Plan B racconta in esclusiva il nuovo LCD Soundsystem

Fabio De Luca | 30/11/2006

lcd_soundsystem1_199x300.jpgNon siamo neanche nel 2007, ma marzo si aspetta già con una certa trepidazione: accanto al nuovo disco degli Air, a quello dei Low e dei !!!, infatti, il secondo lavoro degli LCD Soundsystem di James Murphy fa la sua “porca figura”. A noi che siamo qui con l’acquolina in bocca, perciò, non è parso vero di poter finalmente leggere qualche nuovo argomento sul sophomore record Sound of Silver, firmato DFA. Ci ha pensato Plan B Magazine..
“Non ridefinirà il tuo modo di ballare, ma è un supplemento di peso medio al primo album”. E’ il verdetto tiepidino della rivista inglese alla superesclusiva preview del prossimo disco degli LCD Soundsystem dal titolo Sound Of Silver. Nove i brani commentati, ma non è escluso che potrebbero venire alla luce altre tracce che potrebbero fare la differenza, secondo il recensore della rivista (grazie a Davide)

Leggi della preview di Sound of Silver sul blog dello staff di Plan B
Scarica 5 minuti di 45:33, il pezzo che James Murphy ha scritto per la Nike..

Vitaminic live: Arab Strap

Francesco Cremonese | 29/11/2006

Come avevamo promesso, abbiamo visto – e filmato – una canzone degli Arab Strap. Il fattaccio è successo qui a Bologna, all’Estragon, venerdì scorso e noi abbiamo fatto di tutto per ottenere una buona visuale ED un ottimo sound, ma sul secondo aspetto non abbiamo potuto evitare il peggio…
A dire assolutamente la verità, il concerto nel complesso ci ha lasciato un tantino delusi: il setting non era perfetto, l’acustica neanche e restiamo comunque molto convinti che la dimensione giusta per godersi il duo Moffat-Middleton resti il piccolo club e lo show acustico. Comunque, prendete il video di qui sotto come una testimonianza dell’ultimo concerto bolognese che gli Arab Strap faranno mai (almeno, prima della re-union!). Dopotutto anche in condizioni non perfette Don’t Ask Me to Dance dall’ultimo The Last Romance è suonata meravigliosa.

Guarda il video di Don’t Ask Me to Dance (qua sotto)

A Sufjan Stevens’ X-Mas

Fabio De Luca | 28/11/2006

sufjanxxxmas.jpgNoi ce la mettiamo tutta a NON parlare di Sufjan Stevens, ma ogni volta che esce qualcosa di nuovo, non possiamo proprio farne a meno. Messo da parte il progetto dei 50 stati, almeno per il tempo delle feste, il cantautore extraordinaire di Detroit ha pensato bene di colmare il brevissimo vuoto tra un uscita e l’altra (The Avalanche, raccolta di B-sides da Illinoise, è uscito due mesi fa!) con un cofanetto speciale. Cinque dischi, di 8-11 tracce l’una, un foglio di adesivi ed un booklet con tablature per chitarre, foto estrose e testi: questo è il Natale secondo Sufjan Stevens. Il box comprende alcune reinterpretazioni di classici natalizi ed una serie di canzoni nuove di zecca, come la splendida Sister Winter e That Was the Worst Christmas Ever!. Il vero oggetto da possedere questo Natale; altro che panettoni…

Compra, se vuoi, Sufjan Stevens’ Songs for Christmas da Wide Records
Guarda il video di Put the Lights on the Tree
Scarica tre canzoni come antipasto!

Brent Barbur

Francesco Cremonese | 28/11/2006

Ed ecco il Bicycle Film Festival, un entusiasmante cocktail di filmati sul ciclismo urbano (e non) con contorno di eventi che sprizza energia, creatività, follia, voglia di divertirsi e reinventare il rapporto tra cittadino e città. Il festival è una gioiosa celebrazione della bicicletta come strumento per propagare una nuova cultura di vivere la metropoli. Musica e bicicletta corrono assieme nelle parole di Brent Barbur, geniale ideatore e direttore artistico di un Festival che negli Stati Uniti muove decine di migliaia di persone. Milano è l’undicesima dele città di tutto il mondo in cui Brent ha esportato il suo evento. Fondatore storico della Critical Mass di San Francisco (evento capostipite della serie) è considerato un eroe dalla comunità dei bike messenger di San Francisco, incubatrice di cultura underground in cui la musica è un aspetto determinante.

