Brano del Giorno: Karin
“I’ ve tried with sport but it’ s not my cup of tea” è davvero un titolo indovinato, di quelli che già ti mettono simpatia ancora prima di infilare il cd nel lettore. Resti a guardare quella copertina vintage, con colori d’altri tempi, e mentre parte la prima canzone, Start By Crash, scopri che dietro quel nome da fanciulla nordica c’è invece una giovane band della provincia di Parma.
I ragazzi sono in tre, Giovanni, Francesco e Filippo, rispettivamente basso, chitarra e batteria, e sembrano piuttosto intraprendenti, visto che si sono autoprodotti questo bel disco d’esordio, nonché abbastanza modesti, dato che lo definiscono un Ep, pur avendoci messo dentro nove tracce e 35 minuti di musica.
I Karin suonano un rock dal taglio decisamente “emotivo”, quello che ha lasciato il cuore da qualche parte tra i Death Cab For Cutie, gli Okkervil River e le cose più malinconiche dei Pinback, e che meriterebbe di entrare nella colonna sonora di certe scene di un popolare telefilm. Ma una bella qualità dei Karin è quella di saper evitare gli eccessi e non andare mai sopra le righe, scansando il lato più melenso e ruffiano del genere, con melodie sincere che cullano.
Questo primo lavoro dei Karin promette molto bene, ma del resto avevamo fiducia in una band che si presentava con un tale spirito: “un giorno abbiamo fatto una prova e, dopo aver capito che poteva funzionare, abbiamo formato la band. Niente di speciale: soltanto la cosa più bella che potessimo desiderare”.
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Ascolta Start By Crash (qui sotto):



