensi e scatenati mai visti in città. Fossero stati anche da soli in sala prove avrebbero fatto la stessa cosa. Lo si può immaginare guardando le facce di questi quattro entusiasti crucchi che rispondono al nome di Tackelberry, quello che spaccava tutto con estrema convinzione nella serie Scuola Di Polizia (per una strana serie di coincidenze gli altri gruppi si chiamavano Dune, come il film di David Lynch e Cobretti, come il cognome del personaggio interpretato da Silvester Stallone nel film Cobra… c’erano anche gli Endless Inertia, ma non corrisponde a nessun film. Trova l’intruso…). Gente cresciuta a bistecche di alce e saltini punk. Gente che nel 2007 arriva dalla Germania e decide di inserire in scaletta una cover dei NOFX (evidentemente i 30enni in crisi sono ovunque), con una fantasia compositiva decisamente dubbia (tutti i pezzi si aprono con rullatona di batteria, stacco, saltino sincronizzato dei tre e poi via a due minuti di truppa truppa ta tà tiratissimo) ma con una convinzione e una pacca invidiabile. Finivano i pezzi e si complintavano uno con l’altro. “Bravo! Il tuo saltino penk era bellissimo!”. Se si riesce a evitare la gente che cade dal soffitto durante il pogo, il più è fatto e ci si ritrova felici e soddisfatti di domenica sera. Che non è poco. Truppa truppa ta tà!

Visita, con fare sporty, il loro MySpace

Vitaminic Live: Air

Francesco Cremonese | 26/3/2007

Ieri sera sono andato a vedere il concerto degli Air all’Alcatraz di Milano, ed e’ stato un po’ breve, ma molto bello. Molto. Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel hanno suonato molto bene, elegantissimi, molto bravi e molto belli. Molto.
Tra sintetizzatori magici e voci sussurrate, con naturalezza ed esperienza, hanno accompagnato il pubblico a fare un viaggio nel lontano e rarefatto pianeta in cui vivono (non credo sia il nostro…), raccontandolo con canzoni gioiello uscite dai loro preziosi scrigni, che dal primo Moon Safari arrivano sino a Pocket Symphony, il loro ultimo “tesoro” prodotto dal grande Nigel Godrich . Chapeau.
Guardate questo video del live di ieri sera, e anche voi d’incanto vi ritroverete come Kelly; a guardare le stelle.

Brano del Giorno: The Manhattan Love Suicides

Enzo Baruffaldi | 26/3/2007

The%20Manhattan%20Love%20Suicides.jpgSe amate i concerti fulminanti da dieci minuti, muri di feedback di chitarre che vi spettinano, ritmi incalzanti contro melodie sognanti di una voce femminile, se avete tatuato Creation e Sarah Records vicino al cuore, allora state pronti a farvi conquistare dai Manhattan Love Suicides.
Potete immaginare questa band di Leeds, che incide per l’etichetta statunitense Magic Marker, come un ideale somma di Jesus And Mary Chain e Shop Assistants con quella immediatezza propria di certi Raveonettes. Non vi resta che vestirvi di nero, mettere gli occhiali scuri e cominciare a ballare.

Visita la pagina myspace dei Manhattan Love Suicides
Scarica Suzy Jones in mp3
oppure ascoltala in streaming qui sotto:

Artista della Settimana: A Toys Orchestra

Marina Pierri | 26/3/2007

foto%20toys%20principale2.jpgQuando certe autorevoli penne italiane arrivano a parlare di “disco dell’anno” a metà marzo, è chiaro che qualcosa bolle in pentola. In questo caso, si tratta della nuova zuppa degli A Toys Orchestra, band campana arrivata al secondo lavoro per la Urtovox Records. Vi presentiamo dunque anche su Vitaminic Technicolor Dreams, il nuovo, eclettico lavoro della band campana. Leggerete dovunque che è prodotto da Dustin O’Halloran (”quello dei Devics” che è anche autore delle più belle suites della recente colonna sonora del film di Sofia Coppola Marie Antoinette) ma fino a che non ascolterete, non capirete le ragioni dell’hype che sta montando attorno a questo patchwork-pop così intrigante. E poi, chi lo sa, magari anche voi vi troverete ad usare locuzioni curiose come “dal respiro internazionale”…

Diventa “amico” degli A Toys Orchestra
Acquista, se vuoi, Technicolor Dreams

Vitaminic Live: Next Week

Marina Pierri | 26/3/2007

Questa settimana l’Italia tutta è in fermento.
Non perdetevi queste date:

lunedì 26 marzo
Long Blondes, Il Covo (Bologna) – unica data italiana
A Hawk and a Hacksaw, Taverna del Maltese (Bari)

martedì 27 marzo
Hot Club de Paris, Circolo degli Artisti (Roma)

giovedì 29 marzo
Cyann & Ben, Sintetika (Firenze)
Joe Lally, TBA (Milano)

venerdì 30 marzo
!!!, Estragon + afterparty dj set, Il Covo (Bologna)

sabato 31 marzo
Mi and L’Au, Bronson (Ravenna)

(come ben saprete, queste date sono selezionate tra molte altre da ItalyGigList. Consultatelo per scoprire se gli artisti segnalati vengono a suonare anche più vicino a voi…)

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