Meet Winter Flowers

Fabio De Luca | 27/11/2006

winter.jpgSono un sacco hippie, questo è sicuro. Ma se vi sono piaciuti i Lavender Diamond, molto amati ed ascoltati da queste parti, ci sta che vi innamoriate di colpo dei Winter Flowers – che vi prendiate, insomma, una cotta coi fiocchi. E ve lo diciamo perchè a noi è successo: scoperti per puro caso seguendo la pista della suddetta band di Becky Stark ci siamo imbattuti in questa formazione di Los Angeles, che suona con delicatezza ineccepibile ed ottimo talento compositivo un folk pastorale (e neilyoung-esco) ricco di clavicembali, glockenspiel, banjo ed ovviamente chitarre acustiche. Come suggerisce il loro stesso nome, il sound dei cinque Winter Flowers è stagionale, bianco, appena sporcato dalla brina. Il debutto, self-titled, è uscito da un mesetto…

Scarica tre canzoni dei Winter Flowers!
Leggi la recensione di Junkmedia
Compra il disco, se vuoi, da Amazon UK

Gli incontri di Vitaminic: Michael Fix

Francesco Cremonese | 27/11/2006

MICHAELFIX_01.jpg
Come tutti quelli veramente bravi, Michael Fix fa sembrare il fatto di suonare la chitarra da virtuoso una cosa semplicissima, o per lo meno una cosa estremamente naturale… Fix è uno dei maggiori protagonisti mondiali della chitarra acustica, e spazia agevolmente tra jazz, blues, country, musica tradizionale celtica e folk australiano (Fix è nativo di Brisbane). In occasione di un suo breve tour italiano la settimana scorsa Vitaminic lo ha convinto a raccontarsi per un po’ di fronte ad una telecamera, e già che aveva con sè la chitarra (come per tutti i veri chitarristi, la sua chitarra non è mai troppo lontana da dov’è lui) anche a suonarci qualcosa in esclusiva…






Ascolta quattro tracce di Michael Fix
Guarda un breve set acustico registrato da Michael Fix per il sito Accordo.it
Guarda l’intervista con Michael Fix (qui sotto)

Vitaminic live: Sodastream

Francesco Cremonese | 25/11/2006

E’ vero, è passata quasi una settimana dal bellissimo live degli australiani Sodastream del Covo di Bologna. Ma la serata di sabato scorso è stata così emozionante che abbiamo deciso di filmarla e riproporvela. Il duo, in uscita questi giorni per la bolognese Homesleep con il nuovo Reservations ha portato sul palco della sala nera il suo folk/pop malinconico per piano, chitarra, contrabbasso e…sega. Ed allora ci ascoltiamo e vediamo proprio un pezzo con sega: questa è Let It All Turn Black, dal loro EP dell’anno scorso Take Me When You Go.

Visita il MySpace della band
Compra, se vuoi, Reservations direttamente dalla Homesleep
Leggi la buona monografia della band su Sentireascoltare

Gli incontri di Vitaminic: Carlo Cracco

Francesco Cremonese | 24/11/2006

CRACCO_01.jpg Durante l’ultima visita dei Rolling Stone a Milano si racconta di file interminabili di vassoi e cartocci che dalle cucine di Cracco-Peck dirigevano fin dentro il camerino di Mick Jagger. Responsabile ultimo di tale flusso di delizie era Carlo Cracco, artefice e chef di uno dei ristoranti più internazionalmente importanti di Milano, Cracco-Peck in via Victor Hugo, a pochi metri dal Duomo. Se è vero che gli chef sono le nuove rockstar (come dichiara lo chef newyorkese Antony Bourdain proprio questa settimana in un’intervista al magazine Grazia) allora Carlo Cracco è il Ligabue della cucina italiana. La sua cucina è in egual misura “cerebrale e di cuore” (come i dischi di Ligabue), si basa sulla grande tradizione dei sapori italiani ma rielabora liberamente. E se invece volete sapere che musica ascolta uno chef nell’esercizio delle proprie funzioni, non dovete fare altro che guardare l’intervista di Vitaminic con Carlo Cracco…


