50 stati in compagnia di Sufjan Stevens

Marina Pierri | 21/7/2006

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Dichiaratamente religioso, praticamente “straight edge” nelle abitudini e dotato di un talento compositivo straordinario, Sufjan Stevens passerà alla storia per l’ambizione del suo progetto: songwriter d’eccezione, si propone di scrivere un disco per ciascuno dei 50 stati del Nordamerica. Per ora è a quota due, ma chissà che non ce la faccia.

Leggi la recensione di Say Hello to Michigan! su Pitchfork
Leggi la recensione di Come On Feel the Illinoise su Pitchfork

Non sarà Picasso, ma…

Marina Pierri | 21/7/2006

Ha vent’anni compiuti da poco, frequenta il secondo anno di college nel Kentucky e nutre una passione incontenibile per la musica indipendente. E’ un talent scout d’eccezione ed ogni giorno pubblica una decina di mp3 di band oscure quanto di formazioni consolidate. Fa il dj per la radio della sua università ma si diverte anche a improvvisarsi giornalista, azzeccando spesso i fenomeni di domani. Si chiama Matthew Jordan ma i più lo conoscono come l’ “it-man” titolare del blog che lo ha reso popolare e che prende il prestito il titolo di una canzone degli stralunati Bishop Allen.

Leggi il blog You Ain’t No Picasso
Ascolta You Ain’t No Picasso dei Bishop Allen

The Lucksmiths per la prima volta in Italia!

Marina Pierri | 21/7/2006

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C’è poco da fare, il terzetto australiano ha reinventato l’amore ai tempi dell’indiepop. Abbiamo sognato per mesi di vederli da vicino e di ascoltarli senza filtri, finchè finalmente ci è giunta la notizia che Homesleep e Knifeville porteranno The Lucksmiths il 12 ed il 13 settembre rispettivamente al Teatro Ridotto di Maniago (PN) ed all’Hana-Bi di Marina di Ravenna (RA). Difficile pensare ad una migliore colonna sonora per salutare l’estate.
Leggi l’annuncio sul sito della band
Leggi la recensione di Warmer Corners su Indiepop.it

Brano del Giorno: The Teenagers

Fabio De Luca | 13/7/2006

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Sono stati tra i primi Brani del Giorno scelti dalla allora-duo redazionale di Vitaminic. Piuttosto che scrivere un nuovo post (anche perchè difficlmente sarebbe meglio di quel che segue e non mi azzardo a tentare il paragone…) vi riproponiamo un piccolo pezzo di storia di Vitaminic, proprio ora che i Teenagers stanno esplodendo con l’album laconicamente intitolato New Songs and Demos, e l’autore delle righe qui sotto potrà sempre vantarsi di averli scoperti ante-litteram, o, “in tempi non sospetti”, come si dice.

La cricca dei blog inglesi li ha già definiti “una versione dancey dei Libertines” – definizione che a loro non piace – e che non è nemmeno così vera, tutto considerato. In realtà assomigliano più ai New Order periodo metà anni Ottanta, quando facevano dance “con contenuti”. Comunque: praticamente senza avere ancora un disco fuori, The Teenagers stanno costruendosi un seguito di culto attraverso la rete. E la cosa divertente sono le loro fan: che hanno l’abitudine di scriversi sul corpo “I Love The Teenagers”. Su tutte le parti del corpo, come potrete agevolmente vedere nella loro gallery


Ascolta un paio di altre canzoni dei Teenagers
Ascolta un dj set realizzato dai Fluokids “su commissione” dei Teenagers…

Playlist

  1. Sparklehorse Sea Of Teeth (live)
  2. Caribou Odessa
  3. Amor Fou Peccatori In Blue Jeans
  4. These New Puritans We Want War
  5. Pontiak Suzerain
  6. Rifoki Zombie Attack
  7. Ok Go! This Too Shall Pass
  8. Hole Skinny Little Bitch
  9. Gil Scott-Heron Me And The Devil
  10. Hermitage Ulrike

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