Brano del Giorno: Pavement
È vero: ripubblicare versioni implementate di album già precedentemente pubblicati è lo sport nazionale di qualsiasi etichetta abbia nel suo catalogo anche un solo titolo mimimamente contrabbandabile per “storico”. Qui però stiamo parlando dei Pavement, cioè una delle due o tre band che ha meglio incarnato (e incanalato) la nozione stessa di indie-ness attorno alla metà degli anni Novanta. E Wowee Zowee è, a detta di molti, il loro White Album (nel senso dell’etoregenità dei contenuti e dello stile che, comunque, riesce a tenere tali contenuti insieme in una maniera organica). Qualche tempo fa Wowee Zowee è stato ripubblicato – ultimo dei tre album “storici” dei Pavement a ricevere il trattamento – con un imponente corredo di B-sides, tracce live e outtakes: e l’aumento del volume nel materiale ascoltabile non fa minimamente rimpiangere la più smilza versione originale.
Guarda In The Mouth Of a Desert live al festival di Reading nel 1992
Leggi la lunga ed esaustiva recensione di Pitchfork
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