Leggi un’intervista di Beppe Severgnini con Carlo Cracco
Visita il sito di Cracco-Peck
Guarda l’intervista di Vitaminic con Carlo Cracco (qui sotto)

Mirah si remixa

Fabio De Luca | 23/11/2006

mirah1.jpgSe non avete mai ascoltato Mirah dovete correre ai ripari, ve lo diciamo con il cuore in mano.
Negli ultimi anni la signorina occhialuta di Portland ci ha regalato dei momenti di pop/folk assolutamente perfetti, al limite dell’ heart trobbing: da Advisory Committee all’ultimo magnifico C’Mon Miracle di due anni fa, le sue canzoni sono composte con tocco, raffinatezza e sincerità indiscutibili.
Comunque, la notizia è che, siccome è passata un pochino di acqua sotto i ponti dal 2004 ad oggi, Mirah ha pensato bene di chiamare un po’ di amici (nello spirito di comitiva della K Records, sua casa-base) a remixare le sue più belle canzoni di sempre. Il risultato va ben oltre le aspettive – provare per credere.

Visita il MySpace di Mirah
Compra il disco (o gli mp3) direttamente dalla K Records!
Guarda il video di Don’t Die in Me

I podcast di Vitaminic: Sabotage! alla radio

Fabio De Luca | 23/11/2006

Ed eccoci al nostro appuntamento settimanale, con un’altra puntata di Sabotage! alla Radio. La cornice sono, come sempre, gli studi del Vag di Bologna, che ospita la “casa” di RadioCittà Fujiko 103.1. Ed i conduttori, anche loro, sono sempre gli stessi.
Facendo acrobazie tra un minimo senso della decenza ed una buona dose di voluto ridicolo, la puntata di ieri ha preso una piega “attuale”. Nel giorno in cui il Papa dà la sua ennesima lettura sull’argomento scottante “condoms”, infatti, la nostra rubrica “Ridateci i Novanta” vi propone un pezzo bello (Cold World dei Wu-Tan-Clan!) ed uno veramente brutto del 1995 – che in questo caso è la celeberrima What If God Was One of Us di Joan Osborne, hit melensa di ispirazione religiosa. Insomma, abbiamo scherzato. Ma se siete sensibili all’argomento, forse è meglio che non premiate il tasto play qui sotto, siete avvisati…E del resto, che saboteurs saremmo altrimenti?
Scelta e commenti editoriali giocosamente blasfemi a parte, la nostra “Busta del Rusco” raccoglie lo sfortunato nuovo disco del fu-grande Damien Rice, mentre la selezione de “L’Ipod di Totti” questa volta ha optato per i bravissimi Carpacho, in uscita con La Fuga dei Cervelli. Nel bel mezzo delle nostre rubriche, un sacco di musica nuova di zecca e pescata ad hoc: Arizona, These New Puritans, Jenny Hoyston e William Whitmore, Matt & Kim, un estratto dai disco di remix della bravissima Mirah e persino P.Diddy.
Ci risentiamo mercoledì prossimo, e vi ricordiamo che per qualsiasi commento o richiesta per la settimana prossima potete scriverci a radiosabotage (at) gmail.com!

Vitaminic today

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Playlist

  1. Zeus! Grandmaster Flesh
  2. Lucertulas 8 Ore
  3. J.Tillman Three Sisters
  4. Uochi Toki Permettendomi Artifici Spontanei
  5. A Classic Education Gone To Sea
  6. Bonaparte My Horse Likes You @ Zeit-Online
  7. Black Mountain The Hair Song
  8. Four Tet Nothing To See
  9. Arab Strap Daughters Of Darkness
  10. Shipping News The Delicate

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